I NOSTRI COMUNICATI

 

Agricoltura

Agricoltura

Serate musicali, show cooking, sfilate storiche e folcloristiche, mostre, mercatini, visite guidate, conferenze, presentazioni di libri e giochi medievali. Il tutto per celebrare il “Re della tavola” di primavera, l’asparago, che sarà possibile gustare tutti i giorni in una ricca offerta di piatti, dagli antipasti ai primi e secondi, fino ad insaporire addirittura la panna cotta. È il variegato programma della 91 a edizione della Sagra dell’Asparago di Santena, che si terrà da venerdì 17 maggio a domenica 26. È stato presentato oggi, lunedì 13 maggio, nella sala conferenze della Città Metropolitana di Torino. Sono intervenuti il sindaco di Santena, il vicesindaco e assessore ai grandi eventi di Santena, il presidente della Commissione regionale cultura, turismo e sport, il presidente della pro loco di Santena Pier Matteo Varrone, la presidente dell’Associazione dei produttori dell’Asparago di Santena e delle Terre del Pianalto Agostina Genero e lo chef della Sagra dell’Asparago Mauro Bosco. Dieci giorni nei quali la centralissima piazza Martiri della Libertà si vestirà a festa in onore del germoglio eredità di Camillo Benso conte di Cavour, che qui visse nella Villa di famiglia. In piazza ci saranno infatti il palco delle esibizioni e il PalAsparago, che quest’anno è stato ampliato di 150 metri quadrati e garantirà fino a 750 metri quadri al coperto, in grado di ospitare un numero ancora maggiore di persone per i pranzi e le cene a base di asparago, senza doversi preoccupare del meteo.

IL PROGRAMMA

Si comincerà venerdì 17 maggio alle 18, con uno Show Cooking a cura dell’Associazione Cuochi di Torino e Provincia (ACT). Alle 18,30 si terrà la cerimonia di inaugurazione, con il taglio del nastro da parte della Miss Italia Francesca Bergesio, alla sua prima apparizione pubblica dopo l’infortunio che l’aveva costretta a ritirarsi prematuramente dal programma di Canale 5 L’Isola dei Famosi, ad aprile. Presenterà l’evento la cantante e intrattenitrice Sonia De Castelli; sono previsti gli interventi di organizzatori e amministratori. Alle 19 aprirà lo stand gastronomico nel PalAsparago. Alle 20,30, sfilata folcloristica con i personaggi storici del Piemonte, mentre alle 21 ci sarà la 62 a investitura della Bela Sparsera e ‘l so Ciatarin, le maschere tipiche di Santena. Alle 21,30, serata musicale con MainD the GAP. Sabato 18 maggio si partirà con i pranzi alle 12, per poi proseguire alle 16 con l’esibizione dell’Accademia di ballo ASD Master di Marino Gomez, sul palco di piazza Martiri. Sempre alle 16, nella vicina biblioteca civica (piazza Visconti Venosta 1) il giornalista e inviato di guerra Domenico Quirico presenterà il suo ultimo libro Kalashnikov, edito da Rizzoli. Alle 19 aprirà lo stand gastronomico. Dalle 21 comincerà la Notte Tricolore, con dj set di Voyager la fabbrica del suono, che farà ballare i presenti con i grandi successi del “Capitano” Gigi D’Agostino, rientrato sulle scene musicali proprio quest’anno. Il tutto si svolgerà in piazza Martiri. In contemporanea, ci sarà anche il mercatino in piazza Martiri, via Cavour, via Sambuy, via Tetti Agostino e via Tana. Domenica 19 maggio il via alla manifestazione verrà dato già al mattino: alle 9 aprirà il mercatino e la fiera commerciale per le vie del centro cittadino (piazza Martiri, via Cavour, via Sambuy, via Tetti Agostino e via Tana), che proseguirà per tutta la giornata. In orario 10-18, piazza Plombières-les-Bains diventerà teatro delle dimostrazioni dei falconieri con i loro rapaci, a cura della Fattoria didattica Fantaparco. Sempre dalle 10 alle 18, in piazza Cosma e Damiano ci sarà Pompieropoli: si tratterà di percorsi per bambini, momenti di formazione e informazione sulla sicurezza condotti dall’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco. Contemporaneamente, il comitato di Santena della Croce Rossa svolgerà simulazioni d’intervento e dimostrazioni delle tecniche di soccorso. Alle 11 e alle 15,30 passeggiata con il direttore della Fondazione Cavour alla scoperta di Camillo Benso conte di Cavour innovatore agricolo e di spazi del complesso solitamente non compresi nel percorso di visita. In orario 12-13, in piazza Martiri si potranno scoprire i prodotti e le attività del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese o, in alternativa, partecipare alla dimostrazione, con degustazione, sulla focaccia artigianale, a cura del bakery chef Sergio Scovazzo, che nel 2023 ha ricevuto il riconoscimento dei tre Pani del Gambero Rosso per la sua panetteria a Santena. Dalle 12 si potrà tornare a mangiare nel PalAsparago. Dalle 14 alle 18, in piazza Martiri intrattenimento per i bambini, mentre alle 14,30, nella stessa piazza, balli country con il gruppo Riding West. Alle 16, nell’area media in piazza Martiri, ci sarà la premiazione dei vincitori del contest gastronomico che ad aprile si era tenuto in Liguria, durante il Festival nazionale della Cucina con i fiori di Alassio. Chef e artigiani del cibo provenienti da diverse regioni si erano sfidati a colpi di piatti originali, innovativi e gustosi utilizzando come base l’asparago santenese, combinato con i fiori eduli della cittadina ligure. Alle 19 aprirà lo stand gastronomico e alle 21, sul palco di piazza Martiri, comincerà la musica del dj Tony Mix, seguito alle 21,30 dagli Abba Dream, con tributo alla mitica band pop svedese, particolarmente famosa negli anni Settanta-Ottanta. Da lunedì 20 a venerdì 24 maggio, tutte le sere alle 19 aprirà lo stand gastronomico al PalAsparago, fino alle 23. Sono anche previsti momenti di intrattenimento, sul palco di piazza Martiri: lunedì 20 maggio, alle 20,30, sfilata di moda a cura dell’Unitre di Santena-Cambiano, mentre alle 21,30 ci sarà il tributo a Ligabue degli Oro nero. Martedì 21 maggio, alle 21,30 si esibiranno i cantautori del gruppo Magazzino San Salvario. Mercoledì 22 maggio, alle 21,30 toccherà all’orchestra Liscio Simpatia, mentre giovedì 23 maggio, sempre alle 21,30, è prevista la serata di musica latina e bachata con La Notte Bachatera. Venerdì 24 maggio, alle 16,45 nella vicina biblioteca civica (piazza Visconti Venosta 1) è in programma il laboratorio BolT! sulla transizione ecologica e il cambiamento climatico, per i bambini dai 7 anni in su. Alle 20,30, sul palco di piazza Martiri semifinale del concorso di canto e ballo del Festival Arte&Bellezza, organizzato da Angela Costabile insieme alla pro loco di Santena. Gran finale tra sabato 25 e domenica 26 maggio. Al sabato, con partenze alle 9,30, alle 11,30, alle 14 e alle 16,30 pedalata cicloturistica ideata da Pistaaa! La blue Way Piemontese. Alle 11 e alle 15,30 passeggiata con il direttore della Fondazione Cavour alla scoperta di Camillo Benso conte di Cavour innovatore agricolo e di spazi del complesso solitamente non compresi nel percorso di visita (anche in questo caso, per i dettagli si rimanda al comunicato di Turismo Torino in allegato). Alle 12 aprirà lo stand gastronomico. Poi, alle 14,30, sul palco di piazza Martiri è in programma lo show cooking “Asparagi e uova d’autore” in cucina con Gisella, a cura di Eat like an Italian, food blogger torinese affiliata Aifb (Associazione italiana food blogger). Alle 16 sarà la volta dell’esibizione musicale degli allievi della scuola Associazione Carpe Diem. Alle 17,30 tornerà di nuovo Eat like an Italian con uno show cooking intitolato “Mosaico di asparagi” in cucina con Gisella. Alle 19 apriranno gli stand gastronomici e alle 21,30 si darà il via alla Notte Bianca, con la party band Disco Inferno e il dj Matt Joe, sul palco di piazza Martiri. In contemporanea, ci sarà anche il mercatino in piazza Martiri, via Cavour, via Sambuy, via Tetti Agostino e via Tana. Domenica dalle 9 mercatino per le vie cittadine (piazza Martiri, via Cavour, via Sambuy, via Tetti Agostino e via Tana) e spazio ai Libri in Fiera, in piazza Visconti Venosta: ci sarà un mini mercato del libro, con la presenza di alcune librerie del territorio, e iniziative all’interno della biblioteca civica, che si affaccia sulla medesima piazza. Alle 10 comincerà il Baccanale di Alba per le piazze del centro città (piazza Martiri, piazza Visconti Venosta, piazza Plombières-les-Bains, piazza Forchino): un tuffo nel Medioevo tra figuranti in costume e giochi storici, un momento di divertimento per tutte le età. Alla stessa ora, conferenza sulla Comunità di supporto all’agricoltura, a cura dell’Associazione Reciprocamensa e dell’Associazione CiòCheVale di Chieri, sul palco di piazza Martiri. Alle 10,30 funzione religiosa nella chiesa parrocchiale che si affaccia su piazza Martiri, mentre alle 11 nella vicina biblioteca presentazione del libro Il vombato dal sedere quadrato di Haider Bucar, con a seguire laboratorio a tema; evento adatto ai bambini dai 3 anni in su. In orario 12-13, in piazza Martiri si andrà alla scoperta del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, mentre alle 15 sfilata storica per le vie cittadine (partenza da piazza Santi Cosma e Damiano, passaggio in via Sambuy, via Amateis, via Cavour e arrivo in piazza Martiri), con la banda musicale santenese Canonico don A. Serra e la banda musicale di Vigone, accompagnate dalle majorette, dalle Asparagette di Santena, dagli sbandieratori e musici di Alba e dal gruppo folcloristico “Voce di Calabria”. Alle 17, in piazza Martiri pesa dei mazzi di asparagi del concorso “Indovina quanto pesa il mazzo”, che si svolgerà nell’intera giornata di domenica: il vincitore si porterà a casa l’intero mazzo oggetto dell’indovinello. Alle 21 chiusura della Sagra al PalAsparago, con la premiazione dell’Asparago d’oro 2024, premio che viene conferito ogni anno a una personalità cittadina che si è distinta per l’impegno a favore della comunità. Alle 21,30 spazio conclusivo dedicato alla musica con l’orchestra Diego Zamboni, sul palco di piazza Martiri. Durante la Sagra troveranno spazio anche tre mostre: nella biblioteca civica è in programma l’esposizione del concorso internazionale di illustrazione BoIT!, visitabile da lunedì a venerdì in orario 9,30-12,30 e 15-19 e il sabato solo 9,30-12,30; apertura speciale domenica 26 maggio per l’intera giornata. Dal 17 al 20 maggio, mostra dal titolo “Colori” nella sala consiliare del Municipio (via Cavour 39), a cura dell’artista santenese Giuseppe Migliore; visitabile dalle 10 alle 20. Infine, esposizione “La leggerezza e la forza dell’acquerello tra paesaggi e ritratti”, di Simone Trotta, sempre nel salone consiliare del Comune nei giorni 25 e 26 maggio, in orario 10-20. Saranno tutte a ingresso libero.

IL MENÙ DI PRANZI E CENE

Sabato 18 e domenica 19 e di nuovo sabato 25 e domenica 26, sarà possibile mangiare dentro il PalAsparago sia a pranzo (orario 12-15) sia a cena (19-23); tutti gli altri giorni (17, 20, 21, 22, 23 e 24 maggio) soltanto a cena (orario 19-23). Il menù prevede una scelta fra tre antipasti (insalatina di asparigina e uova sode; asparagi con salse e flan di asparagi con fonduta), quattro primi (risotto agli asparagi; agnolotti Laigueglia con asparagi burro e salvia; lasagne agli asparagi e pasta al ragù), cinque secondi (asparagi con bagna caoda e uovo fritto; asparagi burro; parmigiano e uovo fritto; involtini di asparagi e prosciutto; spezzatino di pollo, tacchino e vitello con patate e asparagi; selezione di tome con confettura) e tre dolci (bonet; panna cotta con asparagi e torta di nocciole); il tutto potrà essere innaffiato dai vini Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba doc superiore, Barolo docg, Langhe doc Chardonnay e Moscato d’Asti docg. Per i bambini possibilità di scegliere hamburger e patatine, wurstel e patatine o solo patatine fritte. «Nel menù abbiamo mantenuto i grandi classici, a partire dall'insalata di asparagina con uovo sodo, gli immancabili asparagi con salse e il flan con fonduta di Toma piemontese - sottolinea Mauro Bosco, per il secondo anno consecutivo chef della Sagra, lui che dall’anno scorso gestisce insieme alla compagna Doina la cucina del rifugio Combe d’Imbert Vittoria, a Cesana Torinese - Non può mancare il risotto, mentre le novità di quest'anno saranno sicuramente gli asparagi con bagna caoda e uovo fritto. Infine i dolci, con gli intramontabili bonet, torta di nocciole di Langa e la divertente panna cotta al gusto di asparagi. Il filo conduttore della Sagra, come del resto della mia cucina, è sicuramente la valorizzazione del territorio attraverso i prodotti che ci dona». E aggiunge: «Ringrazio la pro loco per aver chiesto nuovamente a noi di cucinare alla Sagra. Sarà un bella sfida e una grande responsabilità, ma non vediamo l'ora di iniziare. È sempre un’emozione, specialmente per un santenese doc come me, nato in mezzo alle campagne di Santena e del Pianalto».

DIAMO I NUMERI

Nonostante le numerose giornate di pioggia durante il periodo della Sagra, nel 2023 hanno mangiato nel PalAsparago 6.000 persone, con punte di 800 coperti nei pranzi della domenica. I volontari impegnati durante la manifestazione saranno 200, in crescita di anno in anno. Nelle ultime edizioni si è assistito a un incremento degli arrivi da fuori Piemonte, in particolare da Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta, sia in termini di visitatori sia di banchi degli espositori. Come già indicato in precedenza, il PalAsparago quest’anno amplierà la sua superficie coperta, passando da 600 a 750 metri quadrati. L’aspettativa e l’auspicio sono di incrementare il numero di coperti fatto segnare nel 2023. Per quanto riguarda la produzione di asparagi a Santena, negli ultimi dieci anni l’Associazione dei produttori ha visto lievitare il numero degli associati, che sono quasi raddoppiati. Oggi ne conta 24 distribuiti fra i nove Comuni del Pat (Prodotto agroalimentare tradizionale), nel quale rientra l’asparago santenese: Agriturismo l’Antico Pioppo, Bartolomeo Migliore, Giovanni Battista Tosco, Cascina Rubina, le società agricole Fratelli Tallone e Lo Scoiattolo, e le aziende agricole di Gianluca Avataneo, Giuseppina Avataneo, Luca Gola, Giovanni Mosso, Marco Raimondo, Roberto Rocca, Giovanni Sacchetto, Roberto Tosco, Domenico Vassallo, Giuseppe Vassallo, Carlo Vercellino, Edoardo Principi, Maria Crivello, Laura Sapino, Adriano Tortone, Ornella Tuninetti, Pierangelo Burzio e Giovanni Fabaro. Quattordici su 24 sono produttori di Santena, mentre gli altri hanno sede fra Villastellone (1), Carmagnola (5) e Poirino (4). Gli aderenti all’Associazione rappresentano circa il 50% di tutte le aziende che coltivano l’asparago santenese nell’area. Dal 2013 a oggi, l’Associazione ha anche osservato un aumento degli ettari impegnati da asparagiaie: sono passati da 15 a 25. L’estensione è cresciuta sia per effetto dell’incremento del numero di soci (che hanno portato in dote i loro appezzamenti), sia per i nuovi terreni che, in questi anni, sono stati destinati alla coltivazione del gustoso germoglio. La siccità degli ultimi anni aveva causato una riduzione del 15-20% del peso degli asparagi, perché meno ricchi di acqua, e accorciato il periodo di raccolta. Al contrario, la primavera 2024 è stata caratterizzata da abbondanza di precipitazioni. Dunque si dovrebbe tornare ai livelli delle annate migliori, con una media produttiva di 60 quintali all’ettaro. Nei due mesi di produzione dell’asparago, che vanno da inizio aprile a inizio giugno, si stima che i 24 associati arrivino a commercializzare circa 150 tonnellate di germogli. Quasi esclusivamente attraverso la vendita diretta in cascina, oppure attraverso i piatti cucinati nei ristoranti, nelle trattorie e nei bar di Santena e dintorni, specializzati in portate della tradizione (come gli asparagi con la salsa Pinin) o in preparazioni più moderne (come l’insalatina di asparagina o il gelato all’asparago).Maschere santenesi pro loco e chef Sagra

 

Agricoltura

La stagione di coltivazione dell'Asparago di Santena è iniziata a metà aprile, con previsioni di una produzione abbondante e di alta qualità. La 91ª edizione della Sagra dell’Asparago di Santena in programma da venerdì 17 a domenica 26 maggio, sarà presentata ufficialmente in una conferenza stampa lunedì 13 maggio 2024 alle 11 nella sala panoramica della sede di corso Inghilterra 7 della Città metropolitana di Torino. Il programma dettagliato della Sagra dell’Asparago sarà consultabile nei siti Internet www.prosantena.it e www.asparisagra.it
Come sempre numerosi eventi culturali e gastronomici accompagneranno la rassegna che valorizza l’ortaggio simbolo della patria del conte Camillo Cavour, tutelato dall’Associazione Produttori dell'Asparago di Santena e delle Terre del PianaltoNella serata di venerdì 17 maggio, in occasione dell’inaugurazione, sono in programma uno show cooking e la tradizionale cerimonia di investitura delle maschere santenesi, la Bela Sparsera e ‘l so Ciatarin. Per tutta la durata dell’Asparisagra a partire dalle 19 in piazza Martiri si potranno assaggiare prelibati piatti a base di Asparago; il sabato e la domenica anche a pranzo a partire dalle 12. Le serate all’insegna del ballo soddisferanno i più diversi gusti musicali, dal liscio alla dance ispirata a Gigi D’Agostino. Nei sabati 18 e 25 maggio sono in programma la Notte Tricolore e la Notte Bianca, mentre nelle domeniche 19 e 26 il mercatinoanimerà le vie della città. Il 19 si potranno scoprire le specialità agroalimentari del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, mentre nell’ultima domenica di maggio due sfilate storiche, una mattutina e una pomeridiana, spazieranno dal Medioevo al Risorgimento di cavouriana memoria e dal Piemonte alla Calabria.locandina Sagra Asparago Santena 2024

Agricoltura

Due fine settimana dedicati alla scoperta di alcune delle produzioni vitivinicole di pregio delle montagne del Pinerolese: la cornice è quella dell’ormai consolidato evento “Vini all’Insù”, che torna in una versione primaverile, la cui anteprima è in programma sabato 27 aprile alle 17 al Ciabot di Pomaretto, con la degustazione guidata del Ramìe, la meraviglia della vitivinicoltura eroica all’imbocco della Val Germanasca, recuperata negli ultimi vent’anni grazie al sostegno degli Enti locali, ma soprattutto grazie all’entusiasmo e alla professionalità delle aziende agricole che il 27 proporranno i loro vini: Giro di Vite Arcansiel, Daniele Coutandin, La Chabranda, Lou Peui-Consorzio Produttori Terre del Ramìe, Refourn di Natalia Pons, Troi-Azienda agricola Ognissanti. Per le prenotazioni si deve chiamare il numero telefonico 349-1889748.
Sabato 4 e domenica 5 maggio le degustazioni guidate della kermesse “Vini all’Insù” sono in programma nella splendida Villa Willy di Perosa Argentina, dove sarà allestita per due giorni la mostra mercato dei vini di montagna, con i banchi di assaggio. Si potranno anche degustare e acquistare i formaggi tipici delle valli pinerolesi, abbinati ai vini locali. Nel pomeriggio di sabato 4 e domenica 5 si potranno visitare i vigneti del Ramìe a Pomaretto, e alle 19 del giorno prefestivo si potrà partecipare all’aperitivo serale al Ciabot, con prenotazione al numero telefonico 349-1889748. La domenica pomeriggio alle 16 è anche in programma una degustazione dedicata all’abbinamento tra cioccolato e vino passito.degustazione Vini allInsù repertorio 3

Agricoltura

Noto ai gourmet come il "Formaggio delle viole", il Plaisentif della Val Chisone è una prelibata tometta che si confeziona nel mese di giugno, quando i fiori che ingentiliscono i prati degli alpeggi rendono il latte particolarmente profumato. La terza domenica di settembre, durante la rievocazione storica "Poggio Oddone Terra di Confine", le vie di Perosa Argentina ospitano la Fiera del Plaisentif, che ha origine proprio nel tempo in cui i margari, scendendo a fine estate dagli alpeggi, sostavano a Poggio Oddone, dando vita al più importante mercato della valle. La piazza di Perosa era il luogo giusto per cercare e acquistare il Plaisentif, perché, anche allora, se ne producevano poche migliaia di forme. Negli ultimi secoli del Medioevo nobili e alti funzionari non facevano mai mancare il Plaisentif sulle loro tavole, mentre i margari del Delfinato (che comprendeva l'Alta Valle Chisone) lo offrivano ai governanti come donativo, affinché anche in territorio sabaudo ne fosse consentito lo smercio. Giovedì 18 aprile si è parlato della venticinquesima edizione della Fiera del Plaisentif e della rievocazione storica nel corso di un incontro nella sala panoramica al 15° piano della sede della Città metropolitana. È stato anche proposto un breve inquadramento storico dedicato alle origini del formaggio e alla sua importanza commerciale e sociale dal Medioevo ad oggi.

UN PROGETTO DI RECUPERO E TUTELA

In Val Chisone i margari producono da secoli il Plaisentif, ma questa vera e propria rarità ha rischiato di scomparire ed è stata salvata grazie a un progetto di riscoperta e valorizzazione dell'allora Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca e del Comune di Perosa Argentina, sostenuto dall'Assessorato all'Agricoltura e Montagna dell'allora Provincia di Torino. Oggi se ne producono ogni anno poche migliaia di forme, confezionate con latte crudo intero, stagionate per una settantina di giorni, numerate e marchiate a fuoco. L’allora Provincia nel 2009 inserì il Plaisentif nel proprio Paniere dei prodotti tipici, mentre l'anno successivo si costituì l'associazione dei produttori. Tra i protagonisti del progetto di riscoperta e valorizzazione vi fu uno dei margari che negli anni '90 tramandavano ancora l'antica sapienza casearia, il compianto Ivano Challier, allevatore e produttore nella frazione Balboutet del Comune di Usseaux, padre dell’attuale presidente dell’associazione dei produttori. Fu con la fondamentale collaborazione del Baffo (così lo chiamavano compaesani e valligiani) che venne stilato il disciplinare di produzione, che prevede che il latte utilizzato per produrre le forme sia solo quello munto quando le mucche si nutrono del fieno e delle viole che fioriscono nel mese di giugno. A garantire ai consumatori la qualità del Plaisentif sono il marchio registrato, che è custodito in una teca posta nell'ufficio del Sindaco di Perosa, la rigorosa scelta delle forme che meritano di essere marchiate a caldo da parte del dottor Guido Tallone del Consorzio di formazione Agenform di Moretta (Cuneo) e la stagionatura per 70 giorni in locali idonei. La selezione e la marchiatura avvengono presso le aziende dei margari. Le forme che possono fregiarsi del marchio riportano impressi a caldo anche il nome dell'azienda produttrice e le date di caseificazione e di inizio della stagionatura.
Il vero e proprio momento di gloria per il Plaisentif arriva con la
fiera che si tiene nel terzo fine settimana di settembre a Perosa. I produttori impegnati al rispetto del disciplinare e riuniti nell'associazione presieduta da Alex Challier, figlio di Ivano, sono tenuti a mettere in vendita in tale occasione (e non prima) il Plaisentif che ha appena terminato la stagionatura.


Nel corso dell’incontro che si è tenuto nella sede della Città metropolitana Fabrizio Bertalotto, presidente dell’Associazione Culturale Poggio Oddone, ha sottolineato l’entusiasmo dei figuranti del gruppo storico e di tutti i volontari che ogni anno collaborano all’organizzazione della rievocazione, che è diventata nel tempo un richiamo turistico, con interessanti ricadute sulle attività commerciali locali, che peraltro sostengono l’organizzazione dell’evento. Il Plaisentif, la fiera e la rievocazione sono diventati un’occasione per rinsaldare l'identità collettiva della comunità locale. Ma, visto che occorre rinnovarsi costantemente, nel 2024 verrà organizzato un convegno storico dedicato alle origini di una produzione casearia che per secoli ebbe un significato che andava ben oltre il semplice valore commerciale. Oggi, come ha spiegato Alex Challier, la tometta riscoperta 25 anni orsono “è diventato un formaggio di nicchia famoso e molto richiesto, portando ricchezza sul territorio. Ci sono giovani come me che portano avanti il progetto, e la speranza è che nei prossimi anni se ne aggiungano altri”. Visto che, se si parla di Plaisentif, è buona norma prenotarlo per tempo(anche se la consegna avverrà durante la fiera), il consiglio è di contattare uno dei produttori indicati nell’elenco pubblicato nel sito dell’associazione Poggio Oddone alla pagina www.poggiooddone.it/associazione-produttori-plaisentif/
Per vedere il primo filmato della serie dedicata al Plaisentif e alla storia di cui è emblematico basta andare sul canale Youtube della Città metropolitana di Torino all'indirizzo https://youtu.be/1mCmG_RsL4A

COSA DICE IL DISCIPLINARE

Il marchio a fuoco "Plaisentif" può essere apposto sui formaggi che rispettano le regole indicate nel disciplinare e sono prodotti in Val Chisone nei Comuni di Fenestrelle, Usseaux, Pragelato, Roure e Perosa Argentina. In Alta Valle di Susa i Comuni interessati sono Cesana Torinese, Exilles, Oulx, Salbertrand, Sauze di Cesana, Sauze d'Oulx e Sestriere. Il latte deve essere prodotto negli alpeggi ad una altitudine minima di 1.800 metri, mentre la trasformazione e la stagionatura possono avvenire ad una quota non inferiore a 1.400 metri. La stagionatura minima è di 70 giorni. I produttori devono comunicare direttamente all'organismo tecnico incaricato della marchiatura la data di inizio della produzione e la previsione del numero di forme prodotte. Alla fine della produzione, che può andare dall'inizio di giugno alla fine di luglio (in base a quando il produttore sale in alpeggio), devono essere comunicati la data di fine produzione e il numero di forme prodotte e destinate alla stagionatura. La marchiatura a fuoco si effettua verso la fine della stagionatura, di solito nei 10 giorni precedenti alla rievocazione storica di Poggio Oddone, data dalla quale è possibile iniziare a vendere il prodotto. Il controllo delle forme avviene da parte dell'organismo tecnico incaricato. Viene valutato il rispetto delle dimensioni e del peso (da un minimo di 1,8 kg a un massimo di 2,3 kg). La valutazione organolettica riguarda aspetti visivi esterni (la crosta deve essere liscia e di colore grigio ocraceo e si valuta se vi è uno scalzo non dritto o formaggi troppo alti o larghi, o con buchi, ecc.) e la pasta interna (a campione), che deve essere di colore giallo dorato con occhiatura minuta, poco abbondante e ben diffusa. L'aroma deve essere intenso e persistente, con leggeri sentori di lipolisi e burro; il gusto intenso, giustamente sapido e non amaro; la struttura morbida, leggermente elastica o adesiva. Il latte di alpeggio utilizzato per produrre il Plaisentif deve essere intero, crudo ed esclusivamente vaccino. Il latte della mungitura precedente (intero) viene lasciato riposare fino al mattino a temperatura non superiore ai 10 gradi in tank o contenitori, con raffreddamento il più rapido possibile, aggiunto alla munta del mattino e scaldato a 33°-36°. Per la coagulazione si usa caglio di vitello e la durata è di circa un'ora. La rottura della cagliata si effettua rompendola a granuli grossi come una nocciola. Dopo una prima rottura è possibile effettuare una sosta di 5-10 minuti, a cui far seguire una agitazione della cagliata per 5-15 minuti, a seconda della consistenza, in modo da arrivare al momento dell'estrazione con una cagliata ben dissierata e con un buon grado di consistenza. La cagliata viene poi estratta dal siero e posta in forme cilindriche, lisce, per favorire l'ulteriore spurgo del siero. La durata di permanenza della cagliata nelle forme può raggiungere al massimo le 12 ore. Non è prevista pressatura. La salatura avviene "a secco" con sale grosso, distribuito per 12 ore per faccia oppure in salamoia. La maturazione deve avvenire in cantine naturali, oppure in locali condizionati nei quali siano garantite le condizioni ottimali di temperatura e umidità. I rivoltamenti e la pulizia della crosta devono essere frequenti, in modo da non avere croste umide o piene di muffa. La maturazione minima è di 70 giorni. A seguito del controllo di fine stagionatura, il formaggio ritenuto idoneo per la vendita viene marchiato a fuoco su una delle due facce, apponendo la lettera P di Plaisentif e un logo che riporta una violetta stilizzata.gruppo storico associazione culturale Poggio Oddone 1

Agricoltura

Con l’ormai tradizionale cena dei commercianti in programma venerdì 19 aprile si apre la ventiquattresima edizione della manifestazione Cavour Carne di Razza Piemontese, dedicata alla carne della pregiata Fassona. Cavour Carne di Razza Piemontese apre la lunga stagione degli eventi cavouresi, dando il benvenuto ai tantissimi visitatori che nel corso dell’anno frequentano la cittadina ai piedi della Rocca e al confine tra Città metropolitana di Torino e Provincia di Cuneo. La carne di Cavour proviene da una filiera che gli allevatori curano con particolare sapienza, per mantenere la tradizione della Piemontese e per offrire un prodotto che, assunto con moderazione, completa la dieta con i nutrienti necessari.
La mostra zootecnica, che è uno dei momenti clou della kermesse patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, è curata dall’ARA-Associazione Regionale Allevatori, mentre la Procavour coordina l’esposizione dei macchinari agricoli, la disposizione delle bancarelle commerciali e gli appuntamenti gastronomici sotto l’Ala del Gusto, dove il bollito e la battuta di Fassona sono i protagonisti di una kermesse incentrata sui sapori genuini del Pinerolese. A Cavour nel terzo fine settimana di aprile i ristoranti e gli agriturismi locali vanno a gara per offrire il menù più gustoso e completo a base della pregiata carne della Piemontese. La novità del 2024 è la serata dedicata alla tradizione argentina, in cui la carne locale viene cucinata secondo le ricette della Pampa.
Per sgranchire le gambe dopo un buon pranzo a base di carne si può andare alla scoperta della storia, delle tradizioni e delle curiosità del centro storico di Cavour grazie al Pedibus. La prenotazione è obbligatoria gratuita sino ad esaurimento posti all’Infopoint Procavour in piazza Sforzini: si parte il sabato 20 e la domenica 21 aprile alle 15 e alle 16 per una passeggiata con i volontari della Procavour. La domenica c’è anche una partenza alle 11, per stimolare l’appetito. Alle 10,30, alle 14,30 e alle 15 è anche possibile partecipare alle visite naturalistiche sui sentieri della Rocca, a cura dell’associazione “Vivi la Rocca”.
Domenica 21 aprile la manifestazione coincide con la centenaria “Ferà di rastej”, la Fiera dei rastrelli, che si teneva un tempo in occasione della prima fienagione.
Per consultare il programma completo della manifestazione basta andare sul sito Internet www.cavour.info, ma si può anche scrivere a procavour@cavour.info o chiamare il numero telefonico 0121-68194.

FLOROVIVAISTI DA TUTTA ITALIA DIFFONDONO LA CULTURA DEL BELLO

Nel primo fine settimana di maggio sotto la Rocca ci sarà invece “Cavour in fiore”, una manifestazione patrocinata anch’essa della Città metropolitana di Torino e organizzata da una piccola associazione che in ventidue edizioni è riuscita a trasformare un semplice concorso locale in una vera e propria mostra-mercato florovivaistica, che ha assunto una rilevanza nazionale ed è portatrice di importanti messaggi formativi e informativi. Gli oltre cento espositori giungono ormai un po’ da tutta Italia e l’iniziativa è arricchita da eventi collaterali, incontri formativi, corsi gratuiti di composizione floreale, mostre allestite all’Abbazia di Santa Maria. Sabato 4 maggio la rassegna florovivaistica sarà visitabile dalle 10 alle 20 nelle vie del centro storico. L’inaugurazione ufficiale è prevista alle 15 e, sempre alle 15, si inaugurerà la mostra “Il carbone vegetale, una grande risorsa tra storia ed utilizzi diversi”, curata dall’associazione Amici di Cavour e della Rocca e dal Centro Arti e tradizioni popolari del Pinerolese. La mostra sarà visitabile sino a domenica 12 maggio, è curata da Eraldo Quero ed è dedicata alla memoria del compianto organizzatore e animatore culturale Ezio Giaj. Molto interessante anche la mostra “La religiosità nelle campagne cavouresi”, che gli Amici di Cavour e della Rocca propongono nella chiesa di Santa Croce in via Giolitti. Sotto l’ala comunale Caterina Bruno e Maurizio Rossi esporranno invece i loro quadri e organizzeranno, alle 17 di sabato 4, alle 10,30 e alle 16 di domenica 5 maggio, un laboratorio gratuito di acquerello, aperto ad adulti e bambini. Alle 10 e alle 12, le letture dedicate ai fiori saranno curate dalle volontarie della biblioteca comunale di piazza Sforzini. Per tutta la durata della manifestazione nella sala lettura della biblioteca sarà aperto il mercatino dei libri usati.
Domenica 5 a partire dalle 9 in via Conte Cavoursi potrà visitare “Cavour in piuma”, una mostra mercato di piccoli animali organizzata in collaborazione con l’Associazione Ornitologica Pinerolese. Alle 10 e alle 18 si potrà salire sul trenino itinerante in partenza in piazza Petitti vicino al Bar del Tramvai. In piazza Solferino nell’area Gerbido il Circolo Ippico Antares proporrà a partire dalle 10 i giochi e il battesimo della sella su pony e cavalli. Alle 15,30sarà possibile partecipare ad un minicorso gratuito sulla composizione floreale con Graziana Priotto. Le iscrizioni ai corsi si raccolgono alla reception di Cavour in Fiore sotto l’ala comunale. Per prenotare le visite guidate al complesso museale dell’Abbazia di Santa Maria si può invece chiamare il numero telefonico 348-5472944 o scrivere a info@abbaziasantamaria.itCavour carne di razza Piemontese 19-21 04 2024 r

Agricoltura

Noto ai gourmet come il “Formaggio delle viole”, il Plaisentifdella Val Chisone è una prelibata tometta che si confeziona nel mese di giugno, quando i fiori che ingentiliscono i prati degli alpeggi rendono il latte particolarmente profumato.
La terza domenica di settembre, durante la rievocazione storica “Poggio Oddone Terra di Confine”, le vie di Perosa Argentina ospitano la Fiera del Plaisentif, che ha origine proprio nel tempo in cui i margari, scendendo a fine estate dagli alpeggi, sostavano a Poggio Oddone, dando vita al più importante mercato della valle.
Si parlerà della venticinquesima edizione della Fiera del Plaisentif e della rievocazione storica, ma non solo, nel corso della conferenza stampa in programma giovedì 18 aprile alle 11 nella sala panoramica al 15° piano della sede della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7.
Alla conferenza stampa parteciperanno amministratori locali e metropolitani, i rappresentanti dell'associazione culturale Poggio Oddone (che, per conto del Comune, ha mantenuto viva la tradizione della Fiera del Plaisentif negli ultimi 25 anni),  il giornalista del settimanale “L’Eco del Chisone” Luca Prot, il Presidente del Consorzio dei produttori del Plaisentif Alex Challier, lo storico Ettore Peyronel.
La conferenza stampa sarà dedicata anche all’impegno degli Enti locali – Comune di Perosa Argentina in primis – per la tutela del Plaisentif e della sua tradizione produttiva. Non è un caso se il marchio a fuoco che viene applicato sulle forme che rispettano il disciplinare di produzione è custodito nell’ufficio del Sindaco di Perosa Argentina. Verrà anche proposto un breveinquadramento storico dedicato alle origini del formaggio e alla sua importanza commerciale e sociale dal Medioevo ad oggi.

Agricoltura

Domenica 14 aprile a Caselette agricoltura, zootecnia e cultura si fonderanno in un interessante mix in occasione della Fiera di San Giorgio. La manifestazione, organizzata dall’amministrazione comunale e patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, si aprirà alle 9,30 e proporrà una mostra della meccanizzazione agricola, con esposizione di trattori, attrezzature e prodotti del settore primario. I prodotti a km 0 saranno proposti dalle aziende aderenti al circuito “Campagna Amica” della Coldiretti. La fiera storica si aprirà alle 10 nell’area La Piota, dove sarà possibile pranzare tra le 12 e le 14. La settima edizione della Mostra regionale di bovini di razza Pezzata Rossa Italiana inizierà alle 11, con l’organizzazione curata dall’ARA, l’Associazione Regionale Allevatori, che proporrà la sfilata e la valutazione morfologica dei capi in concorso a cura del giudice ufficiale. Le premiazioni dei capi sono in programma nel pomeriggio ed è anche prevista un’asta di vitelle di razza Pezzata Rossa italiana dall’elevato valore genetico. Non mancheranno intrattenimenti musicali, giochi per bambini e una dimostrazione di caseificazione. La fiera e la mostra zootecnica si chiuderanno alle 18,30 e in serata i coltivatori di Caselette si ritroveranno per la cena in un ristorante locale, con prenotazione al numero telefonico 338-9656901.
Sul versante culturale, di particolare interesse la possibilità di visitare nel pomeriggio, tra le 14,30 e le 18, la Villa Romana di Caselette e l’area naturalistica di Primavalle. Le visite ai resti delle ville romane di Caselette e Almese si svolgono da aprile ad ottobre, sono gratuite e sono condotte da un archeologo supportato dai volontari dell’associazione ArCA-Arte, Archeologia e cultura ad Almese, con il patrocinio dei Comuni di Almese e Caselette, in collaborazione con Fondazione Magnetto, Finder spa, Univoca, Tesori d’arte e cultura alpina e Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Torino. Le visite propongono un’immersione nell’archeologia per conoscere la storia e la cultura locali nel contesto della romanità in Valle di Susa. Le ville di Almese e Caselette, risalenti al I secolo dopo Cristo, sono tra i più importanti complessi residenziali extraurbani di epoca romana in Piemonte. Tutte le informazioni per prenotare le visite sono disponibili nel sito Internet www.arcalmese.itlocandina Fiera Pezzata Rossa Caselette 2024

Agricoltura

Dopo Giaveno e Coazze, approda a Trana domenica 14 aprile la terza edizione della Fiera Agricola della Valsangone, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino. Sui prati tra San Bernardino e Colombè, e con lo slogan “Dalla terra alla tavola”, la fiera organizzata dall’associazione “100% Valsangone” punterà sui temi della sostenibilità, della biodiversità e della trasformazione dei prodotti della valle in cucina, oltre alla valorizzazione dei prodotti e dei produttori del territorio. Dopo il successo dei primi due anni e un fruttuoso rodaggio, la fiera ha l’ambizione di confermare la vitalità del settore agricolo in valle e la capacità di creare rapporti sinergici efficaci con istituzioni, associazioni, enti di ricerca, come è stato spiegato il 21 marzo nella conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta al giardino botanico Rea di San Bernardino.
La manifestazione può contare su partner importanti come l’Università di Torino e la Fondazione Zoom, perché la fiera sarà il punto di partenza di un tavolo di lavoro per la salvaguardia delle api e degli insetti impollinatori, che vedrà in prima linea soprattutto il giardino Rea. L’area fieristica si estenderà su una superficie di 14.000 metri quadrati e comprenderà un settore dedicato alle api e alla biodiversità della Val Sangone, che sarà curato dalla professoressa Ferrazzi, docente all’Ateneo torinese. A Trana saranno presenti 110 produttori agricoli, 45 espositori di macchine e attrezzature agricole e 18 allevatori di capi bovini, ovini e caprini. Ci saranno due aree dedicate al cibo perché, come ha spiegato nella conferenza stampa il presidente di “100% Valsangone”, Alessandro Payra, “quest’anno puntiamo ad un itinerario dalla terra alla tavola, con noti chef che interpreteranno con uno show cooking i prodotti del territorio”. Un’attenzione particolare sarà riservata alle famiglie e ai bambini, con la cascina didattica di Coldiretti e tanti appuntamenti pensati per loro, come il laboratori sulle api”.
Il programma della Fiera Agricola Valsangone prevede un prologo sabato 13 aprile, a partire dalle 16, con l’esposizione zootecnica e della meccanizzazione agricola, la vendita di animali da cortile, i giochi gonfiabili per i bambini e, alle 18, un aperitivo rurale con prodotti del territorio. Domenica 14 dalle 9 saranno disponibili stand di prodotti enogastronomici, artigianato locale, attrezzature agricole, piante e fiori. Ci sarà un’esposizione zootecnica e saranno disponibili l’Agri Street Food con un’area ristoro e bar, la degustazione di vini locali e gli show cooking. Sono anche in programma una dimostrazione degli antichi mestieri, un laboratorio di caseificazione e un appuntamento con le scuole di intaglio del legno.
Maggiori dettagli sono reperibili nel sito Internet www.fieraagricolavalsangone.itFiera Agricola Val Sangone 2024

Agricoltura

L’appuntamento è per sabato 6 e domenica 7 aprile dalle 9 alle 19,30 nei giardini del castello e nei giardini Unità d’Italia a Carmagnola. Parliamo di Ortoflora & Natura, una tra le rassegne più importanti in Piemonte per i settori florovivaistico e orticolo, patrocinata come sempre dalla Città metropolitana di Torino. In grandi aree verdi e in altri spazi del centro città i visitatori troveranno stand con espositori provenienti da tutto il Piemonte, dalla Lombardia e dalla Sicilia, la tradizionale degustazione del Ravanin e del Porro dolce e di altre eccellenze del territorio, il lancio del contest “Peperone Urbano”, laboratori e intrattenimenti vari per grandi e piccini con sbandieratori, balli country, bolle di sapone, gli animali dell’associazione Natural Farm, luna park, una mostra dell’artista Cristiano Scano, l’esposizione dei trattori d’epoca, il mercatino degli hobbisti, la mostra-mercato di piccoli animali “Fattoria in Città” e stand con anticipazioni su “Bricks & Friends”, il festival dei mattoncini Lego in programma il 25 e 26 maggio. Domenica 7 è inoltre in programma il Welcome Tour Carmagnola, una visita guidata della città in collaborazione con Turismo Torino e provincia.
Con l’obiettivo di offrire al visitatore una città ancora più bella ed elegante, le aree della manifestazione vengono in questi giorni abbellite con aiuole e allestimenti floreali curati dai vivaisti carmagnolesi sul tema “Aspettando il Tour de France”.
Tutte le aree sono ad ingresso libero e i visitatori troveranno inoltre la Società Orticola di Mutuo Soccorso “Domenico Ferrero” con i suoi prodotti locali, la tradizionale degustazione del Ravanin e del Porro. Nel centro cittadino saranno presenti, in entrambe le giornate, le bancarelle del mercato ambulante con la partecipazione dei commercianti carmagnolesi, mentre le attività di ristorazione proporranno menù a tema.
La quindicesima edizione di “Ravanin e porro, dall’orto al pinzimonio” proporrà i prelibati ortaggi serviti in insalata o in pinzimonio dai volontari della Pro Loco sino ad esaurimento delle scorte. I due prodotti tipici del territorio vengono colti dall’orto della Cascina Vigna da parte dagli studenti della sezione Agraria dell'Istituto Baldessano Roccati, che presentano ogni anno studi e laboratori (dal seme alla coltivazione e alle varie qualità) sui due prodotti.
La Pro Loco proporrà inoltre una degustazione con la Toma piemontese e la marmellata di Porro. Ci sarà inoltre un’area dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio, con stand riservati a Comuni aderenti al Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese e alla Società Orticolo di Mutuo Soccorso “Domenico Ferrero”, che potranno esporre e vendere le loro eccellenze agroalimentari. Numerosi ristoranti carmagnolesi proporranno menù a tema che prevedono l’utilizzo di erbe aromatiche e fiori.
Visto il notevole successo degli scorsi anni e in avvicinamento alla 75ª Fiera Nazionale del Peperone, in programma dal 30 agosto all’8 settembre, ad Ortoflora & Natura verrà lanciata la terza edizione del contest “Peperone Urbano”, a cura del Consorzio del Peperone di Carmagnola e dell’Ufficio Agricoltura del Comune. Si tratta di un’amichevole sfida nella coltivazione biologica del peperone tra i produttori del Consorzio e i cittadini, che si cimenteranno nel coltivare il prelibato ortaggio nei propri balconi e giardini, attenendosi a un preciso disciplinare.
Per quanto riguarda i laboratori, sabato 6 e domenica 7 dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 nei giardini Unità d’Italia è in programma “Botanica-mente”, a cura degli studenti dell’Istituto Professionale e Tecnico Agrario di Carmagnola. Nei giardini del Castello si svolgeranno invece interessanti laboratori: “I colori naturali” sabato alle 14,30 e domenica alle 15; creazione di colori con materiali naturali (vicino all’area pic-nic, con prenotazione al numero telefonico 340-0733420; “Erbologia” sabato alle 16,30 e domenica alle 11,30 e alle 16,30; erbe officinali (vicino all’area pic-nic), a cura del Paiolo Fiorito, con prenotazione al numero telefonico 340-0733420; “Natural Farm all’Ortoflora”, per la conoscenza e presentazione di alcuni animali dell’associazione Natural Farm.
La mostra personale di Cristiano Scano nel salone fieristico di viale Garibaldi sarà visitabile sabato 6 e domenica 7 aprile dalle 10 alle 19,30. Le creazioni dell’artista in resina su policarbonato sono un trionfo di colore, luce e texture. Ogni opera è un dialogo tra la tradizione del disegno e la modernità dei materiali, un ponte tra il passato e il futuro dell’arte. Il vernissage della mostra è in programma venerdì 5 aprile alle 18.
Sabato 6 dalle 15 alle 18 nel cortile del Municipio andrà in scena “La fabbrica delle bolle” del clown Idà, uno spettacolo che unisce la magia delle bolle di mille forme e colori a trucchi col fuoco e intrattenimenti. Domenica 7 dalle 15 alle 18 nella piastra polivalente dei giardini Unità d’Italia si terranno esibizioni accompagnate dai tamburi degli Sbandieratori e Musici del Borgo Santa Rosalia di Alba. Domenica 7 dalle 15 alle 18 nel cortile del Municipio è inoltre in programma l’esibizione “Country Western Dance”, a cura della Scuola di danza Riding West.
In piazza Italia ci sarà “Fattoria in Città”, una mostra mercato di esemplari avicunicoli e pet animals, con l’esposizione di conigli di diverse razze, avicoli ornamentali e animali di piccola taglia. Non mancherà il luna park nelle piazze Bobba e Mazzini.
Tutti i dettagli della manifestazione sono consultabili nel sito Internet della Città di Carmagnola www.comune.carmagnola.to.itManifesto-Ortoflora-Natura-Carmagnola-2024

Agricoltura

La Città metropolitana di Torino conferma il suo sostegno convinto al Distretto del Cibo del Pinerolese “Terre da tastè”. Lo ha ribadito la Consigliera metropolitana Sonia Cambursano, delegata allo sviluppo economico, alle attività produttive e al turismo, incontrando nella sede dell’Ente di area vasta il Sindaco di Cavour, Sergio Paschetta, e la Vicesindaca, Marta Ardusso, la Segretaria comunale di Pinerolo, Annamaria Lorenzinoe, collegata in videoconferenza, la Vicesindaca di Pinerolo, Francesca Costarelli. Al centro del confronto l’impegno sul Distretto, nato ufficialmente a fine luglio del 2023 con la firma dell’accordo per la costituzione di “Terre da tastè”. Oltre alla Città di Pinerolo e al Comune di Cavour, al Distretto hanno aderito le amministrazioni comunali di Buriasco, Campiglione Fenile, Cantalupa, Cercenasco, Cumiana, Frossasco, Garzigliana, Macello, Osasco, Piscina, Scalenghe, Vigone e Villafranca Piemonte. Il Distretto si estende su di un territorio di 400 km quadrati, che si caratterizza per la presenza di un buon numero di prodotti agroalimentari riconosciuti con i marchi di qualità DOC, IGP e PAT-Prodotti Agroalimentari Tradizionali, cui si affianca un numero di produzioni di rilevanza locale: Pinerolese DOC (vino), Mela rossa Cuneo (IGP), Tomino del Talucco, Seirass di latte o Ricotta piemontese, Paste di meliga, Mele del Piemonte, Mustardela, Genepy.
Ho ribadito l’impegno della Città metropolitana ad accompagnare l'avvio del progetto,  perché svolga un ruolo pilota nell’intero territorio metropolitano, per la creazione di realtà analoghe. - sottolinea la Consigliera metropolitana Sonia Cambursano - Stiamo già lavorando nel Canavese, mentre nel Chierese-Carmagnolese, dove siamo partiti prima, la progettazione comune è in corso da tempo". Dal confronto è nata l’esigenza di sollecitare Regione Piemonte affinché preveda linee di finanziamento ad hoc per i Distretti del cibo, che devono poter contare su linee come quelle previste per i GAL.

Frutto di un processo di progettazione partecipata cominciato nel dicembre 2022 con numerosi tavoli di lavoro tra i comuni coinvolti, il piano di “Terre da tastè - Distretto del Cibo Pinerolese” si articola in diversi obiettivi, da raggiungere nell’arco di un triennio: la promozione delle pratiche agronomiche a basso impatto ambientale per la gestione sostenibile e duratura delle risorse naturali, la valorizzazione del territorio, la tutela della redditività delle aziende, l’incremento della resilienza e l’adattamento ai cambiamenti climatici.Lorenzino Paschetta Di Bella Cambursano Ardusso 29 01 2024

Agricoltura

Il vino non solo come semplice bevanda, da consumare beninteso in maniera consapevole, ma come elemento che caratterizza un territorio, che è cultura ed è capace di generare un movimento turistico importante. Sarà questo il protagonista principale della seconda edizione di “Canavese in un bicchiere”, l’evento organizzato dall’Associazione Canaveis che sabato 25 e domenica 26 novembre tornerà in primo piano al centro fiere dell’ex Manifattura di Cuorgnè. Sulla scia del successo dell’anno passato, quando la risposta di curiosi ed appassionati aveva fatto registrare numeri di tutto rispetto, la manifestazione, che è patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, porterà alla ribalta le eccellenze del Canavese, con ulteriori sorprese, grazie ad un calendario di eventi capaci di coinvolgere anche le famiglie. L’inaugurazione è in programma sabato 25 alle 16, seguita da un evento dedicato all’Erbaluce. Dalle 16,30 alle 21 il pubblico potrà degustare le eccellenze delle aziende vinicolee agroalimentari del territorio. Domenica 26 le degustazioni saranno possibili dalle 11 alle 21. Tra gli avvenimenti previsti nell’ultima domenica di novembre spicca un laboratorio didattico per i più piccini alle 15, grazie alla collaborazione con Slow Food Canavese, ma alle 16,30 e alle 18,30 ci saranno anche due workshop, uno tenuto dai Giovani Vignaioli Canavesani e l’altro a firma ancora di Slow Food Canavese.
Canavese in un bicchiere” nasce per valorizzare un territorio vitivinicolo che è stato in grado negli ultimi anni di risalire la china e di proporre un panorama interessante, visto che sono ormai decine le cantine e i produttori locali, tra marchi conosciuti e altri nuovi, giovani e vogliosi di farsi conoscere, che stanno portando l’attenzione su questo aspetto del territorio canavesano. Saranno inoltre presenti alcuni produttori che arriveranno dalla Sardegna: un modo per far sì che in futuro “Canavese in un bicchiere” possa avere dei palcoscenici nuovi ed ampliare le sue proposte. L’ingresso alla manifestazione è libero, mentre chi vorrà partecipare alle degustazioni dei vini e delle eccellenze gastronomiche dovrà munirsi della tasca con il calice, al costo di 10 euro.
Per ulteriori informazioni sugli eventi e sulle masterclass a numero chiuso si può visitare la
pagina Facebook dell’Associazione Canaveis, scrivere ad associazionecanaveis@gmail.comoppure chiamare il numero telefonico 331-3053360.locandina Canavese in un bicchiere 2023

Agricoltura

La ventisettesima edizione della Sagra del Cavolo Verza di Montalto Dora, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, è in programma da venerdì 24 a domenica 26 novembre, con la giornata clou nella nella quarta domenica del mese. La manifestazione valorizza le eccellenze del territorio canavesano. Nei tre giorni della Sagra passato e presente, gastronomia, cultura e folklore locale si alterneranno, proponendo a migliaia di visitatori emozioni, atmosfere d'antan, sapori autentici della tradizione contadina e spaccati di vita rurale del XX secolo. La Sagra è nata nel 1996 per rilanciare un prodotto che per tantissimi anni è stato il fulcro dell'economia del paese, ma che era quasi scomparso dalle campagne, a causa del richiamo della vicina industria olivettiana. I cavoli invernali di Montalto Dora erano conosciuti in tutto il Canavese per essere il non plus ultra quanto a qualità e sapore: erano l'ingrediente indispensabile per confezionare la migliore zuppa 'd pan e còjed erano perfetti, grazie alle loro foglie croccanti e frastagliate, per raccogliere dai fumanti fojòt (tegamini di coccio) la bagna caôda. Insuperabili, infine, perché consistenti alla cottura, per avvolgere l'impasto dei caponèt canavesani.
La Sagra di Montalto Dora proporrà un'offerta commerciale qualificata, con il mercatino dell'artigianato d'eccellenza, i manufatti degli hobbisti,  le “Vie del Gusto” con le specialità enogastronomiche piemontesi e valdostane, lamusica e il folklore nelle vie del centro storico e gliappuntamenti gastronomici con i piatti della civiltà contadina. Durante la manifestazione si potrà curiosare tra le vie del gusto, dell’artigianato e dell'antiquariato minore, ammirare i manufatti dell'ingegno hobbistico, fare acquisti di prodotti enogastronomici e assistere agli spettacoli folcloristici e musicali. La novità del 2023 sonogli eventiintitolati “Il 900 - La court”e “Il 900 - I suoi giochi”:sabato 25 dalle 15,30 alle 19 e domenica 26 novembre tutto il giorno in corso Marconi verranno riproposti la ricostruzione filologica della vita contadina e dei giochi nei cortili delle antiche abitazioni e nelle strade del paese. Il tradizionale concorso tra i produttori locali del cavolo verzaprenderà il viain corso Marconi sabato 25 alle 11, quando la giuria inizierà la valutazione degli ortaggi candidati ai premi. Intorno al lago Pistono si potrà andare alla scoperta del Parco Archeologico, con visite guidate da un archeologo, per tornare indietro di 6500 anni e capire come vivevano gli uomini del Neolitico. La prenotazione è obbligatoriasino ad esaurimento dei posti disponibili entro le 16 di sabato 25 novembre, chiamando il numero telefonico 392-1515228 o scrivendo a info@archeolagopistono.it. Oppure si potrà partecipare gratuitamente alle escursioni naturalistiche guidate intitolateCavolo che tour!”e dedicate al lago Coniglio, alle Terre Ballerine, all’antica via del castello, all’anello del Montesino, alla salita ai “3 bui”, alla strada delle vigne, al lago Nero e al monte Maggio. Per informazioni e per prenotare la partecipazione occorre chiamare il numero telefonico 349-0074456. Il suggestivo castello di Montalto Dora sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle 9,30 alle 17 di sabato 25 novembre, per iniziativa dei proprietari e senza necessità di prenotare la visita.
Per gli amanti dei cavalliil richiamo è costituito dallo spettacolare Palio dei Comuni, che vedrà confrontarsi ipaesi canavesani, abbinati con la formula del sorteggio, in gare di attacchi su carrozze sportive trainate da pariglie. La prima manche è in programma a partire dalle 10,30 di domenica 26 nella nuova arena fieristica adiacente alla chiesa parrocchiale, mentre la seconda inizierà alle 13,30. La premiazione finale è prevista per le 16. Nel quarto fine settimana di novembre sarà naturalmente possibile gustare i piatti della tradizione contadina a base di cavolo verza e non solo, sia nei punti di ristorazione gestiti dalle associazioni locali che in ristoranti, pizzerie, bar e nei punti ristoro collocati nel cuore della fiera. Iristoratori della tradizione canavesanasaranno i protagonisti del gran galà in programma venerdì 24 novembre nell’anfiteatro Angelo Burbatti. L'area dedicata agli espositori sarà concentrata in un quadrilatero del gusto con due varchi d'ingresso. Sarà possibile acquistare il cavolo verza direttamente dai produttori.
Per ulteriori dettagli e per consultare il programma completo della Sagra del Cavolo Verza basta andare sul sito Internet del Comune di Montalto Dora alla pagina www.comune.montalto-dora.to.it/it-it/appuntamenti/27-sagra-del-cavolo-verza-45568-1-bdaa73c71753e1ee080fc3cb4972a712locandina Sagra Cavolo Verza Montalto Dora 2023

Agricoltura

Nel terzo fine settimana di novembre la Città di Santena è pronta ad accogliere la Sagra della Zucca, con due giorni di street food, eventi, mercatini e talk nel cuore della città, in piazza Martiri della Libertà, organizzati dall’associazione Santena E20 con il patrocinio del Comune di Santena. Sabato 18 novembre alle 12,30 si potrà pranzare al PalaZucca e nel pomeriggio ci saranno animazioni per i bambini. Dalle 19 sarà possibile cenare al PalaZucca e, alle 21, seguire il concerto della band MainD THE GAP. Domenica 19 la giornata inizierà con il mercatino artigianale, agricolo e commerciale. Alle 11 l’inaugurazione ufficiale della Sagra, con la madrina dell’evento Renata Cantamessa. A seguire il talk “La ricetta di un buon Distretto”, promosso dal Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese e dal Distretto Diffuso del Chierese. Durante l’evento, verrà presentato il mini libro “Zuccami”, che racconta la favola del cibo di Fata Zucchina, realizzata con i disegni degli allievi delle scuole di Santena. Seguirà la premiazione del contest tra le vetrine dei negozi addobbate in tema con la Sagra. Dopo il pranzo al PalaZucca riprenderanno le attività di animazione per i bambini. Con il progetto Zuccami, realizzato in collaborazione con Renata Cantamessa, gli organizzatori hanno coinvolto le scuole di Santena e i commercianti locali, invitandoli a decorare la città con il simbolo della Sagra. . Il contest delle vetrine unisce la creatività dei bambini a quella dei negozianti. Il ricavato della vendita del libro Zuccami, sarà devoluto all’associazione Amici Neonatologia Moncalieri Onlus.
Per saperne di più si può consultare il sito Internet del Comune di Santena alla pagina https://comune.santena.to.it/eventi/2195092/sagra-zuccainvito-Sagra della Zucca santena

Agricoltura

Sabato 18 novembre a Pomaretto tornerà la Fiero dâ Paî dâ Ramìe, ovvero la Fiera del paese famoso per il vino Ramìe, prodotto dell’enologia eroica che si pratica tra Val Chisone e Val Germanasca. Gli organizzatori hanno annunciato nei giorni scorsi la partecipazione di una cinquantina di allevatori e di oltre 1000 capi di bestiame provenienti dalle Valli Chisone e Germanasca e dall’intero Pinerolese. Il paese si riempirà di bancarelle con ogni genere di prodotti, presentati da oltre 130 espositori. La fiera, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, inizierà alle 8, quando gli espositori si disporranno lungo la via Carlo Alberto, in piazza Libertà e nelle vie laterali. L'organizzazione della manifestazione vede collaborare fianco a fianco l’amministrazione comunale, la Pro Loco, il gruppo locale dell’Associazione Nazionale Alpini, la Protezione Civile di valle, l’Uncem, gli insegnanti delle scuole locali e le aziende agricole. 

Alle 12,30 è in programma il tradizionale pranzo, allietato da musica e canti, occitani e non solo. La partecipazione al pranzo è prenotabile entro giovedì 16 novembre presso i bar Chez Nous e Decanter, oppure chiamando i numeri telefonici 349-4124057 e 320-1833725. Alle 15sono in programma la premiazione degli allevatori e l’asta dei roudoun, i tradizionali e artistici campanacci delle mucche. È annunciata la partecipazione della Consigliera metropolitana Sonia Cambursano, delegata alle attività produttive, allo sviluppo economico e al turismo. Saranno presenti delegazioni di allevatori e produttori agricoli e agroalimentari di Avezzano (L’Aquila), Brondello (Cuneo), Collarmele (L’Aquila), Montefortino (Fermo), Montiano (Forlì - Cesena), Monticello d’Alba (Cuneo), Mirabel-et-Blancons (Dipartimento della  Drôme - Francia), Ostana (Cuneo), Suzzara (Mantova) e della vicina Usseaux. Saranno presenti Daniele Viglianco e Renato Giachero, artisti della scultura in legno con le motoseghe. Tra i cantanti e i gruppi musicali che si esibiranno i Parlapà, Loris Gallo ed Elisabetta Pia Gedda, Gli Allegri Sognatori, Emilio Minà, Beppe e Marcelli, I Quattro Più Uno. Elia Tarantino registrerà uno speciale per Primantenna dedicato alla manifestazione.locandina Fiero dâ Paî dâ Ramìe Pomaretto repertorio 1

Agricoltura

Da venerdì 10 a martedì 14 novembre a Chieri torna la Fiera Nazionale di San Martino, un’importante vetrina di promozione del territorio e delle sue risorse: agricoltura e prodotti tipici, paesaggio, storia, tradizioni, cultura e sostenibilità. Ad aprire la manifestazione, patrocinata come sempre dalla Città metropolitana di Torino, saranno le musiche dal repertorio popolare dei Musicanti di Riva presso Chieri, che venerdì 10 alle 21 nella sala Conceria proporranno i loro quadri teatrali e musicali in piemontese, per poi animare il pomeriggio di sabato 11 nella chiesa di San Filippo. Sempre nella giornata di sabato 11 sarà presentata unaricerca sulla religiosità popolare che ha coinvolto diverse amministrazioni comunali del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese e le associazioni del territorio.
La Fiera sarà inaugurata ufficialmente sabato 11 novembre alle 15 in piazza Cavour, alla presenza del Sindaco e Consigliere metropolitano Alessandro Sicchiero, dell’Assessora Elena Comollo e degli altri amministratori locali, con la partecipazione della Filarmonica Chierese.
Saranno molte le occasioni per gustare la cucina locale: il Pala Bagnacaoda di piazza Cavour, a cura della Pro Chieri e della Pro Loco di Andezeno; le cucine di strada sempre in piazza Cavour, con i piatti della tradizione locale rivisitati in chiave moderna; gli stand delle Pro Loco del territorio; il Piatto di San Martino, che sarà proposto dai ristoratori per promuovere i prodotti d’eccellenza del Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese. In piazza Umberto sarà possibile degustare il Freisa e i vini della collina torinese, grazie all’expertise del Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle DOC Freisa di Chieri e vini della Collina Torinese.
Si potrà partecipare gratuitamente alle attività proposte dalle fattorie didattiche locali presenti in via Vittorio Emanuele II e ai laboratori di CAMST per le famiglie. Si potranno approfondire la conoscenza della tradizione rurale con il Museo Diffuso della Vita Contadina, a cura dell’associazione “La barca nel bosco”. Non mancheranno passeggiate, biciclettate, degustazioni e visite guidate alla scoperta di Chieri e del suo contado. Il Welcome Chieri è un itinerario che consente di entrare nel cuore della città, tra storia, miti, leggende e luoghi da non perdere, scoprendo chiese di notevole pregio, tra le quali la cappella Gallieri all’interno del Duomo, le tracce della storia ebraica della Città e le specialità tipiche. Per partecipare è necessario prenotarsi sul sito Internet www.turismoturino.org.
Tornerà la mostra mercato delle eccellenze agro-alimentari piemontesi e italiane in via Vittorio Emanuele II e via Palazzo di Città. La Fiera agricola sarà allestita dalla Pro Chieri nel parcheggio Scotti e al Campo Archero, con in mostra le macchine, gli impianti e i prodotti per l’alimentazione zootecnica e “La fattoria in fiera”, con l’esposizione di piccoli animali da cortile. Il tradizionale Mercatone si terrà domenica 12 e martedì 14 novembre nell’area di piazza Europa. Il luna park sarà allestito in piazzale Quarini.
Il programma completo della Fiera di San Martino è disponibile sul sito ufficiale del Comune di Chieri www.comune.chieri.to.it, ma per seguire da vicino la Fiera è possibile collegarsi alle pagine Facebook @fierasanmartinochieri e @comunechierilocandina Fiera San Martino Chieri 2023

Agricoltura

Una festa tipicamente paesana come nella migliore delle tradizioni contadine di un tempo: è questo lo spirito con cui a Druento è nata l’idea di dedicare una sagra alla rapa locale, giunta alla sua seconda edizione. L’organizzazione da parte del Comune di Druento, con la collaborazione del gruppo locale dell’Associazione Nazionale Alpini e della Pro Loco, punta a proporre al pubblico un evento in cui storia e modernità, passato e presente si fondono, in nome dell’antico e nobile ortaggio, chiamato in piemontese “ravot”.
Il fulcro della Sagra della Rapa, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, è l’ortaggio in tutte le sue declinazioni, da degustare in un ampio stand gastronomico in viale Papa Giovanni XXIII. Dalla serata di venerdì 10 novembre i visitatori potranno allietare il loro palato con i classici “ravotti”, succulenti ravioli con salsiccia e rape rigorosamente locali, da servire con burro e salvia.
La rapa, già nota e preparata prima della patata, si presta bene alla cucina di piatti prelibati ma molto semplici, in cui si apprezzano le doti organolettiche dell’ortaggio. La radice carnosa è particolarmente indicata nelle diete ipocaloriche ed è ricca di sali minerali, mentre le foglie verdi forniscono un prezioso apporto delle vitamine A e K, importanti per le ossa. In omeopatia lo sciroppo di rapa è considerato un ottimo rimedio naturale contro la tosse secca e aiuta in caso di stanchezza e bronchite. Non mancano le curiosità legate all’arrivo della rapa a Druento, che in paese divenne celebre per la sua somiglianza con la parte terminale del campanile della chiesa di San Sebastiano, oggi sconsacrata. Nel weekend della Sagra della Rapa di Druento nella zona della tensostruttura in viale Papa Giovanni XXIII sarà anche allestita un’area bimbi, con giochi e animazione a cura di Circo Wow, ci sarà l’esposizione dei prodotti locali e, domenica 12 novembre, si terrà la Fiera autunnale, con bancarelle di artigianato, hobbisti, e produttori a km zero.
Venerdì 10 novembre in occasione dell’inizio della sagra è in programma alle 17 la lettura animata “La Rapa Magica” a cura de “I Retroscena”, con merenda finale per i bambini. Lo stand gastronomico proporrà un menù storico a partire dalle 19,30, ci sarà l’esposizione dei prodotti locali e i balli occitani saranno proposti dall’Unitre di Druento. Nella serata di sabato 11 riaprirà lo stand gastronomico e si terrà l’estrazione dei premi offerti dall’Associazione Commercianti. Domenica 12 lo stand gastronomico sarà aperto per il pranzo a partire dalle 12,30 e si terrà la premiazione del concorso “La Rava d’Or”. Per saperne di più si può consultare il sito Internet del Comune www.comune.druento.to.itlocandina Sagra della Rapa Druento 2023

Agricoltura

Mele di tutte le forme e colori, ma anche l’insieme delle eccellenze della frutticoltura del Pinerolese: è questo il richiamo principale della kermesse Tuttomele, la cui 44ª edizione si inaugurerà sabato 4 novembre alle 14,30. Tra le autorità che parteciperanno al tradizionale taglio del nastro in piazza Sforzini ci sarà la Consigliera metropolitana Sonia Cambursano, delegata alle attività produttive, allo sviluppo economico e al turismo. Tuttomele, da sempre patrocinata dalla Città metropolitana, anche quando l’Ente di area vasta si chiamava Provincia di Torino, è da qualche anno una manifestazione di rilevanza nazionale, a cui i produttori frutticoli piemontesi e non solo guardano per capire qual è l’evoluzione del settore e come evolvono i gusti dei consumatori.
I produttori di mele presenti a Tuttomele da sabato 4 a a domenica 12 novembre quest'anno hanno creato, in collaborazione con la ProCavour due nuove cassette in cartone per il trasporto e la vendita: una è per la frutta standard, l’altra per quella biologica. Entrambe le scatole aiutano il consumatore a riconoscere immediatamente il prodotto locale, grazie ad una grafica chiara e attraente, con i loghi di Tuttomele, del CIFOP-Centro Incremento Frutticoltura Ovest Piemonte, della Strada delle Mele del Pinerolese e dei 14 Comuni associati.
Cavour si conferma così come una delle capitali dell’agricoltura torinese, grazie al suo impegno nel nascente Distretto del Cibo “Le 5 Terre da scoprire”e nel Distretto interprovinciale della Frutta, appena costituito insieme a 44 Comuni del Saluzzese. Delle prospettive della frutticoltura pinerolese e saluzzese si parlerà nel convegno in programma mercoledì 8 novembre sul tema “Frutta Piemonte, Italia, Europa, dinamiche produttive e commerciali”.


LE PROPOSTE PER CONSUMATORI, AGRICOLTORI, TURISTI E SPORTIVI

L’anteprima sportiva di Tuttomele sarà ancora una volta la 16ª edizione della corsa podistica AppleRun, in programma mercoledì 1° novembre alle 10 su di un percorso ad anello di 10 Km nelle vie del centro e sulla pista ciclopedonale intorno alla Rocca: un tracciato facile e veloce che attrae ogni anno oltre un migliaio di partecipanti allo start da piazza Solferino. Naturalmente a tutti i partecipanti e soprattutto ai vincitori andranno le sempre gradite scorte di mele cavouresi, acquistate nelle aziende locali dallo staff organizzativo guidato da Marco Isoardi, presidente dell’asd AppleRun.

Tutti i dettagli sulle proposte e sul programma di Tuttomele si trovano nel sito internet www.tuttomele.info, ma, sinteticamente, si può ricordare che tra le iniziative consolidate della manifestazione si segnalano: l’esposizione e la vendita diretta delle migliori qualità di mele prodotte da oltre 200 frutticoltori e 2 cooperative, lo stand promozionale del Presidio Slow Food delle Antiche Mele piemontesi, la Settimana Gastronomica della Mela nei ristoranti locali, la distribuzione di frittelle di mele ai visitatori, i dibattiti sulle politiche agricole, sulle problematiche di sviluppo dell’agricoltura e sulle tecniche di coltivazione, la presentazione di studi e ricerche da parte degli Istituti professionali per l’agricoltura, la rassegna commerciale con circa 200 stand, gli stand di alcune Pro Loco italiane e di paesi ospiti, la presenza dei 18 Comuni aderenti al CIFOP, alla Strada delle Mele Pinerolese e al Distretto del Cibo, l’esposizione di macchine agricole, i concorsi come “La mela in vetrina”, gli spettacoli musicali, culturali e folkloristici, i tour guidati per gruppi aziendali, associazioni, centri anziani e Circoscrizioni, con iniziative di promozione turistica curate dalla Pro Cavour.Tuttomele 2022

Agricoltura

Nell’ultimo fine settimana di ottobre al Castello Reale di Moncalieri ritorna l’edizione autunnale di Fiorile - Orti & Fiori in mostra”, manifestazione culturale e vivaistica patrocinata dalla Città metropolitana di Torino e dedicata al verde in tutte le sue declinazioni. A Moncalieri si potrà apprezzare un’accurata scelta di vivaisti specializzati, di produttori agricoli, di artigiani e di designer, che animeranno il Giardino delle Rose del Castello Reale con una kermesse volta al racconto della stagionalità e dell’eccellenza, a corollario di un ricco programma a ciclo continuo.
Fiorile – Orti & Fiori in mostra” è curata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, in collaborazione con l’associazione Giardino Forbito e sarà visitabile sabato 28 ottobre dalle 10 alle 22 e domenica 29 dalle 10 alle 18. Nei suggestivi porticati del Giardino delle Rose i visitatori troveranno un’esposizione di artigianato sostenibile, manualità e creatività, ma anche l’Angolo dei Saperi e dei Sapori, con esperienze immersive nei mondi del design, dell’arte, del gusto e della consapevolezza alimentare. I produttori e i vivaisti del territorio, selezionati per stagionalità ed eccellenza, racconteranno l’autunno in tutto il suo splendore. Gli incontri approfondiranno temi legati all’arte, alla storia, alle tradizioni, alla natura, alla letteratura e alla biodiversità; a cominciare dal territorio e dalla sua memoria, con una particolare attenzione alla più tipica delle produzioni florovivaistiche locali: il crisantemo, il fiore d’oro, pianta che ricopre nel mondo significati differenti, visto che in Italia rappresenta un omaggio ai defunti e in Oriente celebra l’amore e la vita.
A “Fiorile” ci sarà spazio anche per il mondo della vitivinicoltura, in occasione e in collaborazione con la manifestazione “Vendemmia a Torino - Grapes in Town”, con incontri e masterclass dedicati alle degustazioni e alle esperienze sensoriali. Sul versante gastronomico, in compagnia dello chef  Marco Massaia del ristorante “Radici a Mura Mura” di Costigliole d’Asti e del critico e scrittore Luca Iaccarino, si riprenderanno brani del libro “Frattaglie. Viaggio di memorie culinarie e biografiche” del compiantoEgisto Volterrani. Il tempo dedicato alla lettura accoglierà la casa editrice Neos con due libri che ben si inseriscono in un programma dedicato ad ambiente e territorio. L’autrice Franca Rizzi Martini sarà presente con la sua raccolta di racconti “Di Castello in castello”, a cura di Riccardo Marchina. Per approfondire nuovamente la relazione possibile tra la sfera umana e quella vegetale, lo spazio dell’arte ospiterà le opere di Maura Banfo, evocative foto polaroid a tema floreale.
In tema di ecosistemi e biodiversità, il corner didattico curato dagli Impollinatori metropolitani e da Beesù, rappresenterà il meraviglioso e necessario mondo delle api, approfondendo anche le cause della rarefazionedelle popolazioni dei preziosi insetti. Lo spazio dedicato alla divulgazione ospiterà un incontro esperienziale con Fulvio Piccinino, ambasciatore del Vermouthe autore del libro Il re era una regina, Graphot edizioni. Infine, in occasione e in collaborazione con Moncalieri Jazz 2023, tornerà la musica con il duo Cora-Picchioni.
Come sempre tutti i dettagli sulla manifestazione sono reperibili nel sito Internet www.fiorilemoncalieri.itlocandina Fiorile Moncalieri 28-29 10 2023

Agricoltura

Nel Canavese, come in tutte le zone rurali del Piemonte, la polenta era un tempo alimento quotidiano e si seminavano grandi superfici di mais per uso zootecnico, riservando le parti migliori dei campi per la semina della “meliga” da polenta. La meliga era il frutto di lunghe selezioni, effettuate dai contadini per ottenere un mais eccellente; a differenza di quello a uso zootecnico che doveva – allora come oggi – essere una varietà assai produttiva dal punto di vista quantitativo. Nel Canavese si selezionarono le varietà Ottofile, Pignoletto, Ostenga, Marano e Quarantina. Negli anni ‘60 e ’70 del XX secolo il consumo di polenta preparata con le antiche varietà di mais iniziò a diminuire, a favore di farine industriali, dai tempi di cottura più brevi, ma dalle caratteristiche piuttosto anonime. Fortunatamente, tra la fine degli anni ‘70 e gli anni ’80, iniziò un paziente lavoro di ricerca delle varietà di meliga antiche, che vide tra i protagonisti, oltre al Comune di Banchette e alle associazioni degli agricoltori, l’allora Provincia di Torino - oggi Città metropolitana - che mise a disposizione i mezzi per la bonifica del terreno e la consulenza tecnico-scientifica. Il Pignoletto rosso e altre varietà di Antichi mais piemontesi furono inseriti nel Paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino, un marchio-ombrello istituito e promosso a partire dal 2001 per raccogliere, far conoscere e tutelare i prodotti agroalimentari della tradizione locale. L’associazione Pignoletto Rosso di Banchette promuove ogni anno il tradizionale Evento del biologico, che è giunto alla diciassettesima edizione ed è patrocinato dalla Città metropolitana, oltre che dal Comune di Banchette.
Per informazioni si può scrivere a pignolettorosso@alice.it o chiamare i numeri telefonici 333-3271763 e 347-1269097.

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

La manifestazione si aprirà sabato 28 ottobre alle 15 nel salone Emilio Pinchia con l’inaugurazione della mostra di modellismo statico “La Regia Aeronautica 1923-1945”, organizzata dall’associazione Promozione Turistica Volvera. La mostra sarà visitabile anche domenica 19 a partire dalle 9. Alle 16 è in programma la presentazione del libro “Amedeo Duca d’Aosta, il Principe Aviatore” alla presenza dell’autore Dino Ramella e dei responsabili della casa editrice Priuli & Verlucca. Dalle 18,30 al bocciodromo di via Roma sarà possibile partecipare alla degustazione di piatti a base di polenta di mais rosso del raccolto 2023, accompagnata da salsiccia, spezzatino di vitello, brasato, pollo in umido, formaggi, suet gris (polenta concia con le erbe) e altre specialità, con la possibilità dell’asporto. Domenica 29 ottobre la degustazione inizierà alle 11, mentre la mostra mercato dei prodotti tipici agroalimentari, artigianali e commerciali locali sarà visitabile a partire dalle 9. Nella mostra si potranno degustare le miasse, i friceui ‘d pôm, lo zabaglione, le caldarroste, la cioccolata calda, il caffè, i biscotti, i dolci artigianali, il vin brulé, i vini canavesani Doc e le birre artigianali. I “Gieugh-ëd na vòlta” saranno proposti dal gruppo storico Allodieri di Cuorgnè, mentre l’associazione Scuderie Cavalchiusella consentirà ai bambini il battesimo della sella. Sarà allestito un accampamento della Quarta Legio Consolare, con dimostrazioni di centuriazione effettuata utilizzando lo strumento della groma. L’associazione “Il Diamante” proporrà addestramenti e visite guidate dell’accampamento. Ci saranno anche una mostra di quadri realizzati con pagliuzze d’oro e polvere di pietre macinate provenienti dal torrente Orco, a cura di Gian Piero e Francesco Ricciardi. È in programma un’esposizione di aeromodelli e auto d’epoca. L’Automobile Club Torino consentirà di provare un simulatore di guida, mentre il gruppo modellistico Eolo di Banchette proporrà il pilotaggio di aereomodelli con un simulatore di volo. Si potrà anche ammirare la mostra fotografica “Banchette, immagini del passato”, curata Da Maria Paola Capra.

ATTENTI AL MARCHIO!

Il mais Pignoletto rosso del Canavese ha la sua origine nell’omonimo territorio, e fino agli anni ’50 del ‘900 è stato il principale ingrediente di tanti prodotti dell’alimentazione locale, per poi lasciare spazio ad altri tipi di cereali. Era la principale fonte di sostentamento alimentare poiché accessibile a tutti per il suo basso costo. Da molti anni gli agricoltori locali sono impegnati nella tutela delle diverse varietà disponibili, dopo che il Pignoletto rosso aveva rischiato la totale estinzione nel secondo dopoguerra. Agricoltori appassionati con il supporto dell’amministrazione comunale di Banchette e della Confagricoltura di Torino, hanno consentito di recuperare l’antica varietà di mais da agricoltura biologica. Il consumatore che vuole essere sicuro di aver acquistato la vera farina di Pignoletto Rosso deve fare attenzione all’etichetta, imparando a leggerla. Il mais rosso di Banchette con il marchio biologico certificato dall’organismo di controllo Ecocert è garantito a partire dal seme autoctono, che viene selezionato accuratamente di anno in anno. La semina viene effettuata su un terreno circondato da boschi, che costituiscono una barriera naturale contro l’impollinazione con altri mais ibridi. I processi produttivi sono eseguiti con metodo biologico certificato. La raccolta viene eseguita come un tempo, in pannocchie. Durante la cernita tutte le pannocchie vengono selezionate e solo le migliori vanno alla sgranatura. L’essiccazione viene eseguita con un bruciatore a metano a bassa temperatura, per mantenere inalterate le proprietà del prodotto. La macinatura viene eseguita con un mulino a pietra. Questo tipo di macinazione è più lento e riscalda meno la farina, mantenendo in questo modo intatto il contenuto di vitamine e di grassi insaturi del germe.Pignoletto Rosso 2

Agricoltura

La ventiquattresima edizione della Sagra del Kiwi organizzata dalla Pro Loco di Bibiana e patrocinata dalla Città metropolitana di Torino si aprirà venerdì 20 ottobre e proporrà serate gastronomiche e musicali, mostre, mercati e tanto altro. Le serate gastronomiche, seguite dalle esibizioni musicali, sono in programma nella palatenda di piazza Vittorio Emanuele.
I festeggiamenti inizieranno venerdì 20 con la cena a base di antipasti alla piemontese e paella, con prenotazione obbligatoria ai numeri telefonici 348-3367322 o 338-8274656. Dalle 15 alle 19 di sabato 21 e dalle 9,30 alle 19 di domenica 22 in piazza Vittorio Emanuele si terrà il mercato dei prodotti della terra e di quelli artigianali. Nel pomeriggio del venerdì, alle 17, è in programma un convegno tecnico sul tema dell’emergenza idrica e sulle azioni messe in campo per contrastarla. Quella di sabato 21 ottobre sarà anche la prima giornata dell’inedito raduno di trattori e macchine agricole, con la possibilità di iscriversi in piazza Marcellino a partire dalle 14, pagando la quota di partecipazione di 5 euro. Conducenti e accompagnatori potranno cenare al self service pagando 20 euro. Domenica 22 alle 10 è in programma la sfilata dei mezzi, seguita dall’aperitivo e dal pranzo dei partecipanti. Il numero telefonico per informazioni e iscrizioni è 348-3367322. Per i bambini sabato 21 è in programma alle 15 la Merenda con i Cartoni, organizzata insieme all’oratorio del paese e con la partecipazione del coro Tanto per Cantare. La serata gastronomica del sabato sarà all’insegna degli agnolotti e del gran bollito misto. Domenica 22 la Pro Loco riproporrà il pranzo “Lòn ch’ai è”, mentre a cena si potranno degustare agnolotti e cosciotto. Esposizioni di pittura e fotografia faranno da cornice alla Sagra. Nel palazzo comunale saranno allestite le mostre “Momenti di creatività” di Maria Luisa La Placa, “Il magico mondo dell’arte del decoupage” con Eva Ollivero Donzino, “Ricamo bandera: passione e ricerca ad ago” a cura dell’associazione Castellinaria, “Una vita dipingendo” di Gianna Santoro. Al palatenda si potranno ammirare le fotografie di Eros Vittone, mentre sotto l’ala comunale la Scuola Malva allestirà l’esposizione “Prodotti della terra”. Le serate musicali saranno venerdì 20 con Bonny e the Bad Garage Company, il 21 con la discoteca mobile di Radio Gran Paradiso e il 22 con Marianna Lanteri. Domenica 22 sarà inoltre possibile visitare il mulino storico di Bibiana.locandina Sagra Kiwi Bibiana 2023 1

Agricoltura

Domenica 15 ottobre è in programma la XXII edizione della Festa rurale del Cevrin di Coazze, un formaggio Presidio Slow Food che, sin dal 2001, fu inserito nel Paniere dei prodotti tipici dell’allora Provincia di Torino. Il legame con l’Ente di area vasta è rimasto, visto che la manifestazione è per tradizione patrocinata dalla Città metropolitana di Torino. La Festa rurale del Cevrin è la fiera agro-alimentare che celebra i prodotti tipici delle montagne della Valsangone, siano essi specialità gastronomiche o capolavori dell’artigianato locale.

Il Cevrin di Coazze è preparato con latte caprino e bovino. Il latte caprino deve per disciplinare essere quello della razza Camosciata delle Alpi, molto rustica, simile allo stambecco, ma di taglia più piccola e di colore più scuro. Nel confezionamento della toma si utilizzano anche una quantità variabile di latte vaccino e caglio liquido di vitello. Dopo la rottura della cagliata si lascia riposare e, successivamente, si trasferisce nelle fascere, modellandola in forme larghe una ventina di centimetri. Infine si sala a secco su entrambe le facce. Il Cevrin stagiona almeno tre mesi, in alpeggio e in grotte naturali. Le forme necessitano di essere rigirate e pulite quotidianamente. Hanno una forma tonda con una crosta rugosa e umida di colore ambrato. La pasta è leggermente granulosa con un colore giallo verso l’esterno e bianco all’interno. Il peso varia da 8 etti ad un chilo e mezzo.
Le uniche località di produzione sono gli alpeggi e le borgate in quota di Coazze e di Giaveno.





IL PROGRAMMA

In occasione della Festa rurale del Cevrin, venerdì 13 ottobre la palestra di arrampicata di via De Fernex ospiterà il contest di arrampicata “Ciapa e tira”, organizzato dal gruppo “Scimmie De Fernex” del CAI Coazze. Per informazioni si può scrivere a ciapaetira@gmail.com. Nel pomeriggio di sabato 14 a partire dalle 14,30 è in programma al Circolo Chalet dei Cusinot di via Italia ‘61 72 il ritrovo dei partecipanti alla settima edizione della CeuRun e alla quarta edizione della Ceurot Run, due corse-passeggiate non competitive lungo l’anello del Running Park Coazze. È un’occasione per fare sport divertendosi in compagnia e partecipare all’estrazione di premi a sorpresa tra tutti i partecipanti. Alle 18 all’Ecomuseo dell’Alta Val Sangone, al numero civico 1 di viale Italia ‘61, è in programma la presentazione dei pannelli e del nuovo libretto sui sentieri della Resistenza dedicati al compianto Ezio Giaj, consulente e collaboratore del Comune di Coazze e ideatore del nuovo allestimento dell’Ecomuseo della Resistenza della Val Sangone.
Domenica 15 ottobre alle 10, insieme alla Banda Filarmonica di Coazze e al gruppo majorettes Happy Blue, l’amministrazione comunale darà il via alla fiera, che, fino alle 19, ospiterà gli stand di prodotti agro-alimentari, artigianato e street food, l’esposizione di capi bovini e caprini e quella dei tradizionali “rudùn”, i campanacci. In fiera saranno anche presenti le scuole d’intaglio locali e delle valli vicine e il gruppo “I nostri antichi mestieri”, che terrannodimostrazioni dedicate alle antiche tecniche di filatura e tessitura della canapa. Dalla cuneese Valle Maira arriverà invece Silvano “Degio” Degiovanni, il fabbro di San Damiano Macra che con la sua mula Pioggia sta scalando tutte le vette piemontesi che superano i 3.000 metri di altitudine, compreso il non lontano Rocciamelone. Dalle 10 in avanti in viale Italia ‘61 nei pressi del Circolo Chalet dei Cusinot sarà possibile provare lo sci d’erba con alcuni ex atleti della squadra nazionale e con gli allenatori della Scuola Tecnici Federali della FISI. A partire dalle 10 nelle sale espositive al piano terra dell’Ecomuseo dell’Alta Val Sangone si potrà visitare la mostra “La filiera del latte e del formaggio”, dedicata agli ingredienti e alle combinazioni dei prodotti caseari e curata dall’Ecomuseo. Alle 11 in viale Italia ‘61 è in programma una dimostrazione di caseificazione, a cura dell’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie. Per il pranzo, i ristoranti locali proporranno menù dedicati al Cevrin di Coazze e in fiera si troveranno diversi stand di ristorazione e street food. Dalle 14 in avanti, grazie ai volontari del Soccorso Alpino sezione Valsangone e al Gruppo CAI di Coazze, si potrà salire sulla parete di arrampicata in piazza Cordero, mentre in piazza Gramsci l’associazione Balla coi Lupi proporrà le danze occitane. Alle 15 in viale Italia ‘61 i panettieri di Coazze che si fregiano della denominazione comunale De.C.O. proporranno il laboratorio “Il buon pane di Coazze”. Alle 15,30 in piazza Cordero di Pamparato tornerà la simpatica corsa delle rotoballe a squadre miste composte da adulti e bambini, a cui ci si potrà iscrivere fino alle 15 all’ufficio turistico. Alle 16 nella sala conferenze dell’Ecomuseo della Val Sangone si terrà una degustazione guidata dei formaggi d’alpeggio, accompagnata da un breve corso su come degustare e abbinare i pregiati prodotti caseari locali, curato dall’ONAF, l’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio. La quota di partecipazione è di 5 euro e occorre prenotarsi entro le 15 all’ufficio turistico. Alle 17 in piazza Cordero di Pamparato si terranno le premiazioni del concorso “Il banco più bello”, del contest “Ognuno a suo modo style 2023” e l’estrazione dei premi della Caccia al Toponimo. La festa vivrà il suo momento clou alle 17,30 con la discesa delle capre dall’alpeggio e la sfilata lungo viale Italia; al loro arrivo in piazza Cordero si terrà la tradizionale premiazione di Miss Ceura, la capra più bella, a cura dell’Associazione Regionale Allevatori.
Alle iniziative all’interno della fiera si aggiungono le escursioni e le visite guidate. Alle 9 di domenica 15 è previsto il ritrovo all’Aleghe Bike School di Strada Provinciale 190 angolo via Matteotti per il raduno e l’escursione in mountain bike al Col Bione, insieme all’associazione Valsangone Outdoor. Alle 9,30 a Forno di Coazze è invece in programma la visita guidata alla miniera di talco Garida, con prenotazione obbligatoria entro il giorno prima all’ufficio turistico.
Per informazioni sulle escursioni, dettagli sul programma ed eventuali iscrizioni il riferimento è l’ufficio turistico di Coazze, telefono 011-9349681, e-mail turismo@comune.coazze.to.itlocandina Festa Rurale Cevrin Coazze 2023

Agricoltura

Sabato 30 settembre e domenica ottobre ad Usseglio è in programma la nona edizione della Festa della Transumanza e della patata di montagna, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino e organizzata in occasione del rientro delle mandrie dall’alpeggio estivo. Con il termine franco-provenzale “dèsarpa” si indica il ritorno dei capi bovini in paese. Per tradizione, quelli a cavallo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre sono giorni di festa, che concludono una stagione significativa per la vita degli allevatori, degli animali e di tutta la montagna: cento giorni di duro lavoro, a contatto con gli animali e con i pascoli, per produrre la vera Toma di Lanzo d’alpeggio; un lavoro importante che aiuta a salvaguardare il delicato paesaggio alpino.
Venerdì 29 settembre dalle 10 alle 12 sarà possibile partecipare alle visite guidate alla centrale idroelettrica Crot di Usseglio e al Mulino Vulpot, su prenotazione, chiamando il numero telefonico 338-9726184. Sabato 30 tra le 9,30 e le 12,30 si potrà partecipare ad una facile escursione guidata tra nuovi e vecchi alpeggi a Pian Benot, sempre su prenotazione al 338-9726184. Il ritrovo per il rito della transumanza in discesa è fissato per le 14 nel piazzale dell’albergo Furnasa, dove saranno a disposizione le canne da pastore, i cappelli e le magliette da indossare nel viaggio verso le “muande” (fattorie). Si assisterà al carico di tutto l’occorrente portato in alpeggio sui carri e sui basti di muli e cavalli. Verranno caricati gli ultimi formaggi creati con il latte profumato di erbe alpine. Dopo la merenda per tutti i bambini, si avvierà la sfilata verso il paese, con i margari impegnati ad allacciare al collo delle mucche i grandi rudùn” (campanacci) e i festoni preparati dai bambini. Ad Usseglio si potrà assistere ad una gara di mungitura tra i margari e alla preparazione del burro nella zangola. La distribuzione della “Fiocca” e le animazioni creeranno un clima di aggregazione e allegria, che proseguirà poi nella cena dei margari nel salone polivalente comunale. Domenica 1° ottobre ci sarà mercato contadino con i produttori di patate di montagna, di mele delle antiche varietà piemontesi, dei prodotti degli orti ussegliesi e del formaggi d’alpeggio. Il pranzo del pastore sarà alle 12,30, mentre i ristoranti ussegliesi proporranno un menù tipico valligiano. Alle 14 si potranno gustare le frittelle di mele, mentre alle 15,30 è in programma l’esibizione del gruppo folkloristico “Gli scoiattoli di Mezzenile” e alle 17 ci sarà la premiazione dei produttori di patate.
Per saperne di più si possono consultare i portali Internet www.eventiusseglio.it e www.turismousseglio.itannuncio Festa Transumanza Usseglio 2023

Agricoltura

A Pertusio prenderanno il via nella serata di venerdì 29 settembre le manifestazioni nell’ambito della festa di San Firmino, patrocinate dalla Città metropolitana di Torino e organizzate dalla Pro Loco e dal Comune. Nel padiglione gastronomico è in programma la quarta edizione del Beer Festival San Firmino, con la possibilità di immergersi nell’atmosfera dell’Oktoberfest di Monaco e gustarne le specialità. A creare la giusta atmosfera contribuiranno il raduno delle moto Harley Davidson e quelli dedicati alle auto americane e da rally. Sabato 30 al centro della serata gastronomica saranno il fritto di pesce e la pizza. L’intrattenimento musicale sarà a cura dell’orchestra di Titti Bianchi e Ruggero Scanduzzi. Domenica 1° ottobre la 24ª edizione della Fiera di San Firmino inizierà alle 8 del mattino e sarà dedicata ai fiori, alle api e al miele. Oltre ai prodotti del mercato “Campagna Amica” della Coldiretti, saranno in mostra capi bovini e caprini, macchine agricole di ultima generazione e d’epoca. Queste ultime sfileranno nelle vie del paese a partire dalle 11 e si sfideranno in gare di abilità nel pomeriggio. Particolarmente interessanti la decima edizione della Mostra del fischietto in terracotta intitolata “Fammi un fischio”, la mostra “Pertusio tra passato e presente” e la rassegna dall’artigianato. Alle 10 il centro cinofilo Grangese effettuerà una dimostrazione di difesa e obbedienza, mentre nel prato dedicato alla fiera si potrà effettuare un giro in carrozza. La prima edizione della Cicloscalata dei due Santuari è in programma alle 10,30, mentre per pranzare alle 12,30 con fasoj e quaiette (fagioli a rolatine) ci si dovrà prenotare, chiamando i numeri telefonici 348-5549221 o 335-7269000. Lunedì 2 ottobre alle 19,30 è in programma la presentazione della squadra di calcio dell’asd Pertusio, seguita da un’apericena. “La salma da sutrar” è il titolo della commedia dialettale che la compagnia Sud-Ovest presenterà mercoledì 4 ottobre alle 21. Venerdì 6 ottobre alle 19,30 ci sarà la cena della bagna caôda, seguita dalla serata con la musica da discoteca. Sabato 7 si disputerà una gara di bocce a coppie fisse e in serata si potrà cenare ascoltando l’orchestra di Pietro Galassi. Domenica 8 ottobre torneranno la mostra “Fammi un fischio”, con premiazione finale alle 17,30, e la mostra “Pertusio tra passato e presente”. Sarà celebrata la Messa solenne in occasione della festa di San Firmino, si potrà pranzare con le “Delizie d’autunno”, gustare le castagne arrostite nel pomeriggio e ascoltare i nuovi talenti in gara nella sesta edizione della Rassegna canora di San Firmino, che sarà presentata da due star di Telecupole, Piero Montanaro e Sonia De Castelli. locandina Festa San Firmino Pertusio 2023

Agricoltura

La Sagra del Pane di Piobesi Torinese continua il suo percorso di crescita, con l’ormai tradizionale patrocinio della Città metropolitana di Torino. La Sagra, nata quasi timidamente attorno all’antico forno della borgata di Tetti Cavalloni, è giunta alla ventunesima edizione e si è ricavata un suo spazio nel panorama delle manifestazioni legate ai prodotti tipici e alle tradizioni locali.
Domenica 24 settembre il cuore della manifestazione sarà ancora una volta la frazione Tetti Cavalloni, dove a partire dalle 10 saranno allestite la mostra mercato dei prodotti tipici legati alla tradizione e alle radici popolari agricole e un’esposizione di trattori d’epoca. La Filiera della Farina di Stupinigi proporrà gratuitamente i laboratori didattici di panificazione per adulti e bambini. Sarà possibile assistere alla dimostrazione della produzione del pane a partire dal chicco di grano e fino alla cottura nello storico forno a legna dei Tetti Cavalloni. La Filiera in Fiera porta in piazza l’intero processo che dal chicco di grano porta alla pagnotta. Si parte dai covoni di grano tenero raccolti in campo con la mietitura e, passando attraverso la trebbiatura con una trebbia d’epoca, si arriva alla separazione dei chicchi di grano dalla paglia. I chicchi poi vengono macinati a pietra per farne farina integrale o semintegrale di tipo 2 o tipo 1 che, impastata con acqua, sale e pasta madre può diventare pane, focaccia o pizza. Gli impasti dopo essere lievitati vengono cotti in un forno a legna. Il processo è raccontato dagli attori della filiera: agricoltori, mugnai, panificatori e produttori di formaggi. Immancabili la presentazione e la degustazione del dolce“Caritôn”, che si fregia della Denominazione Comunale. Nella prima edizione del concorso “Pane & Fantasia” i panettieri si sfideranno per dare forme e sapori nuovi al re della cucina mediterranea. La premiazione è in programma alle 17. “AllegraMENTE con le mani in pasta” è invece lo slogan di un laboratorio di manipolazione con la pasta di sale per bambini dai 3 ai 10 anni, tenuto gratuitamente da Enrica Corso a partire dalle 14. “I giochi di Joy” in legno saranno a disposizione nelle strade della frazione a partire dalle 10, mentre dalle 15 alle ore 18 la musica itinerante sarà a cura della Junior Band della Filarmonica Piobesina. La partecipazione al concorso fotografico “Pane in Fiera” è gratuita e libera. I vincitori verranno premiati in occasione della Fiera Autunnale di Piobesi del 19 novembre. I moduli d’iscrizione e il regolamento saranno a disposizione al punto Informativo di Tetti Cavalloni. La foto vincitrice sarà pubblicata negli opuscoli informativi della Sagra del Pane 2024.
Nel centro storico di Piobesi, in piazza Papa Giovanni XXIII è in programma alle 9 la partenza della corsa podistica di 5 Km non competitiva Strapiobesi organizzata da Sportinsieme, a cui ci si potrà iscrivere a partire dalle 8, pagando 5 euro. La corsa si concluderà alla canonica di Tetti Cavalloni. Inizierà invece alle 9,30 in piazza Vittorio Veneto il raduno delle Vespe Piaggio. I partecipanti potranno salire gratuitamente sulle torre del castello medioevale e partecipare alla passeggiata guidata da Dario Vernassa e intitolata “Il parco e i 4 sensi”. Si potrà anche visitare la mostra “La Sagra in uno scatto”, con le immagini scattate a partire dal 2015 in occasione del concorso “Pane in Fiera”. Interessanti anche le visite guidate alla chiesa di San Giovanni ai Campi, risalente al X secolo. Le visite inizieranno alle 14,30 e saranno curate da Carignano Progetto Cultura e Turismo.

IL “CARITÔN” DI PIOBESI, DOLCE “POVERO” DELLA TRADIZIONE PIEMONTESE

Il termine “Caritôn” affonda le sue radici nelle tradizioni rurali locali, abbinato, con alcune varianti nel nome, al dolce anticipatore del tradizionale panettone natalizio. Un tempo veniva confezionato con gli avanzi della pasta preparata per il pane, a cui si aggiungevano un po’ di zucchero e l’uva fragola. Gli acini interi, inseriti nell’impasto, conferiscono alla fetta appena tagliata una colorazione vivace e caratteristica. Il “Caritôn” non è una esclusività di Piobesi Torinese, poiché viene confezionato anche dai panettieri e pasticceri dei paesi limitrofi: Castagnole Piemonte, Carignano, Pancalieri, Vinovo, Virle e Osasio.
La produzione del "Caritôn" è il frutto dell’ingegno degli affiliati alle confraternite laiche, che, fin dal 1700, producevano i cosiddetti "Pani della carità", utilizzando l’uva fragola in autunno e nella prima parte dell’inverno. I Pani della carità venivano benedetti ed elargiti ai poveri dalla chiesa e dalle confraternite in occasioni particolari: in genere durante le festività maggiori o le feste patronali. Il termine che designa il dolce è diffuso in una vasta area, che va dal Po alle Langhe, dal Roero all’Astigiano.
Tuttavia il termine "Caritôn" si riferisce a dolci di vario genere che, pur avendo un’origine comune, si differenziano per la forma e gli ingredienti. Inizialmente confezionato con pasta di pane, a volte addizionato di burro, il "Caritôn" è diventato col tempo un vero e proprio dolce, con l’utilizzo di un impasto di farina dolcificata. Si presenta oggi come una focaccia piatta. Per confezionarlo, su un piatto di pasta lievitata si pone un coperchio anch’esso di pasta, saldato alla base col risvolto dei bordi. Sul fondo si pongono a spirale o a cerchi concentrici gli acini di uva fragola. Durante la cottura in forno, gli acini rilasciano il succo, il quale, in parte, va a legarsi all’impasto. Il “coperchio” del Caritôn è arricchito da una glassatura o spolveratura esterna di zucchero in granelli.
In questo il Caritôn si differenzia nettamente da un dolce simile, prodotto in Toscana, nel quale però l’uva è mescolata all’impasto. L’utilizzo dell’uva fragola o talvolta delle mele cotogne, ha probabilmente sostituito in tempi recenti l’uso antico di acini di uve adattate alla pianura, la cui coltura è ampiamente documentata in Piemonte nei secoli scorsi. La forma più antica di Caritôn è ancora oggi confezionata a Castagnole Piemonte e nella borgata Tetti Cavalloni di Piobesi, dove alla pasta del pane, posta a lievitare, vengono aggiunti gli acini e lo zucchero. Gli ingredienti per l’impasto sono: pasta del pane (preparata con farina 00, acqua, sale fino e lievito di birra, eventuale strutto), burro, zucchero, uva fragola (Vitis lambrusca o Vitis vinifera) fresca o appassita naturalmente per poche ore, olio d’oliva, scorza di limone, eventuali uova fresche. Il Caritôn viene venduto a peso nel tradizionale sacchetto del pane o avvolto in cellophane da confezione.Depliant Sagra del pane 2023 1

Agricoltura

Settembre è tempo di vendemmia e nel territorio della Città metropolitana di Torino le sagre e le feste dedicate all’uva e al vino non mancano di certo. Ne proponiamo due tra le più significative, entrambe patrocinate dall’Ente di area vasta.

IL SETTEMBRE BRICHERASIESE

Domenica 3 settembre si è aperto con la ormai tradizionale “Mangia e cammina” il Settembre Bricherasiese patrocinato dalla Città metropolitana di Torino, che culmina con la 55ª edizione della Sagra dell'Uva. Come sempre, il programma degli eventi, pubblicato sul sito www.comune.bricherasio.to.it è fittissimo e culmina sabato 23 e e domenica 24 settembre con la Sagra dell’Uva, la mostra ortofrutticola, la Piazza del Gusto e il Gran mercato d’Autunno.

Nel secondo fine settimana di settembre, da venerdì 8 a domenica 10 a partire dalle 19 è possibile partecipare al picnic in vigna alla Cascina San Giorgio. Sabato 9 alle 16 ritorna l’iniziativa Porte aperte alla Casa di Riposo, con merenda sinoira aperta a tutti. Alla stessa ora nel salone polivalente di piazza Don Morero inizia il Brikmusic Festival organizzato dall’associazione Sciascia, dall’AVIS e dalla Croce Verde. Domenica 10 dalle 14 alle 19 nel salone polivalente è il momento dell’eventoPorte Aperte allo Sport. L’appuntamento di sabato 15 settembre alle 17,15 è con la corsa-camminata non competitiva di 5 Km “Coloriamo Bricherasio”, durante la quale i partecipanti verranno colorati e concluderanno il percorso con la musica e l’aperitivo a cura della Croce Verde. Domenica 17 l’iniziativa “Cascine a porte Aperte” offrirà l’occasione di partecipare a visite guidate. Alle 11,30 nel Municipio si inaugureranno una mostra di pittura a tema libero, una mostra di arti varie e la Bacheca delle Comunità amiche delle persone con demenza in Val Pellice. Alle 20,30 nel salone polivalente è in programma lo spettacolo di burattini “Fantaghirò persona bella”, con la partecipazione dei rifugiati afghani e ucraini ospiti della Diaconia Valdese. Venerdì 22 settembre alle 19 la Cena in Verde sarà al PalaUva in piazza Castelvecchio, mentre alle 21 in piazza Santa Maria il gruppo Airs proporrà le danze occitane. L’inaugurazione ufficiale della 55ª Sagra dell’Uva e della mostra ortofrutticola è in programma al PalaUva alle 18,30 di sabato 23 settembre. Ad animare il paese nella serata prefestiva ci saranno la merenda sinoira e l’osservazione del cielo nel parco del palazzo dei Conti di Bricherasio, mentre al PalaUva ci sarà la Piazza del Gusto, con una cena self service. Domenica 24 il Gran Mercato d’Autunno agroalimentare sarà allestito dalle 9 alle 18. I bambini e i ragazzi potranno scegliere tra l’attività sensoriale nella chiesa del Castello, i laboratori proposti dalla merceria Ago e Filo, i giochi da tavolo in via Vittorio Emanuele e le dimostrazioni di volo dei rapaci a cura della fattoria didattica Fantaparco. A completare il programma della giornata di festa la Piazza del Gusto, le visite guidate alle dimore storiche e alla chiesa di Santa Maria Assunta, la sfilata pomeridiana dei carri allegorici, dei carretti, delle maschere cittadine, delle dame, dei balestrieri, degli sbandieratori e dei tamburini di Roccapiatta, della Filarmonica San Bernardino e dell’associazione danza sportiva Panda. Interessante per i bambini, ma anche per i grandi, lo spettacolo “Le fiabe. Calvino e il giardino incantato”, con musica, canto e narrazione, che andrà in scena alle 16,15 nel parco del Belvedere. In piazza Santa Maria alle 17è invece in programma il concerto del coro gospel Castagnole Community Choir. La Sagra dell’Uva avrà una “coda” venerdì 29 settembre alle 20,45 nel salone polivalente con la degustazione guidata di vini rossi “Pinareulvin”, a cura di Slowfood Pinerolese.


A CALUSO I 90 ANNI DELLA FESTA DELL’UVA ERBALUCE

La storica Festa dell’Uva di Caluso, patrocinata anch’essa dalla Città metropolitana di Torino, è nata quasi 90 anni orsono per celebrare la vendemmia e la produzione dell’Erbaluce. Nel 1934 la neonata Festa fu patrocinata dal quotidiano La Stampa, che organizzò un treno speciale per portare a Caluso i visitatori provenienti da Torino e dintorni. Nel dopoguerra, l’Erbaluce fu uno dei primi vini a ottenere la Denominazione di Origine Controllata in Italia, nel 1967, mentre la più recente Docg risale al 2011. Oltre all’Erbaluce, la Festa celebra il Passito di Caluso e il Cuveè Erbaluce spumante. L’edizione 2023 ha l’ambizione di proporre una serie di carri dedicati alla vendemmia e una sfilata in costume dei rioni e delle frazioni che siano all'altezza di un evento di valenza regionale. Il Palio dell'Uva, sfida tra i rioni e le frazioni, si disputerà nella centrale piazza Ubertini, con il rito della pigiatura dell'uva: vincerà la squadra che produrrà più mosto. La promozione vitivinicola proporrà la prima edizione della rassegna dei Passiti d'Italia, curata dall'Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino.
Gli eventi inseriti nel programma della Festa inizieranno domenica 10 settembre con un torneo di bocce organizzato dalla società “Il Boccio” all’oratorio Sant’Andrea, mentre mercoledì13 settembre a partire dalle 15,30 è in programma la kermesse +Sport x Tutti, con gli stand delle associazioni sportive che offriranno la possibilità di provare le varie discipline al Parco Spurgazzi, dove alle 18 partirà la Passeggiata tra i vigneti dell’Erbaluce. All’arrivo sarà possibile cenare nel padiglione enogastronomico, durante un pasta party organizzato dalla Pro Loco Caluso. Giovedì 14 alle 19 ci sarà la cena delle associazioni protagoniste della Festa. Venerdì 15 è invece in programma la cena del Palio dei Bambini, che si disputerà alle 21. Alle 20,30 da piazza Ninfa Albaluce partirà la sfilata di apertura della manifestazione nelle vie del centro storico, con la partecipazione della Banda Musicale di Caluso e della Ninfa Albaluce 2022, accompagnata dalla Credenza Vinicola, dall’Ordine delle Ninfe, dai rappresentanti dei rioni, delle frazioni e dell’amministrazione comunale. Sabato 16 settembre alle 9,30 si insedierà la commissione di valutazione dei vini per l’assegnazione del Grappolo dOro 2023, mentre alle 16 si inaugurerà la mostra fotografica “La Ninfa Albaluce dal 1948 ad oggi e sarà presentato il progetto di tesi sul tema “La leggenda della Ninfa Albaluce”. Alle 19 apriranno i battenti le Veje Piole e il percorso enogastronomico “Quadrilatero del Gusto” sarà accompagnato da un intrattenimento musicale dal vivo. La cena del sabato sarà organizzata dalla Pro Loco Caluso nel padiglione enogastronomico del Parco Spurgazzi a partire dalle 19, mentre nelle vie del paese si esibiranno Ij Sonador e Ij Danseur dël Pilon. La Via degli Artisti proporrà intrattenimenti per adulti e bambini in via Bettoja e nel Quadrilatero del gusto. Domenica 17 settembre dalle 10 alle 20 è in programma la nona edizione dell’evento “DiVino Canavese” dedicato ai passiti d’Italia, con le degustazioni nel Parco Spurgazzi. Il mercato dei produttori a Km 0 e degli hobbisti sarà in piazza Mazzini e in viale Alberato. Alle 11,30 in piazza Ubertini sono in programma la premiazione del Grappolo d’Oro e la proclamazione della Ninfa Albaluce 2023. Le Veje Piole saranno aperte a partire dalle 12,30, mentre l’evento più importante del pomeriggio sarà la sfilata dei carri allegorici dei rioni e delle frazioni a partire dalle 15, seguita dal Palio dei rioni e delle frazioni alle 17. Alle 19 una cena festeggerà i 90 anni della Festa Dell’Uva. La sfilata di chiusura dei rioni e delle frazioni con la Ninfa Albaluce partirà alle 20,30 di lunedì 18 da piazza Ubertini settembre e sarà accompagnata dalla banda musicale di Caluso e dall’Ordine delle Ninfe.

Il programma completo della manifestazione è consultabile nel sito Internet www.festadelluvacaluso.itlocandina Sagra Uva Bricherasio 2023manifesto Festa Erbaluce Caluso 2023

Agricoltura

Nel terzo fine settimana di settembre a Chiusa San Michele tornerà la manifestazione Gusto di Meliga, che propone la degustazione di prodotti tipici e una grande polentata in piazza la domenica alle 18,30. L’evento gastronomico in programma domenica 17 è stato ideato 16 anni orsono per promuovere e valorizzare il tradizionale Pan ëd melia e gli altri prodotti legati al mondo del mais. La festa del Pan ëd melia prevede una mostra mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato locali, con numerose bancarelle disposte nella piazza principale e nelle vie del paese. Sarà l’occasione per assaggiare e acquistare il Pan ëd melia, le paste di meliga e altri prodotti tipici della Val Susa e per assistere alla dimostrazione della sgranatura del mais con macchine agricole d’epoca. Saranno in esposizione anche piatti realizzati con il mais secondo le tradizioni di diversi paesi del mondo. Completano la manifestazione momenti musicali, attrazioni e intrattenimenti per tutte le età. Sarà possibile visitare il museo “Tradizioni di vita contadina” nella ex Latteria, il planetario in cui sono previste proiezioni guidate della volta celeste e il sito archeologico della ex cappella di San Giuseppe.

IL PAN ËD MELIA

Il Pan ëd melia è il dolce tipico di Chiusa di San Michele e vanta un'origine antica. Un tempo era preparato nel mese di dicembre e doveva allietare il Natale, ma anche il Capodanno e il Carnevale: per questo veniva consumato con molta parsimonia. Il Comune di Chiusa ha ottenuto per questo dolce a forma di stirottino, che ricorda una piccola pannocchia, il marchio collettivo "Pan ëd Melia dla Ciusa". Oltre alla tradizionale versione dolce, ne viene proposta una salata. Grazie alla manifestazione Gusto di Meliga, nel cui programma è previsto un concorso per il migliore Pan ëd Melia dla Ciusa, nelle famiglie si è ripresa l'abitudine di prepararlo più spesso, e non solo d'inverno com'era consuetudine. Il concorso richiede l'utilizzo degli ingredienti principali - farina di mais, zucchero, uva passa, semi di finocchio e latte - a cui se ne possono aggiungere tre facoltativi.Gli stirottini sono valutati da una giuria tecnica, che sceglie i primi tre classificati. Dalla prima edizione del concorso ad oggi, i cittadini di Chiusa si sono documentati sulla diffusione della coltivazione del granoturco nel mondo e sulla preparazione di cibi dolci e salati. La rassegna “Ricette di mais dal mondo", propone quei piatti, preparati con l'impiego di mais dalle donne straniere residenti a Chiusa e offerti in degustazione ai visitatori della sagra.

IL PROGRAMMA

Il programma di Gusto di Meliga si aprirà mercoledì 13 settembre alle 21 nel salone polivalente di via generale Cantore con la serata intitolata “Melia: storie e leggende degli uomini del mais” proposta da Alberto Borgatta. Nell’occasione è in programma la premiazione del concorso Chiusa Fiorita. Nella serata di giovedì 14 settembre si correrà la Meliga Run non competitiva di 5 Km, organizzata dall’Unione Sportiva San Michele. Le iscrizioni si raccoglieranno a partire dalle 17,30 in piazza della Repubblica. Alle 18,30 partirà la corsa dei bambini delle scuole dell’infanzia ed elementari, mentre i ragazzi e gli adulti partiranno alle 19. Le preiscrizioni saranno possibili scrivendo a corriepedala@gmail.com o chiamando i numeri telefonici 339-1361276 e 338-6319662. Sabato 16 settembre tra le 15 e le 18 sono in programma l’apertura del planetario, del sito archeologico, del Museo di Vita Contadina e di una serie di mostre di pittura. Tra le 17,30 e le 19,30 sono in programma gli intrattenimenti per i bambini, con baby dance, palloncini e truccabimbi. Il punto ristoro aprirà alle 20 e alle 21 è in programma il concerto del gruppo “I 60 Beat”. Domenica 17 settembre la mostra mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato sarà visitabile a partire dalle 10, così come le mostre di pittura, il planetario, il museo e il sito archeologico. Sarà anche possibile visitare una rassegna storico-fotografica e la mostra “La Repubblica si fa Arte”, proposta dai bambini della scuola primaria Sandro Pertini. Il gruppo Lancia di San Michele proporrà un campo con animazioni medioevali. Si potrà assistere alle esibizioni degli sbandieratori del Palio di Avigliana, degli intagliatori del legno e della scuola “Emozione Danza”. L’intrattenimento musicale sarà affidato alla Filarmonica Chiusina e alla Borgatta’s Factory.locandina Gusto di Meliga 2023 1

Agricoltura

In 120 anni è diventato il simbolo di una città e del suo territorio: all’inizio del XX secolo la pianta peruviana del peperone giunse a Carmagnola, introdotta dal lungimirante orticoltore Domenico Ferrero di Salsasio. Iniziava una storia di lavoro e passione che ha reso la Fiera del Peperone di Carmagnola il più importante evento in Italia tra quelli dedicati ad un singolo prodotto della terra. Il Consorzio di tutela e valorizzazione del Peperone di Carmagnolahapredisposto un marchio e un disciplinare di produzione e ha ottenuto nel tempo l’inserimento nel Paniere dei prodotti tipici dell’allora Provincia di Torino, il riconoscimento europeo dell’Indicazione Geografica Protetta e l’istituzione di un presidio Slow Food.
Nella nuova puntata delle Storie metropolitane, che la Direzione Comunicazione della Città metropolitana di Torino racconta con i reportage televisivi che vengono pubblicati nel canale Youtube dell’Ente, abbiamo voluto andare a scoprire i segreti della coltivazione del Peperone di Carmagnola, facendoceli raccontare da chi se ne occupa 12 mesi l’anno e ha fatto della qualità del prodotto una missione. Renata Fiorina è la vicepresidente del Consorzio di tutela e valorizzazione del Peperone di Carmagnola e ci ha spiegato che il primo passo per la tutela della qualità e per la produzione di un ortaggio che è una vera e propria esplosione di colori e sapori è il recupero dei semi dalle migliori bacche, accuratamente selezionate per il loro sapore e il loro aspetto. I semi vengono asciugati e conservati sino al mese di gennaio, quando vengono inviati a vivai altamente specializzati, che si occupano di produrre le piantine che verranno poi collocate nelle serre a partire dalla prima settimana di aprile. La messa a dimora delle piantine prosegue poi nella prima settimana di maggio e nella prima di giugno, in modo da distribuire la produzione lungo un periodo adeguato alla richiesta sul mercato. Ad esempio, i peperoni venduti a Carmagnola durante la Fiera Nazionale all’inizio di settembre sono il frutto di piantine messe a dimora ad inizio giugno, mentre la semina è avvenuta nel mese di marzo.
Come tutte le colture orticole, il peperone necessita di essere protetto da parassiti e virosi che, se non contrastati, potrebbero azzerare o fortemente compromettere il raccolto. Renata Fiorina ci ha spiegato che “da alcuni anni a Carmagnola si praticano la lotta integrata e l’agricoltura simbiotica (per agricoltura simbiotica si intende una certificazione di processo delle produzioni agroalimentari di qualità che mira a ripristinare, mantenere e migliorare la biodiversità e funzionalità microbica dei suoli – N.d.r.). Evitiamo il più possibile l’uso di anticrittogamici e di insetticidi, avvalendoci di insetti antagonisti, come l’Orius laevigatus, predatore utilizzato per il controllo dei tripidi, che sono vettori di virosi”.
Al consumatore interessato ad acquistare il prodotto fresco e di stagione cosa consigliano i produttori? “Per trovare il prodotto fresco consigliamo di venire a Carmagnola tra l’inizio di luglio e la fine di novembre nelle nostre aziende, ma anche nei banchetti che si trovano in città e nelle strade del circondario e nei negozi locali” risponde Renata Fiorina.
Se si chiede alla vicepresidente del Consorzio di tutela del Peperone di Carmagnola qual è la sua ricetta preferita lei risponde senza indugi “i peperoni arrostiti, magari nel forno a legna, accompagnati dalle acciughe, nella migliore tradizione piemontese!”. E allora, buon appetito!
Per vedere il reportage video sul Peperone di Carmagnola:
https://www.youtube.com/watch?v=ovX03xdqysg&list=PLvp_c1wxO4mTQABwWOfklrab9jN7VGqLl&index=11&t=15sCarmagnolaPeperoneStorieMetropolitane

Agricoltura

La valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio, l’intrattenimento per tutte le età e il giusto connubio fra tradizione e innovazione sono gli elementi chiave della 74ª edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, inaugurata nella serata di venerdì 1° settembre. A rappresentare ufficialmente la Città metropolitana di Torino durante la cerimonia di inaugurazione è stata la Consigliera delegata alle politiche sociali e giovanili Valentina Cera, la quale ha sottolineato che “il nostro Ente è vicino ai territori come il Carmagnolese, sia partecipando alla creazione dei Distretti del Cibo, sia agevolando la crescita culturale e la consapevolezza alimentare delle nuove generazioni, perché il modo di consumare il cibo ha molto a che fare con il nostro modo di vivere in maniera ambientalmente sostenibile il proprio territorio. I Distretti sono uno strumento importante per riavvicinare i produttori ai consumatori e promuovere un senso di comunità incentrato sulle produzioni tipiche, stagionali e a Km zero. Nella Fiera di Carmagnola sono centrali i temi della cura del territorio e della valorizzazione dei suoi prodottie questo è un segnale importante. Come è importante che vi siano giovani che tornano alla terra o proseguono l’attività agricola delle loro famiglia: dobbiamo trovare il modo di sostenerli e valorizzare le loro produzioni”.
Carmagnola, città ricca di storia ed eventi legati alle tradizioni e alla cultura popolare si trasforma fino a domenica 10 settembre in un’unica grande area espositiva di oltre 10.000 metri quadrati, con 8 piazze dedicate, di cui 6 enogastronomiche, 2.500 posti e sedere e oltre 200 espositori. Tra palazzi storici e musei da scoprire, sono in programma la fiera agricola, ma anche mostre, concerti e spettacoli. 
La Fiera Nazionale del Peperone è una delle più grandi e qualificate nel settore dell’enogastronomia ed è la più grande in Italia tra quelle dedicate ad un singolo prodotto agricolo. Nella capitale italiana del peperone, il protagonista assoluto si p degustare ed acquistare nelle sue cinque tipologie riconosciute dal consorzio dei produttori: il Quadrato, il Trottola, il Lungo o Corno di bue, il Tumaticot e il Quadrato allungato. Le prime quattro varietà sono autoctone, mentre l’ultima è una tipologia ibrida che ha una resa superiore in quanto più tollerante alle virosi. I peperoni di Carmagnola vengono raccolti manualmente dalla fine di luglio rispettando un severo disciplinare di produzione e sono apprezzati in tutta Italia. 
Il programma completo e i dettagli sulle iniziative collaterali sono consultabili nel sito Internet www.fieradelpeperone.itValentina Cera Carmagnola 01 09 2023 2

Agricoltura

Con il patrocinio della Città metropolitana di Torino, domenica 3 settembre a partire dalle 9 nell’antico complesso parrocchiale di Usseglio torna la festaMiele in Vetta”, dedicata ai mieli di montagna  e dei frutti del sottobosco che, nella prima edizione tenutasi lo scorso anno, aveva ottenuto un ottimo successo. Oltre all’esposizione e vendita di mieli di montagna e derivati e dei prodotti del sottobosco, è in programma alle 11una tavola rotonda  sul tema “Agricoltura  e cambiamenti climatici. Quale futuro?”, con la partecipazione di Andrea Beretta, esponente dell’Autostrada delle api e degli Impollinatori selvatici diurni e notturni, di Guido Cortese, apicoltore  e rappresentante  degli impollinatori metropolitani, e diClaudia Ruggero, apicoltrice,ricercatrice del Dipartimento di Scienze Agricole e Forestali dell’Università di Torino e delegata provinciale della Coldiretti. La salvaguardia della superfamiglia degli apoidei è un tema sempre più attuale e cruciale, poiché questi insetti svolgono  un ruolo fondamentale nella conservazione degli equilibri naturali. Le poche specie allevate o gestite garantiscono, grazie all’impollinazione, una parte considerevole delle produzioni agricole. L’amministrazione comunalee la Pro Loco di Ussegliosono impegnate nella diffusione tra gli allievi delle scuole e tra i turisti delle conoscenze sull’importanza della biodiversitàe sullecaratteristiche degli insetti, con particolare riguardo ai quattro principali ordini di insetti pronubi: Imenotteri, Ditteri, Lepidotteri e Coleotteri. In collaborazione conl’associazione fondiaria “La Chiara”, è stata allestita una mostra temporanea, patrocinata dal Consiglio regionale e  intitolata  “Il sentiero  degli impollinatori”, i cui pannelli illustrativi descrivono gli insetti impollinatori diurni e notturni e le diverse tipologie di vegetazione che beneficiano della loro azione. La mostra sarà visitabile sino al 3 ottobre ed è accompagnata da un apiario didattico, in cui si possono approfondire le conoscenze sulle api e assaggiare le diverse tipologie di mieli prodotti nelle Valli di Lanzo.
A fare da corollario alla Fiera del Miele i tour promozionali con le e-bike, con l’accompagnamento di una guida escursionistica del progetto Green Mobility lungo i sentieri di Lemie e di Usseglio, ma anche i  menù a tema nei ristoranti locali e il concerto pomeridiano del gruppo Kalendamaya, nell’ambito del XV Festival Internazionale  di cultura e musica.
Nel primo fine settimana di settembre, sabato 2, ad Usseglio è anche in programma la Via di Annibale Sky Marathon, che ripercorre uno degli itinerari che il condottiero cartaginese avrebbe seguito per valicare le Alpi. Si correrà come sempre in un ambiente naturalmente integro, in cui l’altitudine, il sole, il vento e la neve sono i dominatori e padroni. La corsa parte ed arriva ad Usseglio, toccandodue passi ad oltre 3000 metri di quota e il nevaio dell'ex ghiacciaio Bertà. La Maratona di 42,2 kmè la più alta d'Europa, culmina ai 3.305 metri della Punta Costanepresenta un dislivello positivo di 3588 metri, concinque chilometri di percorso oltre quota 3.000 su nevai e conche glaciali. La Race di 33 km ha un dislivello positivo di 2425 metri e propone ai partecipanti un valico a quota 3070, con un passaggio su nevaio.
La stagione turistica estiva di Usseglio si concluderà con due appuntamenti: sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre la Festa della Transumanza e della patata di Montagna, domenica 8 ottobre la Caccia ai Tesori Arancioni.
I dettagli delle manifestazioni sono pubblicati sul portale Internet www.turismousseglio.ite per informazioni e prenotazioni si può contattare l’ufficio turistico, chiamando il numero telefonico 0123-738174 o scrivendo a iat.usseglio@gmail.comFiera Miele in Vetta Usseglio 2023 esterno

Agricoltura

Al Circolo Sociale di Pinerolosi sono svolte stamani la presentazione del Piano e la firma dell'accordo per la costituzione di "Terre da tastè - Distretto del Cibo Pinerolese", che sta prendendo forma, con il Comune di Pinerolocome capofila e quello di Cavour tra i promotori, insieme alla Città metropolitana di Torino, ad altri13 Comuni, alla Diocesi di Pinerolo e alla Diaconia Valdese. Il prossimo passo sarà il deposito della richiesta di riconoscimento del Distretto alla Regione Piemonte.
Per la Città metropolitana di Torino ha siglato l'accordo costitutivo del Distretto la Consigliera delegata alle attività produttive, allo sviluppo economico e al turismoSonia Cambursano. “Abbiamo voluto accompagnare un progetto nato dalla volontà dei Comuni e del territorio. - ha sottolineato la Consigliera Cambursano - Promuoviamo questo Distretto perché vorremmo che svolgesse un ruolo pilota nell’intero territorio metropolitano, per la creazione di realtà analoghe. Visto che la transizione ecologica non è un’opzione ma una necessità, su temi come il cambiamento climatico occorre che le aziende agricole non siano lasciate sole ad affrontare sfide inedite e la Città metropolitana vuole supportarle”.

RUOLO E PROGETTI DEL DISTRETTO DEL CIBO

Terre da tasté – Distretto del Cibo Pinerolese include oltre a Pinerolo, i Comuni di Buriasco, Campiglione Fenile, Cantalupa, Cavour, Cercenasco, Cumiana, Frossasco, Garzigliana, Macello, Osasco, Piscina, Scalenghe, Vigone, Villafranca Piemonte.  Il territorio interessato è pari a circa 400 km quadrati e si caratterizza per la presenza di un buon numero di prodotti riconosciuti con i marchi di qualità DOC, IGP e PAT-Prodotti Agroalimentari Tradizionali. A questi si affianca un numero di produzioni di rilevanza locale: Pinerolese DOC (vino), Mela rossa Cuneo (IGP), Tomino del Talucco,  Seirass di latte o Ricotta piemontese, Pasta di meliga, Mele del Piemonte, Mustardela, Genepy.
I Distretti del Cibo promuovono l’organizzazione del settore agricolo e delle sue aziende, in collaborazione con gli enti locali e con tutti gli operatori legati al tema dell’alimentazione e del territorio. Lavorano inoltre per reperire risorse economiche a sostegno dei rispettivi Piani di Distretto a favore del settore agricolo e dei settori che, come il turismo, il commercio, l’industria e l’artigianato agroalimentare, concorrono a valorizzare le produzioni locali. I Distretti tutelano le produzioni e promuovono la nascita di filiere corte, nelle quali il giusto valore dei prodotti deve essere riconosciuto a tutti gli attori coinvolti, in primis alle aziende agricole. I Distretti promuovonoinoltre l’innovazione, l’adattamento ai cambiamenti climaticie l’occupazione, anche attraverso progetti di ricerca, per garantire la competitività delle aziende e per individuare forme innovative di cooperazione tra agricoltori e operatori. La progettazione partecipata prevede il perseguimento di obiettivi relativi alla tutela dell’ambiente, del capitale produttivo, del capitale socialee di quello umano consistente inconoscenze e professionalità. I temi in gioco sono fondamentali: sostenibilità e circolarità delle colture e delle filiere produttive e commerciali, resilienza e adattamento al cambiamento climatico, ricambio generazionale, formazione.
Il Piano del Distretto del Cibo Pinerolese ha una durata triennale e mette a sistema il capitale naturale, inteso come qualcosa di funzionale e sinergico al territorio e alle produzioni agricole; il capitale produttivo cioè tutte le aziende; il capitale umano con le persone che lavorano nelle aziende; il capitale sociale cioè il tessuto socio economico in cui operano le aziende e si sviluppano le filiere agroalimentari. Particolare attenzione è stata data allatransizione ecologica, vista come un’opportunità da cogliere per l’innovazione e l’attivazione di nuove filiere. Il cambiamento climatico richiede capacità di adattarsi alle nuove condizioni per garantire la redditività dell’azienda e la vivibilità dei territori e questo può essere fatto attraverso la formazione, l’innovazione, favorendo il ricambio generazionale e attivando reti e percorsi di collaborazione per massimizzare la resa degli investimenti e ridurre l’impatto sui bilanci aziendali.firma accordo Distretto Cibo Pinerolese 28 07 2023 2

Agricoltura

Un fine settimana per festeggiare un vitigno e un vino che hanno rischiato ingiustamente l’oblìo e che invece sono diventati una delle attrattive della Bassa Valle di Susa: tutto questo ad Almese da venerdì 16 a domenica 18 giugno, in occasione della manifestazione Baratuciat Vitigno DiVino, che èorganizzata dal Comune in collaborazione con l’Unione Montana Valle Susa, l’Associazione Tutela del Baratuciat e vitigni storici e il Comitato Fiera Agricola Zootecnica di Milanere. Nata lo scorso anno per mettere sotto i riflettori il vitigno valsusino Baratuciat, da cui ha origine un vino straordinario, la manifestazione è patrocinata dalla Città metropolitana di Torino e prenderà il via venerdì 16 giugno alle 20,30 alla tenuta Gran Vigna di Rivera con una degustazione di vini e formaggi su invito. Sabato 17 in piazza Martiri della Libertà il mercatino dei produttori locali aprirà i battenti alle 8,30, mentre i banchi dei produttori del Baratuciat saranno allestiti dalle 15,30 alle 22,30. La piazza sarà pedonalizzata a partire dalle 16. Grazie all’iniziativa Menù Baratuciat, sabato 17 e domenica 18 giugno sarà possibile acquistare o consumare cibi, vini e dolci in tema con la manifestazione negli esercizi commerciali del paese. La premiazione dell’etichetta celebrativa per il 2023, realizzata dagli allievi dell’Istituto comprensivo di Almese, è in programma alle 16. Un’esibizione di tango e il concerto della Filarmonica Almesina allieteranno il pomeriggio, mentre la sera alle 21 la musica dal vivo sarà suonata dal gruppo “Pari e dispari”. Domenica 18 giugno piazza Martiri della Libertà sarà pedonalizzata dalle 10 alle 20,30, per consentire l’esposizione dei viticoltori del Baratuciat, dei produttori locali e di quelli che si fregiano del marchio “Gusto Valsusa”. “Come il fiume che scorre” è il titolo dei laboratori naturalistici che saranno proposti in piazza Martiri nell’ambito di un progetto di divulgazione e promozione della Zona Naturale di Salvaguardia delle Dora Riparia, che comprende i Comuni di Almese, Alpignano, Avigliana, Buttigliera Alta, Caselette, Collegno, Pianezza, Rivoli e Rosta. Per maggiori dettagli si può visitare il sito Internet www.parcodelladora.it. A chiudere la manifestazione il momento istituzionale in programma alle 17, l’aperitivo in piazza alle 18 e la musica dal vivo del gruppo Valkanorr dalle 18,30 alle 20,30.

BARATUCIAT, IL BIANCO CHE NON TI ASPETTI IN VALSUSA

Il Baratuciat è un vitigno che produce uva a bacca bianca. È autoctono della Valle di Susa e non ha parentele con i vitigni conosciuti. Era ad un passo dall'estinzione, ma è stato riscoperto e valorizzato a cavallo tra il XX e il XXI secolo. È presente nella bassa valle da almeno 150 anni, dove era diffusamente coltivato fino ai primi del '900. La sua presenza è attestata da un documento inserito nel Bollettino Ampelografico del 1877. Il flagello della fillossera limitò progressivamente l'estensione dei vigneti e l’industrializzazione allontanò dalla campagna la forza lavoro; così i terrazzamenti vitati furono poco alla volta abbandonati. Il suo recupero si deve all'iniziativa di un cittadino di Almese, Giorgio Falca. Lo staff scientifico del CNR e quello del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università di Torino hanno intuito le potenzialità enologiche dell'uva e, grazie ad un lavoro di ricerca e sperimentazione, hanno definito con precisione le caratteristiche e le attitudini del vitigno. L'uva ha un acino ellittico, con la buccia molto pruinosa, di colore giallo-verde e dorato in fase di maturazione. La polpa è poco consistente, succosa e non colorata. ll grappolo maturo è di dimensione media. È un vitigno vigoroso, piuttosto precoce e resistente alle principali patologie fungine.

I viticoltori locali, nelle zone ove era tradizionalmente presente, ricordano varianti del nome anche piuttosto distanti dall'attuale, come "Bertacuciàt", o "Berlu 'd ciàt". Riferimenti storici locali risalenti a fine '800 lo citano come "Berlon 'd ciat bianco". Il vitigno è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite come idoneo alla coltura nella Regione Piemonte. Viene vinificato per ottenere il vino DOC Valsusa Baratuciat. È sempre più diffusamente coltivato nella valle: ad Almese, nella zona di Chiomonte e sulla collina morenica di Rivoli, ma anche nel sud Piemonte. Generalmente vinificato in purezza, il Baratuciat è caratterizzato da un contenuto in estratto secco netto elevato per un vino bianco. Come si riscontra tipicamente negli ambienti montani, l'acidità totale risulta generalmente elevata. Presenta un colore giallo paglierino scarico, con gradevoli tonalità verdi e sentori aromatici: è caratterizzato inizialmente da profumi di frutti bianchi e di miele di acacia, poi sviluppa note di mela verde e ananas e peculiari sentori di eucalipto e fieno. Il Baratuciat è un vino di struttura importante e molto equilibrato, atto ad accompagnare antipasti, pesci di lago o di mare, carni bianche e insalate estive. Sulla collina di Almese, abbandonata negli anni sessanta, erano rimaste piccole produzioni di vino, per lo più destinate al consumo familiare. Grazie al recupero del Baratuciat, la vitivinicoltura ha conosciuto negli ultimi venticinque anni una riscoperta che è innanzitutto culturale, nel senso del recupero delle tradizioni e della cultura materiale locale. Per saperne di più si può visitare il sito Internet www.vinistoricisacra.comlocandina Baratuciat Vitgno DiVino 2023

Agricoltura

Domenica 4 giugno a Pecetto Torinese si celebra la 108ªedizione della Festa delle Ciliegie, con la mostra mercato dei prelibati frutti e di altri prodotti agricoli del territorio. All’esposizione dei cestelli artistici di ciliegie seguirà la premiazione della migliore produzione. Sono anche in programma una mostra pomologica delle migliori varietà di ciliegie e una dedicata ai 40 anni dell’associazione FACOLT-Frutticoltori Associati Collina Torinese. In mostra anche idisegni degli allievi delle scuole di Pecetto, le “Pennellate tra i ciliegi” del Circolo degli Artisti di Torino e i lavori dei soci dell’Unitre. Tra i laboratori in programma “Il gusto delle Ciliegie di Pecetto” a cura della FACOLT e “Della ciliegia non si spreca niente!” nell’ambito del progetto circOlare!
La passeggiata tra le ciliegie con FACOLT è in programma sabato 3 giugno alle 16,30 e alle 18,30 e domenica 4 alle 10,30. Venerdì 2 giugno è in programma la serata organizzata dalla locale sezione dell’Avis con street food e beat party, mentre sabato 3 la proposta enogastronomica è la Cena in Rosso e quella musicale del Pecetto Music Festival è il concerto degli Standing Ovation con tributo a Vasco Rossi.
Venerdì 9 giugno in chiusura della Festa delle Ciliegie è un programma unconcerto bandistico di due complessi musicali nell’ambito della rassegna itinerante Festival Bande giunta alla sesta edizione. La banda musicale La Ceresera di Pecetto Torinese, tra i fondatori del Festival, suonerà insieme alla Banda Montanarese. Festival Bande coinvolge sei formazioni musicali di tutto il Piemonte con sei appuntamenti musicali tra maggio e novembre, in sei località differenti, creando un interscambio musicale e culturale.
Tutti i dettagli sul programma della Festa delle Ciliegie sono reperibili nel file pubblicato sul sito Internet del Comune di Pecetto all’indirizzo https://urly.it/3vmb3ciliegie Pecetto 4

Agricoltura

Domenica 4 giugno per chi ama e ricerca i prodotti agroalimentari tipici e genuini l’appuntamento è alle porte di Torino, a Fiano, laddove la pianura si “incastona” tra i primi rilievi delle Valli di Lanzo e il parco della Mandria racchiude un vero e proprio tesoro naturalistico. La fiera “Fiano ci cova” è patrocinata dalla Città metropolitana di Torino ed è organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Coldiretti, l’azienda agricola Fantolino (che ha i suoi allevamenti nel territorio di Fiano) e la Pro Loco, per valorizzare l’uovo di gallina, uno dei prodotti più tipici della zootecnia piemontese. E, infatti, in quale cascina, che sia dei secoli andati o del terzo millennio, mancano le galline?
Dal 2017 “Fiano ci cova” ha sostituito la vecchia Fèra d’j caplìn, valorizzando gli usi alimentari e non dell’uovo di gallina. Ovviamente nella fiera agro-artigianale in piazza Borla e nelle vie del paese saranno presenti anche i produttori di altre specialità agroalimentari locali e ci saranno alcune aziende artigiane e dell’indotto. Tra gli eventi collaterali ci sono la manifestazione “I borghi in gioco” che ricorda lo storico Palio di Fiano, la “Giornata del Vespista” con giro turistico in sella, il Ludobus con i giochi in legno, attività e laboratori, le esibizioni degli sbandieratori di Fiano, la musica della Filarmonica Fianese e il saggio di fine corso degli allievi dei corsi di MusicLand-Sporkids. L’associazione Amici della Biblioteca di Venaria Reale propone “Una covata di libri”, con la distribuzione gratuita di volumi, mentre nella biblioteca di Fiano è allestita la mostra “Bizzarre visioni”, con opere provenienti dal Centro di Documentazione sulla Psichiatria dell’Asl TO3. “Strass & Barat” è invece il mercatino del riuso, organizzato all’insegna dello slogan “Non si compra e non si vende, ma si scambia oppur si prende”. Da non dimenticare il Food and Drink proposto dalla Pro Loco nel cortile della cappella di Sant’Anna.
Per saperne di più si può visitare il sito Internet del Comune www.comune.fiano.to.it o la pagina Facebook Fiano ci cova, chiamare i numeri telefonici 011-9254302 e 347-1990543 o scrivere a fianocicova@comune.fiano.to.itmanifesto Fiano ci cova 2023 1

Agricoltura

Coltivare l’ulivo e produrre olio in Valle di Susa? A prima vista sembra una stranezza e invece da alcuni anni è una realtà. Del resto i toponimi come “Olivero”, “Oliva” e “Olivetta” presenti in molte vallate delle Alpi Occidentali testimoniano come l’olivicoltura sia stata praticata con successo nei secolo passati, soprattutto in quello che i climatologi chiamano Optimum climatico medioevale tra il IX e il XIV secolo, un periodo in cui il clima era caldo tanto quanto quello attuale. Le temperature medie decisamente più basse della Piccola Era Glaciale, che iniziò alla meta del XIV secolo e si prolungò sino al XIX, resero l’olivicoltura alpina un lontano ricordo, ma da qualche anno a Borgone Susa, come in molte altre vallate del Piemonte e del Ticino e nella Collina Torinese, alcuni appassionati hanno ripreso a piantare ulivi e a produrre olio. A Borgone Susa la Pro Loco e il Comune da qualche anno organizzano la Sagra dell’Olio Valsusa, che, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino, prende il via giovedì 1° giugno alle 14,30 con il più tradizionale degli eventi sportivi, una gara a bocce a baraonda aperta a tutti alla Bocciofila Borgonese. Alle 20 nella tensostruttura allestita nel piazzale della scuola primaria in via Guido Bobba 33 c’è la serata dedicata alla pizza e alla musica con il Fly Duo. Alle 23 la spaghettata con aglio e olio Evo ad offerta libera. Venerdì 2 giugno ancora gare alla Bocciofila Borgonese, già dalle 9, mentre gli appassionati dei giochi di carte si sfidano alla pinnacola nella tensostruttura, che la sera ospita la cena a base di porchetta e l’intrattenimento musicale con Melo. Sabato 3 la serata gastronomica è dedicata alla grigliata mista. Domenica 4 la Sagra propone gli stand con l’olio e i prodotti locali a partire dalle 9 nel piazzale della scuola primaria. Dalle 9,15 è possibile iscriversi all’escursione sui sentieri della Roceja organizzata dal Gruppo di Cammino, mentre alle 10 in piazza Montabone inizia il raduno di auto storiche “Motor Vej ‘dla Valsusa”, che prevede dalle 11 in poi un giro turistico con le “veterane” nei paesi vicini. Alle 13 il momento clou della Sagra, il pranzo nella tensostruttura, per il quale occorre prenotare ai numeri telefonici 347-2434571 o 351-8339278. Nel pomeriggio alle 15 è in programma la tavola rotonda sul tema “Conoscere l’olio Evo”, a cura dell’Associazione Piemontese Olivicoltori e degli olivicoltori valsusini.manfesto Sagra Olio Borgone 2023

Agricoltura

Rinviata nel terzo fine settimana di maggio a causa delle situazione meteorologica critica, da venerdì 26 a domenica 28 a Chieri torna la manifestazione “Di Freisa in Freisa”, per celebrare uno dei vini simbolo del Piemonte. La XIII edizione dell’evento rende omaggio al vino di Torino e della sua Collina e promuove le eccellenze gastronomiche e culturali di un territorio ricco di tesori attraverso degustazioni, abbinamenti enogastronomici, spettacoli e iniziative per un pubblico di ogni età. Una vetrina importante per il Freisa di Chieri, che nel 2023 festeggia 50 anni della DOC.
Tema principale dell’edizione 2023 è la sostenibilità in tutte le sue forme, vero e proprio fil rouge che lega le numerose iniziative in programma. Da venerdì 26 a domenica 28 maggio la festa ha come teatro le strade e le piazze di Chieri, vestite con i colori e i profumi della natura grazie alla mostra florovivaistica curata da Sartorelli Vivai Valpasano, che porta la bellezza della primavera in città creando un vero e proprio giardino urbano. Fulcro di “Di Freisa in Freisa” è come sempre l'area dedicata ai produttori, che propongono in degustazione le loro migliori etichette in un contesto elegante e completamente rinnovato. La Freisa Lounge in piazza Cavour ospita masterclass, degustazioni, showcooking, incontri e approfondimenti dedicati al mondo del Freisa e più in generale del vino, con un occhio attento alla sostenibilità: dal bere consapevole attraverso la mixology di qualità in un aperitivo musicale, agli abbinamenti gastronomici in collaborazione con i Maestri del Gusto di Torino; dalla degustazione di diverse produzioni di Freisa con caratteristiche di sostenibilità insieme a Vincenzo Gerbi, alla verticale per conoscere l'associazione Albugnano 549 e i suoi vini fino a un approfondimento sui volti inediti del Freisa; dalla scoperta delle Sbarbatelle, giovani produttrici di vino italiane che si sono unite in un’associazione per proporre il vino al femminile, a un incontro per celebrare i 50 anni della Doc Freisa di Chieri insieme a Gianpiero Gerbi. L’appuntamento conclusivo di domenica 28 a partire dalle 18 è invece con le atlete della squadra di volley Reale Mutua Fenera Chieri 76, in un aperitivo all’insegna dello sport e delle bollicine.
Il programma completo della manifestazione e degli innumerevoli eventi collaterali è consultabile sul sito Internet www.comune.chieri.to.itDi Freisa in Freisa nuove date 2023

Agricoltura

Da venerdì 19 a domenica 21 maggio sarà fortemente legata alla natura e ai suoi tesori la tredicesima edizione della manifestazione “Di Freisa in Freisa”, organizzata dal Comune di Chieri e dal Consorzio di tutela del Freisa di Chieri e Collina Torinese, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino. Si tratta di una vetrina molto importante per il Freisa di Chieri, che nel 2023 festeggia i 50 anni del riconoscimento della DOC.
Il programma prevede per venerdì 19 maggio la Piazza del Gusto in piazza Cavour dalle 17 alle 24, con prodotti d’eccellenza e piatti tipici regionali da tutta Italia. Dalle 18 alle 24 sarà aperta l’Enoteca del Freisa, con la selezione delle migliori etichette, a cura del Consorzio di tutela. Alle 20,45 nel Chiostro di Sant’Antonio in via Vittorio Emanuele 33 andrà in scena lo spettacolo reading di Giorgio Lupano tratto da L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono, in collaborazione con l'associazione Mulino Ad Arte. Grazie al Teatro a Pedali si realizzerà lo spettacolo dal vivo ad impatto zero, alimentando la scena con un sistema di co-generazione elettrica azionata da biciclette.
Sabato 20 e domenica 21 maggio dalle 10 alle 20 in via Palazzo di Città si terrà la mostra mercato delle eccellenze piemontesi e italianea cura di Emerald, mentre in via Vittorio Emanuele II ci saranno la mostra di piante e fiori “Chieri, un giardino urbano. Passeggiando nel verde in città” e un’esposizione fotografica, pittorica e di arti varie, a cura dell’Unione Artisti del Chierese. Nei giardini Cardinal Martini ci sarà “Freisa Bimbi”, con animazioni e ludicità in campagna dalle 10,30 alle 12 e dalle 16 alle 17,30. Durante l’evento “Ritmicando” i bimbi costruiranno invece uno strumento musicale, utilizzando gli elementi naturali e imparando ad utilizzarlo associandolo al ritmo e alla musica. Bimbi in pasta” sarà invece in piazza Cavour a cura di Pro Chieri e CIOFS alle 16, per imparare a preparare la focaccia dolce chierese.

DEGUSTAZIONI E SHOW COOKING PER SCOPRIRE LE ECCELLENZE DEL TERRITORIO

La Freisa Lounge aprirà i banchi di degustazione in piazza Cavour alle 11 di sabato 20 maggio, mentre lo show cooking a cura di Fabrizio Martella, titolare della pasticceria Dolci & Dolci, abbinerà le stuzzicherie ai vini dell’azienda del Maestro del Gusto Matteo Rossotto. La cerimonia ufficiale di inaugurazione è in programma alle 15,30. Alle 17 inizierà il convegno sul tema “Freisa di Chieri Doc: un successo lungo 50 anni”, con il racconto e la degustazione guidate dall’enologoGianpiero Gerbi. Alle 18,30 è invece la degustazione guidata “Verticale Albugnano 549. L’Alto Nebbiolo del Monferrato si racconta”. Alle 20 ci sarà l’aperitivo musicale “Freisa Fun”, animato dal DJ The Taste e dedicato all’arte della mixology, a cura di Francesca Tigano, bartender del ristorante Ex Mattatoio.
Domenica 21 maggio dalle 9 alle 13 in piazza Europa angolo via Vittorio Emanuele II è in programma l’evento “Avignazapp: riscoprire l'antica cultura del vino e della vigna chierese”. La Piazza del Gusto sarà allestita dalle 11 alle 23, mentre l’Enoteca del Freisa aprirà i battenti dalle 11 alle 22. Per i più piccoli dalle 10 alle 19 da non mancare l’appuntamento con il CiclOtto”, una ciclo-giostra a pedali adattata a bambini dai 3 ai 10 anni in piazza Umberto. Il laboratorio di “Bimbi in Pasta” sarà dedicato alla pizza alle 11 e ai grissini Rubatà alle 15,30. Nell’evento “Pittori in natura” i bambini si cimenteranno con elementi naturali come rametti, fiori e foglie. Alle 14 si terrà invece un laboratorio di botanica, in cui i piccoli avranno a disposizione un vasetto e alcuni semini di pomodoro da piantare e portarsi a casa, con il compito di prendersene cura per far crescere la piantina. Alle 16 ci sarà un laboratorio di lettura in collaborazione con la libreria Mondadori di Chieri, a cura di Luciana Ciliento e Carola Benedetto, autrici del libro "Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo".
Nella Freisa Lounge di piazza Cavour alle 11 di domenica 21 maggio è in programma il workshop sul tema La Sostenibile purezza del Freisa. Percorsi virtuosi per risultati virtuosi”, con degustazione guidata dal professorVincenzo Gerbi con i produttori Emanuele Miglioretti e Matteo Rossotto. Alle 12,30 ci sarà lo show cooking tra Piemonte e Argentina a cura di Davide Di Bilio, chef di Fuoritempo-Il bistrot dei Lievitati e Luca Balbiano, produttore e Maestro del Gusto. La degustazione sarà guidata da Fabrizio Gallino. Alle 15,30 si parlerà de I volti inediti del Freisa. Progettualità, passione e territori dal vigneto al calice”, con una degustazione guidata da Fabrizio Gallino con i produttori Gaetano Liscio enologo della Cantina Sperimentale Bonafous, Gabriele Mattalia de “La Vigna della Rocchetta” e Alex Dellerba della Cantina Dellerba.Alle 17 sarà la volta della presentazione del progetto “Le Sbarbatelle. Il vino fatto dalle donne”, con Michela Adriano, Elisa Carossa e Beatrice Gaudio e la degustazione guidata da Fabrizio Gallino. Alle 18,30 la conclusione del programma di eventi sarà affidata a In alto le coppe”, tra musica e bollicine di Freisa, con la partecipazione speciale delle atlete della squadra di volley Reale Mutua Fenera Chieri 76.

CANTINE APERTE, EVENTI CULTURALI E PASSEGGIATE

Le Cantine Aperte che accoglieranno i visitatori per le visite e le degustazioni sono l’azienda agricola Stefano Rossotto di Cinzano, la Balbiano Melchiorre di Andezeno, la Guido Rubatto di Chieri, la cooperativa agricola Terre Dei Santi e la Cascina Gilli di Castelnuovo Don Bosco. Sarà anche possibile visitare il vignetoe la cantina dell’Università di Torino al centro Bonafous di strada Pecetto 34 a Chieri.
Per saperne di più sulle mostre e i monumenti aperti, gli eventi collaterali e le proposte di camminate alla scoperta del territorio si possono consultare i siti Internet www.comune.chieri.to.it e www.freisadichieri.comlocandina Di Freisa in Freisa 2023

Agricoltura

La Sagra dell'Asparago di Santena torna da venerdì 12 a domenica 21 maggio nella centralissima piazza Martiri della Libertà. Quest'anno si celebra un'edizione importante per il paese, che da molti decenni dedica questa manifestazione al proprio prodotto gastronomico di eccellenza. La sagra, giunta alla novantesima edizione, rappresenta un momento di grande valore culturale ed economico per il territorio, in cui il prodotto viene valorizzato attraverso un fitto programma di eventi culturali, musicali e gastronomici. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco Santena e patrocinata dal Comune, dalla Città metropolitana di Torino e dalla Regione Piemonte, prevede per 10 giorni l'apertura degli stand gastronomici in cui sarà possibile gustare i piatti a base di asparagi. Sin dal 2001 l’allora Provincia di Torino inserì nel proprio Paniere dei prodotti tipici l’Asparago di Santena, uno degli ortaggi più prelibati del territorio, la cui coltivazione venne sperimentata e promossa nel XIX secolo dal conte Camillo Benso di Cavour e Isolabella. La famiglia del primo Presidente del Consiglio dell’Italia unita è stata per secoli proprietari del castello di Santena e proprio alle porte di Torino il conte Camillo portò avanti una delle sue innovative sperimentazioni agronomiche.
La serata d’apertura della Sagra dell’Asparago proporrà un show cooking a cura dell'Associazione Cuochi di Torino e provincia e l'inaugurazione ufficiale, con il taglio del nastro da parte della madrina Sonia De Castelli al PalAsparago. A seguire, in piazza Martiri della Libertà, l’investitura della “Bela Sparsera e 'l so Ciatarin”, i personaggi che sintetizzano la storia e le tradizioni santenesi. Il programma degli eventi e delle proposte spazia dalle lezioni di yoga e fitness alle sfilate di moda, dalle danze popolari e di sala alle esibizioni musicali. Venerdì 19 maggio è in programma la semifinale del Festival Arte & Bellezza, la cui finale è invece in programma sabato 10 giugno, sempre a Santena. Tra le iniziative culturali da segnalare la presentazione del libro “Purgatorio dei vinti” dello storico Gianni Oliva e il convegno su “Cibo, Acqua e Paesaggio del Pianalto sul Distretto del Cibo” a cura dell'Associazione Produttori Asparago di Santena e del Pianalto, nel Salone diplomatico del Castello Cavour di Santena. Interessanti anche la partenza e l’arrivo in piazza Martiri del Tour ciclistico Gravel dell'Asparago e il Raduno di Vespe ed auto d’epoca in piazza Forchino. Dopo tre anni di sospensione dovuti alla pandemia, domenica 21 maggio dalle 15 alle 18 tornerà a disputarsi il Palio dei Borghi, a cui parteciperanno le squadre di Carolina, Case Nuove, Centro, Taggia, Tetti Giro e Trinità. Nelle vie cittadine si terranno il mercatino e la sfilata storica con le bande musicali La Santenese e Rivese, i Pifferi di Santhià, gli sbandieratori di San Damiano e di Villastellone e il gruppo folcloristico Voce di Calabria. Non mancheranno le animazioni in piazza e gli spettacoli per i bambini, come quello dei Liocorni Kids intitolato “Zuppa di Sasso”, organizzato dalla Biblioteca di Santena. Le serate musicali proporrano alcune tribute band, esibizioni di DJ e serate danzanti in piazza Martiri. Nella Notte Tricolore si esibiranno Sonia De Castelli, Enzo e Piero.
Tutti i dettagli sulla manifestazione e sul programma sono reperibili nel sito Internet www.asparisagra.it

ASPARAGO E TINCA DI SCENA A POIRINO

La Tinca Gobba dorata del Pianalto di Poirino si fregia, unica in Italia, del marchio Dop e, come l’Asparago di Santena, venne inserita nel 2001 nel Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino. Sin dai primi anni del dopoguerra a Poirino la Tinca e l’Asparago sono, insieme e indissolubilmente, i protagonisti di una fiera che è giunta alla sessantaseiesima edizione e che quest’anno è in calendario da venerdì 12 a lunedì 15 maggio. Poirino è a metà strada tra la collina torinese, l’Albese e l’Astigiano, nel punto in cui si incontrano e confinano la Città metropolitana di Torino, la Provincia di Cuneo e quella di Asti. La Fiera dell’Asparago e della Tinca, patrocinata dalla Città metropolitana, è una piccola ma significativa rassegna campionaria di tutte le prelibatezze del gusto e dei prodotti artigianali del territorio. L’Asparago da oltre un secolo segna il paesaggio delle “Terre rosse” argillose dell’altopiano su cui si trova Poirino, mentre la Tinca Gobba Dorata del Pianalto ha trovato il suo habitat ideale in quelle che in piemontese si chiamano le “peschére”, i laghetti che costellano il paesaggio e che sono gestiti con antica sapienza dagli allevatori ittici, che in molti casi sono gli stessi coltivatori di asparagi. Oltre ad acquistarli a Km zero sulle bancarelle e nello stand gastronomico allestito per l’occasione, nei giorni della Fiera si possono gustare l’Asparago e la Tinca nelle trattorie e nei ristoranti poirinesi, scoprendo l’abbinamento più classico, la Tinca fritta con gli asparagi in pastella, o il saporito carpione che nobilita le morbide carni del pesce. Alla Fiera dell’Asparago e della Tinca gli addetti ai lavori si contendono anche i premi per i migliori esemplari, i più grandi e i più appariscenti. Concerti, mercatini e un concorso di pittura en plein air fanno da contorno alla manifestazione, che quest’anno si aprirà venerdì 12 maggio con la musica del gruppo Divina alle 21 in piazza Italia, con ingresso libero. Sabato 13 lo stand gastronomico in piazza Italia aprirà i battenti alle 19 e la serata sarà animata dal concerto ad ingresso libero di Sonia De Castelli e Piero Montanaro. Domenica 13 l’inaugurazione della Fiera è in programma alle 10. Tra gli elementi di richiamo della giornata ci saranno anche la Vetrina del bovino di Razza Piemontese, un raduno di trattori d’epoca nelle vie XX Settembre e Indipendenza, un altro raduno in via Risorgimento, intitolato “Cuntadìn a Puirìn”, un concorso di pittura e il concerto serale della band “The Tripals” in piazza Italia alle 21. Il pranzo di beneficienza di lunedì 15 maggio alle 12 in piazza Italia è organizzato per raccogliere fondi da devolvere alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, con prenotazione al numero telefonico 011-94550114 interno 1. Il concerto di Edoardo Vianello alle 21 in piazza Italia chiuderà in bellezza la manifestazione.Asparago Santena 1

Agricoltura

Domenica 7 maggio torna a Coazze la fiera agricolo-forestale “Lu Bo e la Fejri”, organizzata, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino, dal Comune in collaborazione con la Pro loco, l'associazione commercianti Giütumse, i volontari del gruppo Aib, della Croce Rossa, del gruppo della Protezione Civile, del Cai e del Soccorso Alpino Val Sangone. Il programma prevede per sabato 6 maggio alle 16 a Forno di Coazzela passeggiata intitolata “Cercatori d'erbe-Aspettando la Giornata mondiale delle api", alla scoperta delle erbe, dei fiori e degli alberi da cui provengono i mieli di montagna, seguita da una degustazione di mieli locali e dall’apericena alla Casa Alpina Ostorero di borgata Ferria 12. La quota di partecipazione è di 15 euro ed occorreprenotarsi obbligatoria entro il 5 maggio all'Ufficio Turistico di Coazze, chiamando il numero telefonico 011-9349681 o scrivendo a turismo@comune. coazze.to.it

Domenica 7 maggio dalle 10 alle 19 lungo viale Italia 61saranno allestiti i banchi della fiera, che proporràprodotti artigianali ed enogastronomici, stand di ristorazione e street food con i prodotti tipici, stand vivaistici con piante e fiori, dimostrazioni di filatura e tessitura a cura del gruppo “I Nostri Antichi Mestieri”, dimostrazioni di scultura in legno con la motosega, dimostrazioni delle scuole d'intaglio della val Sangone e val Susa con esposizione delle opere, l’esposizione di mezzi e la dimostrazione di utilizzo delle attrezzature forestali a cura di cooperativa Silva. Dalle 10 in piazza Gramsci si terranno gli eventi "La primavera nel piatto", con l’esposizione dierbe spontanee e officinali, e "Aspettando la Giornata mondiale delle api", un viaggio tra i mieli della val Sangone e d'Italia. A partire dalle 10 avanti all'Ecomuseo dell'Alta val Sangonedi viale Italia 61 sarà possibile visitare la mostra fotografica "Natura in val Sangone" di Liliana Goncean e l’esposizione di bonsai a cura dell'Associazione Bonsai Valsangone. Sarà anche visitabile l’Ecomuseo della Resistenza di viale Italia ‘61 3, aperto al pubblico al primo piano con ingresso libero. Dalle 14 in avanti in piazza Cordero di Pamparato i volontari del Soccorso Alpino Speleologicoassisteranno coloro che vorranno provare a salire sulla parete di arrampicata esterna. Alle 15 in viale Italia 61 e in piazza I Maggio si terrà il laboratorio "Il buon pane di Coazze", a cura dei panettieri Deco. Alle 15,30 in viale Italia 61 si terrà la dimostrazione "Colori naturali", dedicata alla tintura con cipolla e prezzemolo, a cura dell'associazione DonneDiValle, che presenterà anche le sue attività, che spaziano dai laboratori alle decorazioni, dagli incontri alle letture e attività per bambini e famiglie. Da non perdere poi la domenica dalle 9,30 in poi le visite guidate alla miniera di Garida a Forno di Coazze, a cura dell'associazione Geco, con prenotazione obbligatoria all'Ufficio turistico. Sono anche possibili escursioni in mountain bike con accompagnatore, a cura dell'asd Valsangone Outdoor, conil ritrovo alle 9 al campo scuola dell’Aleghe Bike School, in strada provinciale 190 angolo via Matteotti, informazioni e prenotazioni al numero339-2813910, all’indirizzovalsangoneoutdoor@gmail.como all’Ufficio turistico.locandina Lu Bo e la feiri Coazze 2023 1

Agricoltura

Domenica 23 aprile a Caselette agricoltura, zootecnia e cultura si fonderanno in un interessante mix in occasione della Fiera di San Giorgio. La manifestazione, organizzata dall’amministrazione comunale e patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, si aprirà alle 9,30 e proporrà una mostra della meccanizzazione agricola, con esposizione di trattori, attrezzature e prodotti del settore primario. I prodotti a Km 0 saranno proposti dalle aziende aderenti al circuito “Campagna Amica” della Coldiretti. La fiera storica si aprirà alle 10 nell’area La Piota. La sesta edizione della Mostra regionale di bovini di razza Pezzata Rossa Italiana inizierà alle 11, con l’organizzazione curata dall’ARA, l’Associazione Regionale Allevatori, che proporrà la sfilata e la valutazione morfologica dei capi in concorso a cura del giudice ufficiale. Le premiazioni dei capi sono in programma nel pomeriggio.
Sul versante culturale, di particolare interesse la possibilità di visitare nel pomeriggio la Villa Romana di Caselette e l’area naturalistica di Primavalle. Le visite ai resti delle ville romane di Caselette e Almese si svolgono da aprile a novembre, sono gratuite e sono condotte da un archeologo supportato dai volontari dell’associazione ArCA-Arte, Archeologia e cultura ad Almese, con il patrocinio dei Comuni di Almese e Caselette, in collaborazione con Fondazione Magnetto, Finder spa, Univoca, Tesori d’arte e cultura alpina e Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Torino. Le visite propongono un’immersione nell’archeologia per conoscere la storia e la cultura locali nel contesto della romanità in Valle di Susa. Le ville di Almese e Caselette, risalenti al I secolo dopo Cristo, sono tra i più importanti complessi residenziali extraurbani di epoca romana in Piemonte. Tutte le informazioni per prenotare le visite sono disponibili nel sito Internet www.arcalmese.itlocandina Fiera Caselette 23 04 2023

Agricoltura

Sabato 15 e domenica 16 aprile l'appuntamento con la seconda edizione della Fiera Agricola della Valsangone, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, è a Coazze, con l'organizzazione curata dall'associazione 100% Valsangone. L'esposizione spazierà dalla meccanizzazione agricola alla mobilità verde, con la possibilità di provare i mezzi. Nella sezione zootecnica della manifestazione sarà premiato il capo bovino più bello. Al centro della manifestazione tre parole chiave e tre elementi su cui riflettere, lavorare e guardare al futuro: terra, cibo e sostenibilità. La Fiera è una vetrina ideale per tutte le aziende nazionali del settore delle macchine e delle attrezzature per l'agricoltura, ma mette anche in mostra le eccellenze della filiera agroalimentare locale, favorendo l'incontro tra i produttori agricoli e zootecnici e i consumatori, in una superficie espositiva di 14.000 metri quadrati.
Sono attesi in fiera 110 produttori agricoli, 45 espositori di macchine e attrezzature per l'agricoltura, 18 allevatori di bovini, ovini, caprini. Nelle due aree food si potranno consumare la cena del sabato sera e il pranzo della domenica. Le esposizioni zootecnica e della meccanizzazione apriranno i battenti sabato 15 aprile alle 15 e in serata si potrà partecipare alla cena agricola e ascoltare un concerto di corali alpine. La domenica la fiera sarà aperta a partire dalle 9 del mattino. È anche in programma un tavolo tecnico dedicato al costituendo Distretto del Cibo.

Per saperne di più si può consultare il sito Internet www.fieraagricolavalsangone.itFiera Agricola Valsangone Coazze 15-16 04 2023

Agricoltura

Al Castello di Moncalieri la manifestazione "Fiorile" fa il bis: la kermesse culturale e vivaistica dedicata al verde e a tutte le sue declinazioni in termini di bellezza, storia e sostenibilita? propone per il 2023 un cartellone che comprende due appuntamenti, in primavera e in autunno, curati per conto dell'amministrazione comunale da Giardino forbito.
A Fiorile sono presenti vivaisti specializzati, produttori agricoli e artigiani, che animano il Giardino delle Rose con due kermesse che raccontano la stagionalita? e l'eccellenza. È un programma a ciclo continuo quello dell'edizione primaverile, che apre le porte sabato 1 e domenica 2 aprile, offrendo incontri con esperti del settore e attivita? correlate al verde, al giardinaggio e all'orticoltura, appuntamenti dedicati alle composizioni floreali, all'arte, alla lettura, alla creativita? e alla scoperta della biodiversita?. Il format della manifestazione coniuga le politiche ambientali e quelle culturali, secondo lo spirito del progetto Moncalieri Citta? nel Verde.
Nell'edizione primaverile della manifestazione patrocinata dalla Città metropolitana di Torino il programma si focalizza nuovamente sulla scoperta del territorio che circonda il Castello di Moncalieri, proponendo al pubblico passeggiate immersive sia in collina che nel centro storico, in un collegamento, non solo simbolico, con il patrimonio boschivo della collina, dal 2016 territorio Mab Unesco. Dal Giardino delle Rose partono infatti passeggiate immersive in compagnia di amanti del nordic walking o di camminatori curiosi. Alla ricerca dei colori e dei gusti del mondo agricolo si visitano il Birrificio Santa Brigida e Ram-Radici a Moncalieri. Alla scoperta del patrimonio storico e culturale si percorrono le vie del centro storico in compagnia di FattoAmano e dei commercianti più dinamici. Sono inoltre previste la presentazioni di alcune pubblicazioni, tra cui la raccolta "I racconti dell'aria" e "Testimoni silenziosi – Storie di alberi monumentali". Con l'autrice Cristina Converso dialoga Tiziano Fratus. Molto interessante anche la lezione della storica e paesaggista Maria Adriana Giusti e del professor Marco Devecchi della Facoltà di Agraria di Torino. Lo spazio dell'arte ospita Annalisa Bolino, che propone un allestimento in dialogo con l'opera "Melodie per gli occhi" di Jenaro Melendrez Chas. Da non mancare per gli appassionati gli interventi dei florovivaisti e gli appuntamenti musicali, tra cui l'esibizione del piccolo coro "Magiche voci". Ritorna inoltre la Comunità Slow Food degli Impollinatori Metropolitani che, in collaborazione con Beesù, propone laboratori didattici sugli insetti impollinatori e sulle forme della natura.
Per consultare il programma dettagliato della manifestazione basta andare sul sito Internet www.fiorilemoncalieri.itlocandina Fiorile Moncalieri 2023

Agricoltura

Sabato 1 e domenica 2 aprile per gli appassionati della floricoltura e dell’orticoltura l’appuntamento da non mancare è quello con Ortoflora & Natura”, che torna a Carmagnola per la 33ª edizione, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino. In una grande area verde ad ingresso libero nel centro città, nei giardini del Castello e nei giardini Unità d'Italia, saranno allestiti stand e spazi destinati agli espositori provenienti da tutto il Piemonte, dalla Lombardia e dalla Sicilia, ma ci saranno anche le tradizionali degustazioni del ravanin, del Porro dolce di Carmagnola e di altre eccellenze enogastronomiche del territorio, gli animali dell’associazione Natural Farm, il lancio del contest “Peperone Urbano”, laboratori e intrattenimenti vari, lo stand sensoriale di Múses-Accademia Europea delle Essenze, i giochi della tradizione, i balli, una mostra di bonsai, l’esposizione dei trattori d’epoca e il mercatino degli hobbisti. Ampio spazio inoltre a “Farfalle in musica”, un’iniziativa con un concerto e altri eventi legati alla maratona “Per Elisa”, la charity a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo.
Ad Ortoflora & Natura è possibile ammirare e acquistare una vasta selezione di piante e fiori, sementi, piantine, erbe aromatiche, fiori di montagna, tappeti verdi, arredi per parchi e giardini, strumenti ed attrezzature per la cura di orti e giardini, impianti, suppellettili, libri su temi ambientali. Il tutto in una cornice colorata e profumata, che invita i visitatori di ogni età a scoprire nuove curiosità e a gustare prelibatezze culinarie, oltre a concedersi momenti di svago e divertimento. La 15ª edizione di “Ravanin e porro, dall’orto al pinzimonio”, riproporrà la tradizionale degustazione dei due ortaggi tipici locali, serviti in insalata o in pinzimonio dai volontari della Pro Loco sino ad esaurimento delle scorte. I due prodotti del territorio vengono colti dall’orto della Cascina Vigna dagli studenti della sezione Agraria dell'Istituto Baldessano Roccati, che ogni anno presentano anche studi e laboratori sulla semina e la coltivazione. Sempre a cura della Pro Loco, la novità dell’edizione 2023 sarà la degustazione del Formaggio del Fieno-Formagg dël Fengh”, a latte intero crudo vaccino, a pasta semidura, di media stagionatura e di forma cilindrica irregolare. La specialità carmagnolese rientra nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Piemonte. Un’area dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio proporrà gli stand dei Comuni aderenti al Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese e della Società Orticola di Mutuo Soccorso “Domenico Ferrero”.
Per i visitatori la manifestazione è anche l’occasione per vedere e visitare altre attrattive della città, come il Castello che ospita la sede medioevale del Comune (XII secolo), la Casa Cavassa del XV secolo, il Ghetto ebraico, le chiese del centro storico e sette musei tra i quali l’Ecomuseo della Cultura e della Lavorazione della Canapa e la Civica Galleria di Arte Contemporanea a Palazzo Lomellini. Il giardino Unità d’Italia ed altri spazi del centro saranno abbelliti con aiuole e allestimenti floreali curati dai migliori vivaisti carmagnolesi.
Per maggiori informazioni e per scoprire il programma completo della manifestazione e degli eventi collaterali si può consultare il sito Internet www.comune.carmagnola.to.it, scrivere acultura@comune.carmagnola.to.it o chiamare i numeri telefonici 011-9724222/270 o 334-3040338.Ortoflora-Manifesto-2023

Agricoltura

A partire da domenica 26 marzo a Cafasse torna il circuito dei confronti e delle esposizioni delle Reinesdelle Valli di Lanzo, organizzato dall’associazione “J’amis d’le Reines d’le Val ad Lans”. Le Reines, oRegine, sono le bovine che si sono conquistate negli alpeggi il ruolo di leader e “matriarche” delle mandrie, quelle che guidano le compagne nella salita estiva agli alpeggi e nel ritorno a quote più basse o in pianura all’inizio dell’autunno.
La manifestazione in programma domenica 26 marzo a Cafassesarà la prima eliminatoria del 43° Concorso Regine Valli di Lanzo, che vivrà il suo evento finale nel mese di ottobre a Cantoira. Le altre eliminatorie sono in programma il 23 aprile a Mezzenile, il 24 settembre a Lanzo e il 1° ottobre a San Francesco al Campo.
Il confronto di domenica 26 marzo a Cafassesi terrà in località Cascina Ressia. Alle 8 avrà inizio la pesatura delle bovine, che terminerà alle 11. Alle 13 inizieranno i confronti. La manifestazione terminerà intornoalle 18 con la premiazione delle bovine che si saranno aggiudicate il titolo di Regina.
Le Reginesi contendono il rosso trofeo della vittoria finale o il variopinto collare con campanaccio. I confronti-esposizioni sono feste tradizionaliche hanno come corniceil suggestivo scenario delle Alpi Graiee dei centri che sorgono ai piedi di quelle montagne. Ogni anno gliabitanti dei singoli paesi eituristi appassionati della vita agreste e delle tradizioni montanare partecipano agli eventi, anche per ringraziare gli allevatori che hanno scelto di restare nei loro paesi d’origine praticando il duro mestiere dei loro avi o di salire ogni anno dalla pianura agli alpeggi estivi.
La competizione si svolge secondo un preciso rituale. Le bovine che hanno già partorito sono suddivise in tre categorie, a seconda del peso, mentre le più giovani, manze e manzette, sono classificate secondo l’età. Gli animali vengono poi esposti al pubblico. Alle 13 iniziano i confronti, lasciati alla spontaneità delle mucche. È l’istinto che porta uno dei capi a primeggiare (così come avviene quotidianamente negli alpeggi) diventando così la regina della mandria. Dopo essersi lungamente studiate e aver grattato il terreno con gli zoccoli per intimidire l'avversaria, le Regine si scontrano tra loro nel combattimento, aspro ma mai cruento. Non vi è alcuno spargimento di sangue e la mucca sconfitta accetta di buon grado di lasciare il campo all'avversaria più forte.
Iconfronti tra e Regine sono organizzati dall’associazione “J’amis d’le Reines d’le Val ad Lans”, suddivisa in Comitati locali, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, dell’Unione Montana Valli di Lanzo Ceronda e Casternone, dei Comuni, della Coldiretti e della CIA.Confronto esposizione Regine Valli di Lanzo Cafasse 26 03 2023

Agricoltura

Sabato 11 e domenica 12 marzo ritorna a Carmagnola la plurisecolare Fiera Primaverile, che quest’anno raggiunge la sua 559ª edizione e fonda la sua forza nella tradizione agricola e agroalimentare del territorio. Organizzata dal Settore Agricoltura dellaCittà di Carmagnola con il patrocinio della Città metropolitana di Torino, la Fiera propone un programma di eventi ricco e composito, coniugando spazi dedicati all’agricoltura, alle macchine agricole, ai prodotti agricoli del territorio e all’allevamento. Secondo lo schema collaudato nelle ultime edizioni, il cuore della Fiera sarà piazza Italia, sede del foro boario carmagnolese, dove si svolgeranno le tradizionali mostre zootecniche provinciali della Razza Bovina Piemontese e della Razza Frisona Italiana, giunte alla 42ª edizione. L’ARA-Associazione Regionale Allevatori Piemonte curerà l’organizzazione, in collaborazione con l’ANABORAPI-Associazione Nazionale Allevatori di Bovini di Razza Piemontese e con l’ANAFI-Associazione Nazionale Allevatori Frisona Italiana. Il pubblico e gli operatori del settore zootecnico potranno ammirare e valutare i migliori capi bovini allevati nel territorio della Città metropolitana di Torino, iscritti agli albi genealogici dell’ARA, che arriveranno al foro boario sin dalla giornata di venerdì 10 marzo a partire dalle 14. La 42ª Mostra Provinciale del Bovino di Razza Piemontese inizierà sabato 11 marzo alle 14,30 con la valutazione delle categorie tori, manze e vacche, mentre domenica 12 alle 11 inizierà la sfilata dei campioni, seguita dalle premiazioni degli allevatori. La 42ª Mostra Provinciale del Bovino di Razza Frisona Italiana prevede per sabato 11 marzo alle 17 lo Junior Show, un concorso riservato ai giovani allevatori. Domenica 12 alle 9 inizieranno le valutazioni delle categorie manze e giovenche, seguite alle 14 da quelle della categoria vacche e alle 17 dalla sfilata dei campioni e dalle premiazioni. L’Associazione Regionale Allevatori Piemonte proporrà sabato 11 marzo dalle 18 alle 20 nel salone Antichi Bastioni un momento di approfondimento riservato agli allevatori sul tema “Classyfarm e la nuova normativa sulla farmacosorveglianza”, al quale interverranno esperti del settore e medici dei servizi veterinari pubblici.
Le vie e piazze intorno al foro boario diventeranno un unico grande spazio espositivo, con il meglio della produzione di macchine e attrezzature agricole provenienti da tutto il nord Italia, ospitando ben 170 ditte che esporranno le ultime novità relative ad un’agricoltura innovativa, sostenibile e sicura e alle energie alternative.
In collaborazione con la SOMS-Società Orticola di Mutuo Soccorso Domenico Ferrero, con il Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese e nell’ambito del progetto OrtoCarmagnola, nelle rotonde di viale Garibaldi nei pressi del foro boario e nello spazio esterno del salone fieristico antistante il mercato del bestiame, si svolgerà il mercato dei produttori agricoli e artigiani del cibo, con la degustazione di prodotti tipici. Le aziende aderenti proporranno il panino del nonno con hamburger o porchetta e crauti, biscotti di ogni forma e gusto, formaggi, miele, verdure, conservati, confetture e tanti altri gustosi prodotti del territorio, con degustazioni che proseguiranno nei locali aderenti alla SOMS. I ristoranti carmagnolesi aderenti all’iniziativa proporranno il Menù della Fiera. Domenica 12 marzo ci sarà anche la mostra-mercato dei piccoli animali, come i conigli, i capi avicoli e gli animali da compagnia di piccola taglia. Gli artigiani aderenti alla SOMS proporranno una mostra mercato nei giardini del castello, sul prolungamento di via Silvio Pellico. Ci saranno anche il Mercantico e un mercato fieristico che porterà a Carmagnola oltre 200 ambulanti nelle vie e piazze del centro storico.
Ulteriori dettagli si potranno reperire nel sito Internet www.comune-carmagnola.to.itmanifesto-Fiera-Primaverile-Carmagnola-2023

Agricoltura

Sabato 28 e domenica 29 gennaio torna a Settimo Rottaro la Sagra del Salam 'd Patata, che richiama la memoria di quella “cultura del maiale” che sapeva trasformare in una festa il periodo di tempo che andava dalla macellazione dell’animale alla cena di chiusura: un avvenimento vero e proprio, atteso con trepidazione che sapeva coinvolgere un gran numero di persone. “Del maiale non si butta via niente” ripetevano i nonni e questa affermazione pare anticipare il concetto di consumo responsabile al quale oggi molti si ispirano. Di norma si allevava un maiale per famiglia nutrendolo con gli scarti dell’orto e del cibo quotidiano. È da questo evento annuale, quasi rituale, che prendono spunto gli organizzatori della Sagra, per mettere in evidenza, in maniera piacevole, alcuni aspetti della vita rurale, caduti in disuso nel periodo della corsa alle fabbriche e del consumismo più esasperato.
La Sagra, patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, aiuta a riscoprire i sapori genuini di un tempo prendendo come spunto un prodotto tipico canavesano: il Salame di patata, che nasce da ingredienti assolutamente naturali e “poveri” come alcune parti del maiale e le patate bollite, da cui si ricava un insaccato dal gusto leggero, particolare e tipicamente piemontese, che ben si abbina ad un buon bicchiere di vino rosso.
La Sagra è anche l’occasione per riflettere sul progetto del Distretto del Cibo del Canavese e sulle occasioni di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, nel corso di un incontro in programma sabato 28 alle 17 nel salone pluriuso Adriano Olivetti. Alle 20 è in programma la “Sen-a dal purcat”, con i piatti tradizionali a base di carne di maiale. L’interesse della serata è costituito dalla contaminazione gastronomica con la tradizione astigiana, rappresentata dal Salame cotto di Moncalvo. Il menù comprende, oltre alla specialità moncalvese, il Salam ‘d Patata, il salame buono e quello di testa, il rotolo di Salam ‘d Patata con la fonduta, il cotechino con le patate, la polenta e lo spezzatino tradizionale chiamato “Ciribicì”, le ossa con insalata di cavoli, frutta, vino, caffè e magari anche il classico “pusacafè” della tradizione piemontese. Per prenotare occorre chiamare i numeri telefonici 366-4214151 o 347-5363002. Per ulteriori informazioni si può scrivere a sagrasalampatata@gmail.com
Domenica 29 gennaio dalle 9 alle 18 è in programma l’evento “Del maiale non si butta via niente”, con la filiera figurata della lavorazione del maiale. Le osterie della tradizione propongono i menù degustazione nei cantoni Castello, Crearo, Maioletto e Villa, mentre in uno stand è possibile trovare le artistiche Uova di Drago. Uno dei motivi di richiamo della Sagra è la mostra mercato di prodotti tipici agroalimentari, accompagnata dalla musica itinerante proposta da “La Curva Street Band”. Nei locali dell’ex ristorante Busca l’associazione Bricks Addicted organizza la mostra “Mattoncini in movimento” dedicata ai veicoli riprodotti in scala con i Lego. Negli stessi locali la scuola dell’infanzia di Azeglio tiene il banco di beneficienza. Il battesimo della sella con Christian Racing Horses e la degustazione guidata di vini locali alla Cantina Gili completano il programma della mattinata festiva. A partire dalle 12 al Palasagra c’è il “Disna’ d’la Duminica” con menù a degustazione senza prenotazione. Per i più piccoli Axa Briga propone i suoi giochi dalle 14 alle 16 nei locali del Comune. Alle 14,30, per smaltire il lauto pranzo, si può partecipare ad una camminata naturalistica nella campagna rottarese, che parte dalla piazza della chiesa.

Sagra Salampatata Settimo Rottaro 28-29 01 2023 1

Agricoltura

Il mercato dei prodotti del Paniere tornerà in piazza CLN a Torino nella prima domenica di dicembre e anche giovedì 8, a recupero della data del 1° maggio, che era saltata per motivi di sicurezza. I prodotti proposti nel mercato sono tutti rigorosamente di stagione o conservati secondo metodi naturali e tradizionali. Il 4 dicembre i consumatori torinesi e i turisti che visitano il centro città potranno trovare in piazza CLN la Cipolla di Andezeno, gli ultimi Peperoni di Carmagnola, le Antiche Mele Piemontesi, i Canestrelli, gli Antichi Mais piemontesi, il Genepy, il Giandujotto, il Miele di montagna, i Grissini Stirati e i Rubatà di Chieri ed, eccezionalmente, due carni di eccellenza che non fanno parte del Paniere ma sono Presìdi Slow Food, quella della Gallina bianca di Saluzzo e quella del Coniglio grigio di Carmagnola.

21 ANNI DI PROGETTI E INIZIATIVE PER LA VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI TIPICHE

Il Paniere dei prodotti tipici, ideato e promosso a partire dal 2001 dall’allora Provincia, oggi Città metropolitana di Torino, accoglie le specialità agroalimentari e agricole del territorio metropolitano, che in base a verifiche tecnico-scientifiche, sono prodotte in maniera artigianale da soggetti locali, appartengono alla tradizione storica locale, sono ottenute con materie prime localie costituiscono una potenzialità per lo sviluppo dei rispettivi territori. L'identificazione delle caratteristiche organolettiche, tecnologiche e storiche fa capo a disciplinari di produzione, stilati dalle associazioni dei produttori o dai Consorzi. Il "Paniere" è stato fornitore ufficiale dei XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006. Dopo la fase di avvio del progetto, promossa e coordinata dall’allora Provincia, nel 2013 si è costituita ufficialmente l’Associazione dei produttori del Paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino. Ne fanno parte le associazioni di prodotto, che riuniscono gli agricoltori e gli artigiani del settore agro-alimentare, impegnati nella tutela e valorizzazione delle tipicità inserite nel “Paniere”.
Per saperne di più: http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/agri-mont/prodotti-del-panieremercato Paniere piazza CLN 1

Agricoltura

Sabato 19 novembre a Pomaretto torna la Fiero dâ Paî dâ Ramìe, con l’esposizione di 600 capi bovini, presentati dagli oltre 40 allevatori delle Valli Chisone e Germanasca che hanno aderito alla manifestazione. La fiera, patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, inizierà alle 8, quando gli espositori si disporranno lungo la via Carlo Alberto, in piazza Libertà e nelle vie laterali. L'organizzazione della manifestazione vede collaborare fianco a fianco l’amministrazione comunale, la Pro Loco, il gruppo locale dell’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Sviluppo Pomaretto, la Protezione civile di valle, l’Uncem, gli insegnanti delle scuole locali e le aziende agricole. 
Alle 12,30 è in programma il tradizionale pranzo, allietato da musica e canti e seguito, alle 15, dalla premiazione degli allevatori partecipanti e dall’asta dei roudoun, i tradizionali e artistici campanacci delle mucche. La partecipazione al pranzo è prenotabile entro mercoledì 16 novembre presso i bar Chez Nous e Decanter, oppure chiamando i numeri telefonici 349-4124057 e 320-1833725. locandina Fiero dâ Paî dâ Ramìe Pomaretto 2022 ridotta

Agricoltura

Da sabato 5 a domenica 13 novembre a Cavour ritorna la kermesse frutticola e commerciale di Tuttomele, con l’orgoglio del riconoscimento come fiera nazionale. L’edizione 2022 sarà inaugurata alle 14,30 di sabato 5 novembre, alla presenza della Consigliera metropolitana Sonia Cambursano, delegata allo sviluppo economico, alle attività produttive, al turismo e alla pianificazione strategica. Nella giornata conclusiva, quella del 13 novembre, la Consigliera Cambursano parteciperà alle 9,45 al convegno in programma all’Abbazia di Santa Maria sul tema Verso un Distretto del cibo sostenibile: le prospettive del settore agroalimentare nel territorio pinerolese”.
Tuttomele 2022 riprenderà il progetto originale, con l’allestimento degli stand espositivi all’interno delle tensostrutture e con un percorso obbligatorio per il pubblico. L’Expo commerciale si svilupperà dunque in un’area coperta e riscaldata, con stand preallestiti divisi per categorie merceologiche: area Tekno, Arredo e Complemento, Expo per la vendita e l’artigianato, area Food con i prodotti tipici, area esterna coperta per la meccanizzazione agricola e gli autosaloni, area somministrazione interna riscaldata ed esterna su via Goito.
L’Expo sarà visitabile dalle 10 alle 23 durante i weekend del 5 e 6 e del 12 e 13 novembre, martedì 8 nel giorno della Fiera di San Martino e venerdì 11. L’Expo sarà invece chiusa lunedì 7, mercoledì 9 e giovedì 11, in modo da ottimizzare la presenza degli espositori concentrando il grande pubblico nelle giornate di maggior richiamo.

UNA VETRINA DELL’AGRICOLTURA E DELL’ECONOMIA DEL PINEROLESE

Ogni anno con l’arrivo del mese di novembre l’agricoltura e l’artigianato del Pinerolese ritrovano una delle vetrine più importanti, che prende spunto dal frutto più antico e decantato dalla storia - il più coltivato al mondo e citato persino nelle prime pagine della Bibbia - per rilanciare l’economia locale, la vitalità delle aziende, degli imprenditori e delle associazioni che costituiscono il tessuto dinamico di Cavour e dell’intero Pinerolese.
A Cavour si parla della mela e la si degusta, fresca, cotta, trasformata in succo, in frittelle, in purea o in gustosi snack essiccati; ma soprattutto si apprezza la capacità degli imprenditori locali di fare sistema, pensando anche a come affrontare la sfida dei cambiamenti climatici e della crisi economica. Chi visita Cavour per la prima volta scopre che quelle del melo sono una coltura agricola e una cultura materiale antiche, frutto di una sapienza costruita grazie al lavoro secolare dei contadini, che selezionarono quelle che oggi chiamiamo Antiche varietà di Mele piemontesi, le più adatte al clima e ai terreni locali e le più in linea con i gusti dei consumatori di un tempo. Oggi quelle antiche varietà sono conservate e studiate nei campi del germoplasma come quello della Scuola Malva Arnaldi di Bibiana, ma, grazie a Tuttomele e ad altre iniziative promozionali, sono tornate su molte tavole, apprezzate per il loro gusto e per le tante opportunità di valorizzarle nella cucina.
Il programma di Tuttomele 2022 è consultabile nel portale Internet www.cavour.info e propone momenti e rassegne commerciali, proposte enogastronomiche, convegni tecnici riservati agli agricoltori, corsi di potatura, momenti culturali, concerti e mostre.
Il tradizionale prologo sportivo dell’Apple Run, corsa podistica sulla distanza di 10 km, è in programma martedì 1° novembre. Le frittelle di mele preparate dalla Procavour si potranno gustare nei due fine settimana della manifestazione, mentre il meglio della produzione frutticola locale sarà in mostra in piazza Sforzini. L’Expo-Agri sarà come sempre in piazza Solferino, con la Fiera della meccanizzazione agricola, l’esposizione “Nel mondo della mela”, il percorso di potatura a cura dei tecnici frutticoli, il laboratorio di analisi “Vota la mela più bella e più buona” a cura degli allievi della sezione Agraria di Osasco dell’Istituto Prever di Pinerolo. L’area fieristica intitolata al compianto Nanni Vignolo, storico presidente della Procavour, è nelle vie Goito e Goitre, con gli stand di vendita delle mele direttamente dai produttori, la rassegna “Tuttomele Expo”, il teatro tenda per spettacoli e convegni e le frittelle di mele nei fine settimana.manifesto Tuttomele 2022

Agricoltura

La Fiera autunnale del Bestiame, in programma sabato 5 novembre a Quincinetto con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, è un appuntamento di lavoro e di festa per tutti gli allevatori dell’Alto Canavese, chiamati a partecipare alla 63ª edizione della Rassegna bovina della razza Pezzata Rossa Valdostana e alla 49ª Fiera di San Carlo. Nell’edizione 2022 tornerà anche la Sagra delle Miasse, giunta alla 31ª edizione. Le miasse sono un prodotto tipico di Quincinetto, frutto di una secolare tradizione. Si tratta di sottili e croccanti rettangoli di farina di granoturco, cotti su apposite piastre e gustati, ad esempio, con il Salignùn, un formaggio piccante e speziato.
La giornata, alla cui organizzazione collaborano il Comune e la Pro Loco di Quincinetto e l’ARA-Associazione Regionale Allevatori, si aprirà alle 9 con l’arrivo dei capi di bestiame nell’area espositiva, mentre autorità e tecnici zootecnici visiteranno la fiera a partire dalle 10. Dalle 10 il pubblico potrà gustare miasse, caldarroste (i “mundé”) e vino canavesano, mentre a pranzo ci saranno anche formaggi, zuppa di cavoli, salumi e dolci. Alle 14,30Sabrina Perotti presenterà la sua tesi di laurea sul tema “La miassa di Quincinetto: una ricerca etnolinguistica”. L’incontro conviviale con gli allevatori e i simpatizzanti del mondo zootecnico concluderà la giornata alle 20 nel salone delle feste e delle tradizioni intitolato a Dante Cornero. La giornata sarà animata dal gruppo folkloristico valdostano Greschoney Trachtengruppe.locandina Fiera Autunnale Bestiame Quincinetto 05 11 2022

Agricoltura

A Moncalieri “Fiorile” fa il bis: dopo il successo dell’edizione primaverile, la manifestazione culturale e vivaistica dedicata al verde in tutte le sue declinazioni in termini di bellezza, storia e sostenibilità, proporrà sabato 29 e domenica 30 ottobre un’accurata scelta di vivaisti specializzati, produttori agricoli e artigiani, che animerà il Giardino delle Rose del Castello Reale con il racconto della stagionalità e dell'eccellenza florovivaistica della Città del Proclama.
L’evento, patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino e curato dall’Assessorato alla cultura della Città di Moncalieri in partnership con l’associazione culturale Giardino forbito, proporrà incontri con esperti del settore e attività dedicate al verde, al giardinaggio e all'orticoltura, con momenti didattici e laboratoriali, appuntamenti dedicati alle composizioni floreali, all’arte, alla lettura e alla creatività, secondo le strategie delineate nel progetto Moncalieri Città nel Verde. Come ogni anno parte del porticato del Giardino delle Rose ospiterà l'angolo dei Saperi e dei Sapori e una serie di esperienze immersive nel mondo del gusto e della consapevolezza alimentare. Gli altri spazi coperti saranno dedicati agli incontri e alla musica, all'arte e al design, con focus sulla manualità e sull'artigianato. L'organizzazione dell'evento curerà una programmazione contestualizzata, attenta all'arte, alla storia, alle tradizioni, alla natura, alla letteratura e alla biodiversità, a cominciare dal territorio e dalla sua memoria. Seguendo il filo della riscoperta del genius loci moncalierese, il progetto utilizzerà i format culturali, trasversali e interdisciplinari dell'associazione Giardino forbito, per rendere Fiorile sempre più un appuntamento fondamentale e consolidato della città. In entrambe le edizioni, quella primaverile e quella autunnale, gli allestimenti raccontano i colori e i profumi delle stagioni e fungono da scenografie per i momenti culturali ed esperienziali. Il 29 e 30 ottobre i produttori proporranno corsi e workshop, per approfondire storie vivaistiche, contadine e enogastronomiche. In tema di biodiversità, il corner didattico anche quest’anno sarà curato dalla Comunità degli impollinatori con l’ausilio degli apicoltori e da Beesù, con workshop dedicati al meraviglioso e necessario mondo delle api. Giusto un anno fa Moncalieri è stata inclusa nella rete dei Comuni amici delle api, impiantando i primi alveari nel parco storico del Castello Reale.
Fiorile è anche l’occasione per lavorare alla costruzione dell’immagine identitaria del territorio delle Aree Protette del Po, della Collina Torinese e degli 85 Comuni coinvolti, diventato Riserva MAB (Man and the Biosphere) nel marzo 2016, con una programmazione focalizzata su elementi di interesse naturalistico e culturale. Durante l’intero weekend saranno ospitati momenti olistici con i vivaisti, gli artigiani e i produttori, la musica francese delle Meló Coton, presentazioni di libri, incontri con Tiziano Fratus e con l’anima verde di Naki Earth, alias Annachiara Chemello, sessioni di yoga con Eric Minetto e un incontro con Giorgetto Giugiaro, per concentrare lo sguardo sul territorio moncalierese del passato e del futuro.
Lo Spazio dell’arte al Giardino delle Rose sarà dedicato ai lavori di Bernat Sansò, a cura di Ludovica Gallo Orsi, mentre in occasione di Halloween il vivaista Marco Gramaglia allestirà un suggestivo Giardino delle Masche. Per godere dei toni autunnali delle giornate di Fiorile saranno nuovamente suggerite passeggiate immersive alla scoperta del territorio delle Aree Protette del Po e della Collina Torinese Riserva MAB Unesco. In collaborazione con il Birrificio Santa Brigida, sarà disegnato il cammino per raggiungere il birrificio a conduzione familiare, la cui sede offre scorci suggestivi del panorama moncalierese. I concerti del Moncalieri Jazz Festival si apriranno sabato 29 ottobre proprio a Fiorile con la maratona musicale de “La Notte Nera Jazz a corte”.

IL PROGRAMMA

Il programma di Fiorile si aprirà sabato 29 ottobre alle 10 con l’inaugurazione ufficiale, a cui farà seguito, alle 12, la presentazione del libro “Moncalieri - Territorio e Arte dal Medioevo al XX secolo”, pubblicato nel 2000 dalla Famija Moncalereisa, con la partecipazione di Giorgetto Giugiaro e Gabriele Isaia. Alle 14,30 è in programma la presentazione di “Sutra degli Alberi” di Tiziano Fratus, mentre alle 17 il Moncalieri Jazz Festival si aprirà con il concerto “Sympatheia” di Giulia Damico. Alle 18,30 si terrà la presentazione della passeggiata Googreen dal Giardino delle Rose al Birrificio Santa Brigida. Alle 20,45 il Moncalieri Jazz Festival proporrà un concerto del Bacciolo-Borgatta- Venegoni-Petrini quartet.
Domenica 30 ottobre alle 11,30 sarà presentato il libro “Cuciture” di Eric Minetto, mentre alle 13 ci sarà il concerto “La vie en rose” con il Trio Meló Coton. Alle 15 la presentazione di “Anime verdi” di Naki Earth e alle 17 quella del Giardino delle Masche a cura del vivaista Marco Gramaglia. I laboratori didattici “Il mondo magico delle api”, a cura della Comunità degli Impollinatori Metropolitani e di Beesù, sono previsti sia sabato che domenica alle 10 e alle 16, con prenotazioni chiamando il numero telefonico 335-1462955 o scrivendo a info@giardinoforbito.it
Tutti i dettagli della manifestazione sono consultabili nel sito Internet www.fiorilemoncalieri.it
Fiorile Moncalieri repertorio 9