Collocamento ordinario

Stato di disoccupazione

ACCERTAMENTO, CONSERVAZIONE, PERDITA E SOSPENSIONE DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE


REGOLE DAL 24 SETTEMBRE 2015


FONTI NORMATIVE STATO DI DISOCCUPAZIONE

FONTI NORMATIVE ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE (ASDI)

Circolare INPS n.224 del 15/12/2016: misure di condizionalità e regime sanzionatorio per i percettori di disoccupazione ASPI, miniASPI, NASPI, DIS-COLL, Mobilità e ASDI.


Nozione disoccupati (cd. disoccupati amministrativi): lavoratori privi di impiego che dichiarano in forma telematica al portale nazionale l’immediata disponibilità al lavoro e alla partecipazione alle misure di politica attiva concordate con il centro per l’impiego.
Sospensione: lo stato di disoccupazione è sospeso in caso di lavoro subordinato di durata fino a sei mesi

Oltre alle persone indicate sopra, possono presentarsi al Centro per l'Impiego queste altre tipologie di utenti:

Precari con attività lavorativa che non sospende lo stato di disoccupazione (cd. D2): sono coloro che fanno domanda di ammortizzatori sociali all'Inps (NASPI, ASDI, DIS COLL, MOBILITA') che svolgono attività da cui derivi un reddito annuo inferiore al reddito minimo escluso da imposizione (euro 8.000 per i redditi da lavoro subordinato e parasubordinato e euro 4.800 per lavoro autonomo).
Questi soggetti devono presentarsi al Cpi per firmare un Patto di Servizio entro 15 giorni di calendario dal rilascio della DID all'Inps (in alternativa vengono convocati dal Cpi entro 60 giorni dal recepimento della notifica del rilascio della DID all'Inps).

Occupati in cerca di nuovo impiego: sono coloro che svolgono attività lavorativa da cui derivi un reddito annuo inferiore al reddito minimo escluso da imposizione (euro 8.000 per i redditi da lavoro subordinato e parasubordinato e euro 4.800 per lavoro autonomo) e che non hanno richiesto ammortizzatori sociali all'Inps.


REGOLE PRIMA DEL 24 SETTEMBRE 2015

ACCERTAMENTO DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

Dal 30 gennaio 2003, con l'entrata in vigore del D.Lgs.297/02 sono cambiate le regole in materia di stato di disoccupazione.
Lo stato di disoccupazione (art.1, comma 2, lettera c), viene riconosciuto solo a coloro dichiarino l'immediata disponibilità al lavoro.
Per comprovare il proprio stato di disoccupazione il lavoratore deve presentarsi ai servizi competenti (CPI e Enti accreditati) nel cui ambito territoriale si trovi il suo domicilio e rilasciare una dichiarazione, resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 46, dalla quale risulti che si trova nelle seguenti condizioni:
a) non aver in atto alcun rapporto di lavoro subordinato, né di svolgere un´attività di lavoro autonomo anche parasubordinato o in associazione o di impresa da cui derivi un reddito annuale superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione fiscale;
b) essere immediatamente disponibile a svolgere un´attività lavorativa, attestando quella eventualmente svolta in precedenza;
c) essere disponibile ad attivarsi nella ricerca di lavoro.

La dichiarazione di immediata disponibilità può essere resa:
di persona, tramite presentazione presso i servizi competenti, così come definiti dal D.Lgs 181/2000;
per via telematica, con l’implementazione di specifiche funzionalità on-line di prossima attuazione;
all’INPS, contestualmente alla presentazione di una domanda di disoccupazione ASpI o Mini ASpI, secondo quanto previsto dall’art.4, comma 38 della L. 92/2012 e dalla Circolare INPS n. 154/2013. Nelle more di perfezionamento della procedura informatica di acquisizione dei dati degli utenti che hanno rilasciato la DID all’INPS l’utente, dovrà presentarsi al più presto ed esclusivamente presso il Centro per l’Impiego competente. In questo caso la decorrenza dello stato di disoccupazione è dalla data di presentazione della dichiarazione all’INPS.

CONSERVAZIONE DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

Lo stato di disoccupazione può essere conservato qualora lo svolgimento dell'attività lavorativa sia tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione. Tale soglia non si applica ai soggetti di cui all'art.8, commi 2 e 3, del D.lgs. 1/12/97 nr.468 (lavoratori utilizzati nelle attività di lavori socialmente utili).
Dal 28 giugno 2007, per disposizione della Regione Piemonte, sono variati i limiti di reddito annuale lordo per la conservazione dello stato di disoccupazione. I nuovi limiti sono i seguenti:

  • euro 8.000 per i redditi da lavoro dipendente o fiscalmente assimilati (per es.: derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e lavoro a progetto)
  •  euro 4.800 per i redditi da impresa o derivanti dall’esercizio di professioni (ivi inclusi i lavoratori così detti “occasionali”).

Nel caso in cui una persona svolga attività lavorative di entrambi le tipologie, il cumulo dei redditi che ne derivano non dovrà superare comunque l’importo del massimale più elevato (Euro 8.000).
La valutazione delle soglie di reddito avviene rispetto all’anno in corso (1° gennaio – 31 dicembre dell’anno). Per reddito si intende il reddito lordo anche presunto riferito all’anno in corso esclusivamente derivante da attività lavorativa, di qualunque tipologia (non si considerano pertanto redditi di qualunque altra natura).
La conservazione dello stato di disoccupazione, entro tali soglie, si applica pertanto anche ai contratti a termine, a prescindere dalla loro durata.
Nel caso di conservazione l'anzianità di disoccupazione maturata continua a decorrere.

PERDITA DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

La perdita dello stato di disoccupazione interviene nei seguenti casi:
a) rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno ed indeterminato, o determinato, ovvero di somministrazione di lavoro.
b) mancata presentazione senza giustificato motivo alla convocazione del servizio competente nell'ambito delle misure di politica attiva previste dall'art. 3 del DLgs. 181/2000, o mancata o irregolare partecipazione, senza giustificato motivo, alle iniziative concordate.
c) instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, o determinato superiore a sei mesi, o trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine, che comportino il superamento del limite di reddito, fatta eccezione per i rapporti di lavoro a tempo determinato che interessano gli iscritti nella lista di mobilità.
Nei casi a) b) e c) la mancata presentazione non comporta la perdita dello stato di disoccupazione ove sia giustificata da malattia, infortunio, richiamo alle armi, servizio civile, stato di gravidanza limitatamente ai periodi di astensione previsti dalla legge, nonché in altri casi di impedimenti ostativi riconosciuti tali sulla base delle disposizioni di legge vigenti in materia. La partecipazione irregolare alle iniziative concordate implica un’assenza
d) avvio di un´attività di lavoro autonomo o parasubordinato il cui reddito annuale sia superiore al reddito personale minimo escluso da imposizione fiscale.
e) accertamento della non sussistenza della condizione di disoccupato in occasione delle verifiche periodiche che verranno disposte dai Centri per l’Impiego a seguito delle indicazioni che verranno date dalla Regione.

SOSPENSIONE DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

Per i lavoratori iscritti ma non inseriti nella lista di mobilità la sospensione dello stato di disoccupazione interviene automaticamente in caso di accettazione di una offerta di lavoro subordinato di durata pari o inferiore a 6 mesi.
Il riferimento temporale è relativo alla effettiva durata del rapporto di lavoro subordinato comprensivo di eventuali proroghe.
La durata del periodo di sospensione si calcola in giorni di calendario. La gestione dei periodi di sospensione così come i casi di perdita dello stato di disoccupazione viene assicurata in automatico dal sistema informativo dei servizi per l’impiego in seguito all’acquisizione delle comunicazioni obbligatorie previste dall’art. 4-bis del DLgs 181/2000.

Per gli iscritti e inseriti nella lista di mobilità prima del 2014 e a partire dal 1 gennaio 2014 in caso di assunzione a tempo detrminato nel 2014 lo stato di disoccupazione viene sospeso per tutta la durata della sospensione prevista dalla normativa sulla mobilità.
Se un lavoratore, all’atto dell’iscrizione in lista ha in corso un impiego a tempo determinato, dovrà presentarsi ai servizi competenti al termine del rapporto di lavoro perché gli venga riconosciuto lo stato di disoccupazione.

INDENNITA' DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE
Si invita a visitare direttamente il sito Inps