Difesa del suolo e attività estrattiva

Progetto TT:CoCo

Torrenti Transfrontalieri: Conoscenza e Comunicazione
Programma di cooperazione transfrontaliera Italia Francia ALCOTRA 2007-2013

Il Servizio Difesa del Suolo e Attività Estrattive ha sviluppato il progetto TT:CoCo in modo preponderante nel corso del 2013 e del 2014 e lo ha concluso nei primi mesi del 2015.

Tale progetto era stato presentato sul Programma Operativo (P.O.) transfrontaliero Alcotra 2007-2013, con previsione di durata di 2 anni, sulla Misura 2.1 Risorse del territorio.

 

Partner

  • Politecnico di Torino- Direzione DIATI con ruolo di capofila
  • Città metropolitana di Torino - Servizio Difesa del Suolo e Attività Estrattiva e Servizio Pianificazione Risorse Idriche
  • Conseil Général des Hautes Alpes - Direzione Politiques Territoriales, Eau, Environnement

 

Obiettivo principale del progetto

Il Progetto ha avuto come obiettivo principale: “lo sviluppo e la condivisione di metodologie per la valorizzazione e la fruizione del territorio fluviale alpino e l’educazione permanente alla convivenza col rischio geologico-idraulico territoriali”. Tale obiettivo è finalizzato ad utilizzare l’attività di condivisione e concertazione per la gestione partecipata delle scelte, in vista della costituzione del Contratto di Fiume del torrente Pellice.

 

Attività svolte:

Attività 1 - conoscere e analizzare gli eventi passati per prevedere quelli futuri

Le attività del gruppo di lavoro della Città metropolitana di Torino sono state pianificate a seguito delle scelte progettuali effettuate nell’ambito del partenariato, che hanno portato, dopo una sintesi delle problematiche di pericolosità e di rischio a scala di bacino del torrente Pellice, alla scelta di approfondire lo studio su due sottobacini di particolare interesse: il sottobacino del torrente Cruello e il sottobacino del torrente Carofrate, entrambi affluenti di sinistra dell’asta principale del torrente Pellice.

Lo sviluppo del progetto, in relazione a quanto previsto per l’Attività 1, si è sviluppato con:

  • la ricerca bibliografica, cartografica e iconografica
  • la ricerca di documenti progettuali inerenti le opere idrauliche realizzate storicamente nei bacini dei torrenti Cruello e Carofrate
  • il rilievo geologico e geomorfologico dei bacini dei due torrenti


ed è iniziato con l’acquisizione delle informazioni di tipo scientifico, tecnico ed amministrativo, concernenti l’area d’interesse, presenti in: Città metropolitana di Torino, Politecnico di Torino, il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, gli archivi del CNR IRPI di Torino e del CNR IGG di Torino. È stata inoltre acquisita la base cartografica, comprendente raster cartografici del Ministero dell'Ambiente (tramite Regione Piemonte) realizzati con tecnica Lidar, a maglia di 1 m e un nuovo DTM con passo di 5 m.

Tali ricerche hanno prodotto come risultato:

  • un documento excel che si compone di 60 voci bibliografiche con associata una cartella contenente le scansioni (o le trasposizioni già disponibili in versione informatizzata) della maggior parte delle fonti consultate
  • n. 1 “Carta dell’ubicazione degli interventi sul torrente Cruello” (scala 1:15.000)
  • n. 10 “Schede di ricognizione degli elaborati progettuali di interventi realizzati su alcuni affluenti del bacino del torrente Pellice” e del torrente Cruello e relativi allegati
  • n. 1 “Schede di ricognizione degli studi realizzati su alcuni affluenti del bacino del torrente Pellice”, del torrente Cruello e relativi allegati
  • n. 1 “Carta dell’ubicazione degli interventi sul torrente Carofrate” (scala 1:10.000)
  • n. 2 “Schede di ricognizione degli elaborati progettuali di interventi realizzati su alcuni affluenti del bacino del torrente Pellice”, del torrente Carofrate e relativi allegati
  • n. 1 “Schede di ricognizione degli studi realizzati su alcuni affluenti del bacino del torrente Pellice”, del torrente Carofrate e relativi allegati
  • n. 1 CD allegato contenente la documentazione in versione informatizzata (schede di ricognizione, carte, shapefiles in sistema di coordinate WGS 84)

 

Inoltre, la consultazione del materiale cartografico disponibile ha consentito di ricavare la base cartografica di riferimento utile al successivo rilievo su terreno con la redazione delle seguenti carte:

  • Carta geolitologica del bacino del torrente Cruello (Val Pellice) scala 1:25.000
  • Carta geolitologica del bacino del torrente Carofrate (Val Pellice) scala 1:25.000

 

Il lavoro infatti è proseguito con il rilievo geologico e geomorfologico dei bacini dei torrenti Cruello e Carofrate ed è stato affrontato per step successivi di approfondimento con l’uso fondamentale di due metodologie:

  • l’analisi fotointerpretativa multiscala e multitemporale
  • il rilievo geologico e geomorfologico dei bacini prescelti

sono state predisposte schede di rilievo per standardizzare ed organizzare le informazioni e i dati da raccogliere in corso di rilevamento; tali schede sono ragguppate nelle seguenti tre tipologie:

  • schede per i depositi quaternari
  • schede per la descrizione degli affioramenti
  • schede relative alle opere di difesa idraulica e di versante

 

Il rilevamento di terreno, i cui risultati sono esposti nelle seguenti carte

  • Carta dei depositi quaternari del bacino del torrente Cruello (Val Pellice) scala 1:10.000
  • Carta dei depositi quaternari del bacino del torrente Carofrate (Val Pellice) scala 1:10.000
  • Carta dell’evoluzione geomorfologica, della successione cronologica degli interventi e opere di difesa idraulica del bacino del torrente Cruello (Val Pellice) scala 1:10.000
  • Carta dell’evoluzione geomorfologica, della successione cronologica degli interventi e opere di difesa idraulica del bacino del torrente Carofrate (Val Pellice) scala 1:10.000

ha comportato anche la compilazione di 109 schede di rilievo complessive, delle quali 84 relative al bacino del torrente Cruello e 25 relative al bacino del torrente Carofrate.

 

Per l’analisi dei risultati delle attività di rilievo dei bacini dei torrenti Cruello e Carofrate si rimanda alla relazione di progetto.

Attività 2 - recuperare le "Zones humides riveraines" in territori alpini transfrontalieri

Nel corso del progetto la Città metropolitana di Torino ha supportato il Politecnico di Torino nelle attività di progettazione e nello svolgimento di sopralluoghi tecnici nelle aree umide del bacino idrografico del torrente Pellice. Le attività si sono concentrate in due località del Comune di Luserna San Giovanni, secondo le indicazioni degli esperti dell'Associazione Tutela Ambienti Acquatici e Ittiofauna e degli Ecosistemi Acquatici e del Centro Italiano di Riqualificazione Fluviale.

Attività 3 - creare dei modelli per la definizione delle aree di rischio in conoide

Sulla base dei risultati ottenuti con il lavoro espletato nella Attività 1, nell’ambito dell’Attività 3 l’impegno del gruppo di lavoro è consistito nel mettere a frutto i suddetti risultati finalizzandoli alla stima ragionata dei volumi di deposito presenti nei bacini del torrente Cruello e del torrente Carofrate potenzialmente mobilizzabili nel corso di un evento pluviometrico intenso.
L’analisi è stata compiuta senza introdurre parametri connessi agli eventi pluviometrici attesi (quantità, intensità e durata della pioggia) ma con il solo fine di fornire alla modellazione idraulica, dati di input di buona qualità e lasciando quindi ad essa il compito di porre in relazione i dati di pioggia con il carico solido effettivamente mobilizzabile.

Il volume totale di depositi e materiale detritico che viene convogliato in area di conoide dai processi di trasporto solido in massa, e più specificatamente dai debris flow, nel corso di un singolo evento, è indipendentemente dal numero di pulsazioni o ondate ed è espresso in letteratura con la Magnitudo M.

Il lavoro è consistito nel:

  • calcolo dei volumi di deposito potenzialmente mobilizzabili nei bacini del torrente Cruello e del torrente Carofrate con l'uso dei dati raccolti nel corso dell'espletamento dell'Attività 1 e quindi basato sulla stima dei volumi presenti e sull'individuazione di aree sorgenti di materiale detritico, lungo la rete idrografica e nelle immediate adiacenze di versante, in grado di innescare un trasporto solido di massa nei bacini di interesse
  • per confronto, il calcolo della Magnitudo (M) dei suddetti bacini con l'applicazione delle formule sperimentali più usate sia di tipo geomorfologico che di tipo empirico.

Attività 4 - educare all'ambiente fluviale montano e costituire un "Contratto di Fiume"

Con il supporto di una Società esterna che ha curato gli aspetti organizzativi e di attuazione tecnica di quanto progettato dal gruppo di lavoro, sono stati coinvolti, nel progetto di educazione all’ambiente fluviale montano, 380 alunni suddivisi in 25 gruppi/classe di scuole primarie e secondarie inferiori.

Per tutti gli alunni coinvolti sono stati predisposti due incontri successivi in aula, rispettivamente di 1.5 e 3 ore ciascuno, e un’escursione lungo le rive del torrente Pellice della durata di mezza giornata, per un totale di tre cicli d’incontri per ogni gruppo/classe.

Il primo ciclo di lezioni, ha trattato le seguenti tematiche: l'uso della risorsa acqua, gli ecosistemi fluviali (flora e fauna) e il rischio geologico-idraulico in ambiente fluviale-torrentizio. La scelta delle tematiche è avvenuta confrontandosi con i docenti delle scuole, mentre l'approfondimento delle stesse è stato pensato in funzione dell'età degli studenti.

Il secondo ciclo di lezioni è stato impostato come gioco di ruolo sulla gestione della risorsa acqua o come laboratorio su "Flora, fauna e aspetti geomorfologici dei torrenti" o "Cartografia" per favorire l’apprendimento attivo delle tematiche trattate nel ciclo precedente.

Nel terzo ciclo tutti i gruppi/classe sono stati accompagnati in escursione (in totale sono state eseguite 18 escursioni).
Il percorso scelto, in destra idrografica del torrente Pellice tra Bobbio Pellice e Villar Pellice per una lunghezza di 3.5 km, ha permesso agli alunni di osservare da vicino l’ambiente fluviale e perifluviale, visualizzando nella realtà del territorio e dell'ambiente, i temi affrontati in aula.

L’ Attività 4 comprendeva inoltre:

  • la divulgazione del materiale scientifico
  • la costituzione del Contratto di Fiume del torrente Pellice
  • l’ideazione di un logo per il Contratto di Fiume del torrente Pellice
  • la realizzazione di un video

 

La divulgazione si è incentrata sull’aggiornamento del sito www.ttcoco.eu allestito dal Politecnico di Torino. L’aggiornamento della sezione “News” ha comportato la redazione di brevi testi in italiano e francese, ai quali si è cercato di associare titoli sintetici ma esaustivi ed immagini rappresentative seppur visualizzate come miniature. Laddove fossero stati disponibili dei documenti in formato pdf, sono stati allegati alle notizie pubblicate.

 

Il processo partecipato del Contratto di Fiume del torrente Pellice si è svolto secondo le Linee guida della Regione Piemonte per l'attuazione dei Contratti di Fiume e di Lago (DGR n° 16 -2610 del 19 settembre 2011). Nello specifico, nel corso del progetto TT:CoCo, si è potuta avviare e concludere la fase n.1 di preparazione del Contratto di Fiume, la quale prevede:

  • l'analisi conoscitiva del territorio
  • la definizione e l'iniziale coinvolgimento dei portatori d'interesse del territorio (enti pubblici, associazioni di categoria, associazioni di volontariato, privati, esperti, etc)
  • l'elaborazione di un Documento Tecnico Preliminare contenente il quadro completo delle criticità e dei valori ambientali, paesistici e sociali del territorio, delle politiche e dei progetti locali


Il Documento Tecnico Preliminare costituisce la base fondamentale per la discussione nei tavoli di lavoro, e la firma di un Protocollo d'Intesa.

Nel corso della fase n. 2 di attivazione, si è svolto un lungo ciclo di concertazione di tutti i portatori d'interesse locali e sovralocali, che sono stati invitati a partecipare ad incontri informativi e a tavoli di lavoro, suddivisi in tre ambiti tematici, per la costruzione di un Abaco delle Azioni il più possibile condiviso. Le Linee Guida Regionali sui Contratti di Fiume, infatti, indicano la necessità di prevedere, nell'ambito del processo, momenti di confronto con gli attori territoriali.

A partire dalle principali problematiche evidenziate nelle prime fasi del processo e dagli obiettivi generali emersi nel primo tavolo, sono stati individuati tre ambiti tematici a partire dai quali sono stati attivati tavoli di co-progettazione finalizzati alla discussione delle problematiche e all’individuazione di azioni condivise per il raggiungimento degli obiettivi. Inoltre, facendo seguito ad espresse esigenze del territorio, sono stati organizzati due incontri di approfondimento/aggiornamento dedicati a tematiche specifiche.

Nel corso della seconda fase la Città metropolitnana di Torino ha inoltre avviato la fase di specificazione della Valutazione Ambientale Strategica.

Le attività connesse alla divulgazione del materiale scientifico hanno anche compreso tutti gli aggiornamenti relativi alle informazioni e ai prodotti connessi all’avvio e allo sviluppo del Contratto di Fiume del torrente Pellice (informazione di un prossimo incontro, aggiornamento sullo stato dei lavori, restituzione dei risultati ottenuti).

Inoltre tutti i documenti e le informazioni inerenti il processo partecipato del Contratto di Fiume del torrente Pellice sono pubblicati alla pagina "Verso il Contratto di Fiume del bacino del torrente Pellice".
Si rimanda alla pagina "Newsletter dei Contratti di Fiume e di Lago" per tutti gli altri approfondimenti inerenti il Contratto di Fiume del torrente Pellice.

Infine per dare al Contratto di Fiume del torrente Pellice un’identità visiva propria e per promuovere il coinvolgimento del mondo scolastico, quale importante attore territoriale nell’ambito del Contratto, si è scelto di intraprendere una collaborazione con il Liceo Buniva di Pinerolo, il Liceo Artistico più prossimo al territorio del bacino del torrente Pellice, con la promozione di un Concorso di Idee per l’elaborazione del logo-tipo del Contratto.

I ragazzi, coordinati dagli insegnanti, hanno presentato numerose proposte progettuali, declinando le tematiche della partecipazione pubblica, della tutela del territorio e degli ambienti acquatici, in varie soluzioni grafiche, tutte di grande valore artistico e comunicativo. Il risultato finale è consistito, per ogni studente, nella produzione di uno studio grafico, sotto forma di uno o più cartelloni, con l’illustrazione del percorso che ha condotto all’elaborazione del logo finale.

Tra tutte le bozze di logo proposte, il gruppo di lavoro (composto da referenti della Città metropolitana di Torino, della società incaricata della gestione delle attività didattiche e del corpo docenti) ne ha selezionate 12 che si distinguevano per originalità e per rispondenza alle necessità comunicative del Contratto di Fiume.

La scelta del logo definitivo tra quelli selezionati è stata demandata ai rappresentanti dei portatori di interesse locale presenti alla prima Assemblea di Bacino organizzata a Bricherasio il 26 novembre 2014, mediante votazione su apposita scheda distribuita ai presenti.

Il progetto si è chiuso con la realizzazione di un video sui temi del rischio idrogeologico e della convivenza con esso, della pianificazione territoriale e della tutela e valorizzazione ambientale in Val Pellice.