Parchi e aree protette

Progetti

PROGETTI ATTUALI

Interreg Central Europe – MaGICLandscapes

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 MaGICLandscapes

Managing Green Infrastructure in Central European Landscapes

Si chiama MaGICLandscapes – Managing Green Infrastructure in Central European Landscapes - il progetto cofinanziato dalla Commissione europea tramite il Programma Interreg Central Europe 2014-2020, che ha avuto inizio il 1° luglio 2017 e si concluderà il 30 giugno 2020. La Città Metropolitana di Torino coopererà alla sua realizzazione insieme ad altri nove partner provenienti da Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Italia e Germania.

La Commissione Europea definisce le “Infrastrutture Verdi” come “una rete di aree naturali e seminaturali pianificata a livello strategico con altri elementi ambientali, progettata e gestita in maniera da fornire un ampio spettro di servizi ecosistemici. Ne fanno parte gli spazi verdi (o blu, nel caso degli ecosistemi acquatici) e altri elementi fisici in aree sulla terraferma (incluse le aree costiere) e marine. Sulla terraferma, le infrastrutture verdi sono presenti in un contesto rurale e urbano”.

Il progetto si concentra su come identificare, proteggere e migliorare queste Infrastrutture Verdi - IV (Green Infrastracture) a beneficio dell’ambiente e della società. Le Infrastrutture Verdi costituiscono una strategia chiave nell’agenda europea per la connettività paesaggistica, mirata alla riconnessione delle aree naturali con i contesti antropici e al recupero e miglioramento dei loro ruoli funzionali, come ad esempio la protezione dalle alluvioni, la fruizione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Pertanto, le IV sono un concetto di pianificazione essenziale per la protezione del Capitale Naturale e per l’aumento della qualità della vita.

L’obiettivo principale del progetto è rafforzare le capacità delle istituzioni di gestire le infrastrutture verdi e promuovere un uso sostenibile del suolo sia in aree con alti livelli di biodiversità sia in aree prossime ai centri urbani. Questo al fine di ottenere massimi benefici socio-economici ed ambientali ed aumentare la qualità della vita.

Partenariato di progetto

E’ costituito da 10 partner provenienti da 5 Paesi diversi dell’Europa Centrale che uniscono le rispettive competenze e conoscenze per raggiungere l’obiettivo del progetto.

Austria
  • Università di Vienna, Dipartimento di Biologia della Conservazione, Ecologia della Vegetazione ed Ecologia del Paesaggio - www.botanik.univie.ac.at
  • Parco Nazionale Thayatal - www.np-thayatal.at
Germania
  • Università Tecnica di Dresda - www.tu-dresden.de
  • Istituto di Ecologia Urbana e Sviluppo Regionale - Leibniz - www.ioer.de
  • Fondazione Sassonia per la Natura e l’Ambiente - www.lanu.de
Italia
  • Agenzia Nazionale Italiana per le Nuove Tecnologie, Energia e Sostenibilità Economica www.enea.it
  • Città Metropolitana di Torino, Servizio Pianificazione e Gestione Rete ecologica, Aree Protette e Vigilanza Ambientale - www.cittametropolitana.torino.it
Polonia
  • Parco Nazionale Karkonosze - www.kpnmab.pl
Repubblica Ceca
  • Istituto per la Ricerca del Paesaggio e giardinaggio ornamentale - Silva Tarouca www.vukoz.cz
  • Parco Nazionale delle Montagne di Krkonoše - www.krnap.cz
Risultati attesi

Il progetto punta a fornire ai gestori del territorio, ai responsabili politici ed alle comunità gli strumenti e le conoscenza necessari per garantire il mantenimento della funzionalità delle Green Infrastructure - GI – e dei conseguenti benefici per la società da esse forniti. Gli strumenti elaborati saranno testati in 9 diversi casi studio dislocati in 5 diverse nazioni: Austria, Germania, Italia, Polonia e Repubblica Ceca.

Gli output di progetto includono manuali tecnici, strategie e piani di azione per orientare le future azioni e gli investimenti oltre che attività di formazione all'uso degli strumenti all'interno e all'esterno del partenariato al fine di rafforzare le capacità delle istituzioni di gestire al meglio il patrimonio naturale. Nello specifico sono:

1. Manuale sui concetti e le teorie per la valutazione dell'infrastruttura verde - termini e definizioni.

2. Manuale di valutazione delle infrastrutture verdi transnazionali

3. Mappe regionali delle infrastrutture verdi per ciascuna delle regioni partecipanti

4. Manuale di valutazione della funzionalità delle infrastrutture verdi - Strumento a supporto della decisione

5. Nove azioni pilota per la valutazione della funzionalità delle infrastrutture verdi e dei servizi ecosistemici in ciascuna delle regioni partecipanti

6. Mappe e dati sulla funzionalità di ciascuna delle 9 aree di studio

7. Nove strategie per le infrastrutture verdi e nove piani d'azione

8. Manuale per la creazione di strategie e piani d'azione a supporto della pianificazione locale

9. Formazione nell'utilizzo degli strumenti

Azione pilota della Città Metropolitana di Torino

La Città metropolitana di Torino ed ENEA, con la collaborazione della Regione Piemonte, del Parco del Po Torinese e del Comune di Chieri in qualità di partners associati del progetto, testeranno lo strumento di valutazione dei benefici pubblici (PBA Tool) sviluppato nel corso del progetto sull’area pilota della collina del Po. Inoltre, definiranno una Strategia ed un Piano di Azione basati sulle specificità e necessità locali, volti ad un complessivo miglioramento della funzionalità ecologica dei paesaggi periurbani e dei servizi ecosistemici resi delle infrastrutture verdi.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del progetto MaGICLandscapes: http://www.interreg-central.eu/Content.Node/MaGICLandscapes.html

Inoltre altre informazioni sono disponibili sul sito della Città Metropolitana di Torino all'indirizzo http://www.cittametropolitana.torino.it/speciali/2017/magiclandscapes/

Documentazione

E-pamphlet

E' disponibile l'E-pamphlet del progetto MaGICLandscapes


Corona Verde

Progetto Regionale "Corona Verde"
  • Il Progetto rappresenta una strategia di grande rilievo internazionale, destinata ad occupare un posto centrale nelle politiche di sviluppo sostenibile per il miglioramento della qualità della vita ed il rafforzamento della attrattività e della competitività nell'intera area metropolitana torinese, con una progettualità attraverso cui dare continuità alla rete ecologica regionale tramite la connessione e la valorizzazione delle aree naturalistiche, fluviali ed agricole e la creazione di un sistema di aree verdi connesse fra loro e con il sistema delle Regge Sabaude e dei beni storico-culturali, che può garantire una fruibilità integrata degli ambienti naturali e delle grandi residenze storiche a tutti i cittadini.
    Il Protocollo è stato siglato da più di 90 soggetti (Enti, associazioni, ordini professionali, etc.), fra i quali la Provincia di Torino, in data 1 Febbraio 2011.
    Per maggiori informazioni consultare Corona Verde.

  • Il progetto Corona Verde vince il premio nazionale "La Città per il Verde" bandito dalla rivista tecnico-scientifica ACER. (formato pdf 1,26 MB)
Linee Guida per il Sistema del VerdeIl progetto Life Sam4cp - Modelli di gestione del suolo per il bene pubblico

Sentieristica

La rete sentieristica all'interno dei parchi garantisce la connessione e la fruibilità sia del territorio in generale sia degli otto parchi provinciali. Il suo sviluppo è di circa 270 km e la sua manutenzione, ordinaria e straordinaria, viene garantita dal nucleo sentieristica delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) o mediante appalti a ditte specializzate in ambito forestale qualora gli interventi siano caratterizzati da particolare complessità quantitativa e qualitativa o richiedano attrezzature particolari (es escavatori). Attulamente è in corso attività di progettazione della segnaletica di continuità sul sentiero dedicato a David Bertrand

 

ARCHIVIO STORICO

2007-2013 - Misura 323 del PSR

Nell'ambito del bando relativo alla misura 323 del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013 sono stati finanziati progetti per la realizzazione di interventi che interessano parchi e riserve naturali gestiti dalla Città Metropolitana di Torino e Siti di Interesse Comunitario (SIC) appartenenti alla Rete Natura 2000 e individuati come "nodi" (cores areas) dal disegno di Rete Ecologica Provinciale.
La tutela e la valorizzazione del territorio attraverso i finanziamenti europei: interventi realizzati con la Misura 323 del PSR 2007-2013 (formato pdf 26 MB)
Per maggiori informazioni consultare Misura 323 del PSR 2007-2013

2002 - Progetto anfibi

PROGETTO ANFIBI

Nella primavera del 2002 l'Ufficio Parchi aveva realizzato, in collaborazione con il Servizio Viabilità della Provincia di Torino, una struttura a tutela degli anfibi anuri presenti sul territorio del Parco Naturale Provinciale del Lago di Candia. Durante l'attraversamento della S.P. 84, che collega gli abitati di Vische e Mazzè, per raggiungere i siti di produzione (provenienti da quelli di svernamento) venivano decimati dalle auto in corsa.
La realizzazione del "rospodotto" ha consenttito di ridurne notevolmente la mortalità; attualmente è composto da due barriere parallele alla strada realizzate con teli di pacciamatura e da due sottopassaggi costituiti da tubi in cemento del diametro di 40 cm, posizionati sotto al sedime stradale.
Ai fini di incrementare l'efficacia del rospodotto e diminuire l'incidenza visiva, verrà ulteriormente potenziato e saranno apportate alcune modifiche funzionali e materiali.

2002 - Progetto "Sangone per tutti"

PROGETTO "SANGONE PER TUTTI"
Attività delle G.e.V. nell'ambito del progetto

La Provincia di Torino, in collaborazione con l'ARPA, ha avviato un progetto denominato "Progetto Sangone per tutti".
Il Torrente Sangone è caratterizzato da uno stato di qualità ambientale critico, soprattutto nella sua parte terminale, così come evidenziato dal compromesso stato di qualità della stazione della rete di monitoraggio regionale delle acque superficiali sita alla confluenza con il Po (Parco Vallere - Comune di Moncalieri).
La qualità dell'acqua è dovuta a una serie di impatti antropici, di natura prevalentemente industriale e civile, che caratterizzano il territorio che il torrente attraversa..
Il Progetto "Sangone per tutti" ha avuto, tra le altre finalità, la validazione del catasto degli scarichi recapitanti in acque superficiali anche tramite l'uso di GPS, la rilevazione e georeferenziazione dei percorsi delle bealere afferenti all'intera asta fluviale nel tratto compreso tra i comuni di Sangano e Torino.
Per queste due fasi ci si è avvalsi della collaborazione delle G.e.V. della Provincia di Torino.

1. Rilevazione punti di scarico

La Provincia di Torino e l'ARPA hanno preparato, per le G.e.V., schede specifiche da utilizzare in campo al fine di validare, a livello territoriale, le informazioni derivanti dalla prima campagna G.e.V. del 1997, quelle presenti nel catasto provinciale degli scarichi idrici, e di integrare tali conoscenze con quanto "ex- novo" è stato rilevato in campo in termini di "oggetti ambientali".
Tali schede, specifiche per ogni punto conosciuto, riportavano le notizie a disposizione della Provincia, quelle a disposizione dell'ARPA, la situazione autorizzativa, la cartografia riportante la collocazione geografica del punto e la griglia per eventuali informazioni mancanti. Sono inoltre state realizzate schede per l'individuazione e la classificazione di punti rilevati "ex-novo".
Le schede sono state distribuite alle G.e.V. dopo un incontro in cui sono state specificate e descritte le modalità operative per la loro compilazione e dopo una breve formazione, sia teorica che pratica, sull'utilizzo dei GPS per la corretta georeferenziazione dei punti rilevati.
Nel mese di aprile dell'anno 2002 le G.e.V. hanno terminato la campagna di monitoraggio dei punti e riconsegnato le schede con le opportune valutazioni e variazioni in merito ai punti rilevati: durante la loro campagna, in totale le G.e.V. hanno rilevato 107 tubazioni che si interessano le sponde del Sangone.
Per ognuna di queste tubazioni sono stati indicati: il comune di appartenenza, le coordinate rilevate, alcuni riferimenti per l'individuazione del punto, dati tecnici riferiti allo scarico (diametro, profondità dell'acqua, materiale), eventuali tracce di scarichi recenti, portate dello scarico, situazione dell'acqua fuoriuscente dalla tubazione (limpidezza, torbidità, presenza di schiuma, oli, sedimenti..)

Di queste 107 tubazioni:

  • 2 sono nel comune di Sangano
  • 7 nel comune di Rivalta
  • 13 nel comune di Orbassano
  • 24 nel comune di Beinasco
  • 13 nel comune di Torino
  • 25 nel comune di Nichelino
  • 23 nel comune di Moncalieri

Alcuni di questi scarichi rilevati presentavano, al momento del sopralluogo G.e.V., situazioni di particolare criticità.
Tali punti, in tutto una quarantina, saranno oggetto di successive indagini da parte dei Servizi Territoriali dell'ARPA, eventualmente ancora con il supporto delle G.e.V.

2. Rilevazione percorsi bealere

Nel mese di maggio 2002 le G.e.V., su indicazione dell'ARPA e della Provincia di Torino, hanno iniziato la campagna di valutazione dei percorsi delle bealere presenti lungo l'asta del Torrente Sangone nel tratto Sangano- Torino.
Tale campagna è terminata nel mese di luglio 2002 e ha fornito risultati molto precisi e puntuali.
Il lavoro effettuato ha riguardato l'analisi della situazione bealere presenti lungo l'asta del Torrente Sangone, la compilazione delle schede specifiche preparate dall'ARPA e dalla Provincia di Torino, la georeferenziazione dei percorsi principali delle Bealere e dei punti di maggiore interesse lungo il percorso (scarichi, paratoie, opere di presa), la validazione della carta precedentemente preparata dalla Provincia e dall'ARPA e il prelievo di campioni di acqua nei punti di maggiore interesse.
Sono stati contattati i comuni e i consorzi interessati, che hanno fornito indicazioni e cartografie sui percorsi delle bealere e documenti relativi alle concessioni sull'utilizzo dell'acqua.
Le G.e.V. hanno inoltre prelevato 18 campioni di acqua superficiale in punti di maggiore criticità che sono stati analizzati dai laboratori ARPA del Dip. di Grugliasco.
Sulla base di questi risultati si è pensato ad un possibile programma di monitoraggio delle bealere.

3. Supporto nella misurazione della portata

Il progetto "Sangone per tutti" comprendeva anche una serie di misure di portata su 8 punti di monitoraggio stabiliti lungo l'asta del Torrente Sangone, nel tratto oggetto d'indagine.
Le G.e.V., dopo la formazione fornita dall'ARPA, hanno fornito supporto nell'esecuzione di tali misure soprattutto nei mesi estivi della campagna.

2004 - I Tre Laghi

I TRE LAGHI

Il progetto "Tre Laghi - Riduzione dell'eutrofizzazione di tre piccoli laghi italiani" è stato approvato dalla Commissione della Comunità Europea all'interno dello strumento finanziario Life-Ambiente con Decisione del 2 agosto 2002.

Il progetto, presentato in parternship dall'Ente di Gestione del Lago di interesse provinciale del Lago di Candia, dalla Comunità Montana Val Cavallina (BG) per il Lago di Endine e dalla Comunità Montana Su Sassu - Anglona - Gallura (SS) per il bacino Coghinas - Casteldoria, è finanziato in parte dall'Unione Europea e, per quanto riguarda gli interventi relativi al Parco naturale del Lago di Candia, per il 50% dalla Città Metropolitana di Torino.

Scopo del progetto è la riduzione del livello di eutrofizzazione delle acque dei tre laghi attraverso la realizzazione di interventi di ingegneria naturalistica quali impianti di bio e fito-depurazione delle acque, l'individuazione e la rimozione di eventuali depositi di rifiuti e sostanze inquinanti presenti sui fondali lacustri, la promozione di significative esperienze di agricoltura compatibile e sostenibile, con l'assegnazione di marchio e certificazione di qualità ecologica. Il progetto prevede, inoltre, l'attivazione di sinergie con i principali soggetti presenti sul territorio per la realizzazione di servizi a supporto dell'attività scientifica relativa allo studio dei bacini lacustri e la promozione di un turismo ecocompatibile che garantisca una fruizione delle risorse naturali più consapevole.

Per quanto riguarda in maniera specifica il Lago di Candia, sono previste la realizzazione di colture sperimentali che utilizzino sistemi di micorrizazione delle radici in luogo della concimazione chimica, la rivitalizzazione della Palude con il ripristino della rete idrografica dei canali che un tempo la solcavano e la riutilizzazione delle acque del Rio Bianizzo.

Le opere di ingegneria idraulica sono iniziate con l'escavazione di due nuovi canali trasversali in palude, con il ripristino dei canali perimetrali e con la realizzazione di vasche per la fitodepurazione delle acque meteoriche della collina di Barengo e delle acque provenienti dal depuratore del comune di Candia che confluiscono al lago.

2004 - Censimento delle Aree Umide della Provincia di Torino

IL CENSIMENTO DELLE AREE UMIDE DELLA PROVINCIA DI TORINO

Per contribuire a conoscere e valorizzare il patrimonio naturale rappresentato dalle zone umide il Servizio in colaborazione con il Servizio Pianificazione Risorse Idriche, ha elaborato e condotto, nel corso degli anni 2003-2004, il "Censimento delle aree umide della Provincia di Torino".

Il progetto, che si è avvalso della competenza scientifica dell'ARPA Piemonte, ha consentito di creare un sistema informativo che reccoglie i dati ambientali relativi a 247 zone umide individuate sul territorio provinciale.
Il database, costituito da dati fisici, geografici e biologici, può essere interrogato secondo numerosi criteri di ricerca e consente l'immediata localizzazione territoriale delle zone indagate grazie alla cartografia allegate.
La fase operativa, costituita dall'esecuzione dei sopralluoghi per l'individuazione ed il censimento delle aree umide e la compilazione di apposite schede di rilevamento, è stata affidata alle Guardie Ecologiche Volontarie. Nel 2004, terminata la raccolta dati e la successiva elaborazione, è stata avviata la fase di divulgazione dei risultati ottenuti.

Una seconda fase del progetto ha permesso di mettere a punto e testare un nuovo metodo di valutazione ambientale integrata che consente di esprimere un giudizio sullo stato di salute di un determinato ambiente.
L'analisi si basa sulla valutazione delle pressioni antropiche, esercitate sull'area in oggetto di studio, quali l'agricoltura la zootecnica, l'industria, il turismo, le attività sportive , l'urbanizzazione, la caccia, etc...
Il metodo è risultato essere molto interessante poichè permette una valutazione preliminare di sostenibilità ambientale delle zone umide interne pur non richiedendo l'intervento di personale altamente qualificato nè la realizzazione di impegnative e costose campagne di monitoraggio.

2004 - Progetto scoiattolo

PROGETTO SCOIATTOLO

Il Settore Pianificazione Aree Protette della Regione Piemonte, in collaborazione con l'Università di Torino - DI.VA.P.R.A. Zoologia e il Parco Naturale di Avigliana, ha elaborato un progetto triennale di monitoraggio dello scoiattolo comune (Sciurus vulgaris) sul territorio piemontese per la sua salvaguardia, a cui il Servizio Aree Protette e Vigilanza Volontaria - Ufficio Parchi - ha aderito.
Nel corso del 2004, all'interno delle Aree Protette, si sono portate a termine le campagne di monitoraggio previste dal protocollo operativo attraverso la realizzazione di idonei transetti di rilevamento, costituiti da 30 postazioni dotate di hair-tube, debitatamente foraggiate, nonchè operazioni di verifica della produttività arborea, attraverso il conteggio sistematico dei semi delle diverse essenze autoctone del Parco Naturale Provinciale del Lago di Candia.
L'analisi al microscopio ottico dei peli animali rimasti attaccati alle placchette adesive contenute nei tubi, consentirà ai ricercatori universitari di rilevare la presenza di numerose specie animali presenti sul territorio del Parco e di redarre una check-list dei roditori.

2005 - Progetto Stura

2009 - Progetto chirotteri

PROGETTO CHIROTTERI

Il Settore Pianificazione Aree Protette della Regione Piemonte, in collaborazione e con la consulenza scientifica della Stazione Teriologica Piemontese e il coordinamento dell'Ente di Gestione del Parco Naturale dei Laghi di Avigliana, ha proposto un Piano di Azione regionale per la tutela, la conservazione e la valorizzazione delle specie di chirotteri presenti sul territorio regionale e dei loro habitat.
L'Ufficio Parchi ha deciso di aderire a questa ricerca sul territorio del Parco Naturale Provinciale del lago di Candia per conoscere la distribuzione specifica, la localizzazione spaziale e la consistenza numerica di tali mammiferi.
Per attivare le ricerche delle colonie di chirotteri, sono stati stanziati i fondi per dotarsi della strumentazione necessaria al rilevamento degli animali: GPS, binocoli, lampade a luce fredda, altimetro, videocamera con funzione night-shot, contatore automatico, etc.
Si provvederà, inoltre, a sensibilizzare la popolazione in merito ai problemi relativi alla tutela della chirotterifauna (caratteristiche ecologiche, recupero di capi in difficoltà, rinvenimento di esemplari morti) realizzando materiale informativo volto ad incrementare la conoscenza dei chirotteri.