Il rapporto di lavoro

Apprendistato

Nuova disciplina dal 25 giugno 2015 (Jobs Act) con correzioni apportate dal Decreto legislativo n. 185/2016 in vigore dal 08/10/2016
Il Piemonte è stata la prima Regione in Italia ad aver sottoscritto, il 12 febbraio 2016, l'Intesa di avvio ufficiale del sistema duale in apprendistato. Scarica il Testo Unico Deliberazione della Giunta regionale n. 26-2946 del 22/02/2016

DEFINIZIONE

L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani.
Ci sono 3 tipi di apprendistato:

apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore

  • Possono essere assunti con tale tipologia in tutti i settori i giovani che abbiano compiuto i quindici anni e fino al compimento dei venticinque anni. La durata del contratto è stabilita in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire ma non può superare il triennio o i quattro anni se il giovane deve conseguire un diploma professionale.
    Il contratto può essere prorogato fino ad 1 anno nel caso i giovani qualificati abbiano concluso il percorso e vogliano consolidare o acquisire ulteriori competenze tecnico professionali utili anche al diploma professionale. Inoltre la proroga fino ad 1 anno può avvenire anche nel caso in cui al termine del percorso l’apprendista non abbia conseguito la qualifica o il diploma o il certificato di specializzazione.
    Possono essere stipulati contratti di apprendistato di durata non superiore a 4 anni con giovani iscritti a partire dal secondo anno dei percorsi di istruzione secondaria superiore per l’acquisizione oltre che del diploma superiore, di ulteriori competenze tecnico professionali rispetto a quelle previste dai vigenti regolamenti scolastici utili anche per il certificato di specializzazione tecnica superiore.
    Inoltre possono essere stipulati anche contratti di durata non superiore a due anni per i giovani che frequentano il corso annuale integrativo che si conclude con l’esame di Stato.
    Norma Transitoria: I contratti di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, stipulati ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione, possono essere prorogati fino ad un anno, qualora alla scadenza l'apprendista non abbia conseguito la qualifica o il diploma professionale.
    Il datore di lavoro che intende stipulare il contratto di apprendistato sottoscrive un protocollo con l’istituzione formativa a cui lo studente è iscritto secondo uno schema definito con decreto del Ministro del lavoro che stabilisce il contenuto e la durata degli obblighi formativi del datore.
    La formazione esterna nell'istituzione formativa cui è iscritto lo studente non può essere superiore al 60% dell'orario dell'ordinamento per il secondo anno e del 50% per il terzo e quarto anno.
    Salvo diversa previsione dei contratti collettivi, per le ore di formazione svolte nella istituzione formativa ildatore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo. Per le ore di formazione a carico del datore di lavoro è riconosciuta al lavoratore una retribuzione pari al 10 per cento di quella che gli sarebbe dovuta.
    Dopo il contratto di apprendistato di tale tipo è possibile la trasformazione del contratto in apprendistato professionalizzante; in tal caso la durata massima complessiva dei due periodi di apprendistato non può eccedere quella individuata dalla contrattazione collettiva.

apprendistato professionalizzante

  • Il contratto di apprendistato professionalizzante è possibile in tutti i settori di attività pubblici e privati per i giovani compresi tra i diciotto e i ventinove anni (con anticipo ai diciassette per chi è in possesso di una qualifica professionale)
    La contrattazione collettiva stabilisce la durata e le modalità di erogazione della formazione e la durata, anche minima, del contratto che, per la sua componente formativa, non può comunque essere superiore a 3 anni ovvero 5 per i profili professionali caratterizzanti la figura dell’artigiano individuati dalla contrattazione collettiva di riferimento.
    La Regione deve comunicare entro 45 giorni le modalità per la formazione pubblica (sedi e calendario delle attività). La durata della formazione è non superiore a 120 ore per il triennio ed è finalizzata all'acquisizione di competenze di base e trasversali.

apprendistato di alta formazione e ricerca

  • E’ applicabile in tutti i settori produttivi, sia essi privati che pubblici per ragazzi di età compresa tra i 18 anni e i 29 anni che hanno già un diploma di scuola secondaria superiore o di un diploma professionale, per il conseguimento di titoli di studio universitari e di alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, i diplomi relativi ai percorsi di istituti tecnici superiori e per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche.
    Il datore di lavoro che intende stipulare il contratto di apprendistato sottoscrive un protocollo con l’istituzione formativa a cui lo studente è iscritto secondo uno schema definito con decreto del Ministro del lavoro che stabilisce l'entità e le modalità della formazione a carico del datore. Il protocollo stabilisce anche il numero dei crediti formativi (massimo 60) riconoscibili a ciascuno studenteper la formazione a carico del datore.
    La formazione esterna nell'istituzione formativa cui è iscritto lo studente non può essere superiore al 60% dell'orario dell'ordinamento (nei percorsi di Istruzione Tecnica Superiore).
    Salvo diversa previsione dei contratti collettivi, per le ore di formazione svolte nella istituzione formativa il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo. Per le ore di formazione a carico del datore di lavoro è riconosciuta al lavoratore una retribuzione pari al 10 per cento di quella che gli sarebbe dovuta.
    La regolamentazione e la durata del periodo di apprendistato è rimessa alle regioni, per i soli profili che attengono alla formazione.
    In assenza delle regolamentazioni regionali, l'attivazione dell'apprendistato di alta formazione e ricerca è disciplinata dal decreto del Ministero del Lavoro e Ministero dell’Istruzione che definisce gli standard formativi (Decreto 12 ottobre 2015). Fino alla regolamentazione regionale sono fatte salve le convenzioni stipulate dai datori di lavoro con le università e gli istituti tecnici superiori

L’apprendistato del primo e terzo tipo integrano formazione e lavoro per l’occupazione dei giovani con riferimento ai titoli di istruzione e formazione e alle qualificazioni professionali contenuti nel Repertorio nazionale.
 DISCIPLINA GENERALE

a) forma scritta del contratto ai fini della prova. Il contratto deve contenere il piano formativo individuale. Questo nell'apprendistato del primo e terzo tipo viene predisposto con il coinvolgimento dell'impresa;
b) durata minima 6 mesi (salvo attività stagionali);
c) vale la normativa vigente sul licenziamento ingiustificato (tutele crescenti).
Per l'apprendistato di primo e terzo livello costituisce giustificato motivo di licenziamento il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi;
d) possibilità per le parti di recedere dal contratto con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione. Se nessuna delle parti esercita la facoltà di recesso al termine del periodo di formazione, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
e) divieto di retribuzione a cottimo
f) possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante, in applicazione del CCNL, ovvero, in alternativa, una riduzione della retribuzionein misura percentuale e graduata in relazione alla anzianità di servizio;
g) presenza di un tutore o referente aziendale;
h) possibilità di finanziare i percorsi formativi aziendali con i fondi paritetici interprofessionali anche attraverso accordi con le Regioni;
i) possibilità del riconoscimento, sulla base dei risultati conseguiti all'interno del percorso di formazione, esterna e interna alla impresa, della qualifica professionale ai fini contrattuali e delle competenze acquisite ai fini del proseguimento degli studi nonchè nei percorsi di istruzione degli adulti;
l) registrazione della formazione effettuata e della qualifica professionale a fini contrattuali eventualmente acquisita nel libretto formativo del cittadino; la registrazione nel libretto formativo è di competenza del datore nell’apprendistato professionalizzante e dell’istituzione formativa nell’apprendistato di primo e terzo livello.
m) possibilità di prolungare il periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a trenta giorni;
n) possibilità di forme e modalità per la conferma in servizio al termine del percorso formativo, al fine di ulteriori assunzioni in apprendistato.

PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE

a) assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
b) assicurazione contro le malattie;
c) assicurazione contro l'invalidità e vecchiaia;
d) maternità;
e) assegno familiare
f) Aspi

NUMERO COMPLESSIVO DI APPRENDISTI

Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione, non può superare il rapporto di 3 a 2 delle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro (rapporto 3/2).
Tale rapporto non può superare il 100% per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a 10 unità (rapporto 1/1).
E’ esclusa la possibilità di assumere in somministrazione apprendisti a tempo determinato.
Il datore di lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o che comunque ne abbia in numero inferiore a tre, può assumere apprendisti in numero non superiore a tre.
Non si applicano questi limiti per aziende artigiane (art. 4 L. 443/85)

CLAUSOLE DI STABILIZZAZIONE

Per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti per poter assumere nuovi apprendisti con contratto professionalizzante devono stabilizzare a tempo indeterminato il 20% degli apprendisti già presenti in azienda nei 36 mesi precedenti la nuova assunzione (salvo limiti diversi dei CCNL). In ogni caso è possibile assumere 1 apprendista con contratto professionalizzante.

AGEVOLAZIONI IMPRESE
Per i contratti di apprendistato stipulati dal 1° gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2016 (legge 183/2011 art.22):
- azzeramento, per i primi 3 anni, dei contributi a carico dei datore di lavoro fino a nove dipendenti (10% dal quarto anno)
-10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per i datori di lavoro con più di nove dipendenti
I benefici contributivi sono mantenuti ancora per un anno dopo il periodo di apprendistato (no per i lavoratori in mobilità)
I lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono esclusi dal computo dei limiti numerici.

ART. 32 Decreto legislativo 150/2015 Jobs Act.
Dal 24/9/2015 e fino al 31 dicembre 2016, per il 1° livello (eliminato terzo livello dal D.Lgs 185/2016) si applicano i seguenti benefici:
- non trova applicazione il contributo di licenziamento
- 10% diventa 5%
- sgravio totale contributi per i datori compreso finanziamento ASPI
- Questi incentivi partono dal 24/9/2015 in via sperimentale fino al 31/12/2016 e non si mantengono per ulteriore anno dalla stabilizzazione
LAVORATORI IN MOBILITA’O PERCETTORI DISOCCUPAZIONE
Possibilità di assumere in apprendistato professionalizzante i lavoratori in mobilità o percettori di disoccupazione ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale, senza limiti di età.